E’ “guerra” dei dati sull’aria tra Solvay e Arpa
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Irene Navaro - irene.navaro@alessandrianews.it  
12 Febbraio 2014
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E’ “guerra” dei dati sull’aria tra Solvay e Arpa

I rilievi dell'acido cloridrico in atmosfera effettuati da Solvay e Arpa danno risultati differenti. Solvay: “la situazione è comunque in via di miglioramento. Siamo pronti a collaborare”. Arpa conferma l'andamento ma “i superamenti di alcuni parametri restano” [IN ESCLUSIVA GLI ULTIMI DATI ARPA E SOLVAY]

I rilievi dell'acido cloridrico in atmosfera effettuati da Solvay e Arpa danno risultati differenti. Solvay: ?la situazione è comunque in via di miglioramento. Siamo pronti a collaborare?. Arpa conferma l'andamento ma ?i superamenti di alcuni parametri restano? [IN ESCLUSIVA GLI ULTIMI DATI ARPA E SOLVAY]

ALESSANDRIA – Il confronto diretto tra Solvay e Arpa che era mancato durante la commissione consiliare a palazzo Rosso, per l’esame della situazione dell’ambiente a Spinetta Marengo, c’è stato invece a palazzo Ghilini, durante la commissione congiunta Comune e Provincia. Una platea “perfetta” per lo staff dirigenziale Solvay per illustrare quel che è stato fatto in tema di messa in sicurezza operativa e progetti di bonifica. Verso la fine, ma questa è una nota a margine, il pubblico è mancato: dopo due ore scarse di commissione in aula erano rimasti solo tre consiglieri, due per la Provincia, padrone di casa, ed uno per il Comune, oltre agli assessori Claudio Lombardi e Lino Rava, e i presidenti di commissione Daniele Coloris e cristina Mazzoni . E non certo assenze dovute alla scarsità di interesse sul tema. L’ordine del giorno era infatti l’inquinamento ambientale e i progetti per la messa in sicurezza del sito industriale di Spinetta Marengo. Confronto, si diceva, tra Solvay e Arpa, giocato sui numeri e finito con una mano tesa da parte dell’azienda che assicura la “volontà di collaborare, anche con campagne di rilevamento congiunte sull’aria”.
L’oggetto principale erano, infatti, i lavori di messa in sicurezza avviati dal 2001 ad oggi, passando per “l’emergenza cromo” del 2008. Si è finito con il parlare anche della qualità dell’aria su spunto offerto dall’assessore all’ambiente del comune di Alessandria, Claudio Lombardi, che ha introdotto il tema: “preoccupano anche alcune emissioni di acido cloridrico in atmosfera. La campagna avviata negli ultimi mesi da Arpa fornisce dati preoccupanti. Se a settembre i valori di superamento indicavano in 28 la presenza di acido cloridrico, ad agosto erano 300”.
“I nostri dati, che abbiamo messo a disposizione, sono più bassi di quelli di Arpa – spiega il direttore di stabilimento Stefano Bigini – stiamo acquistando in questi giorni un nuovo rilevatore ci siamo detti disponibili a fare campane comuni. Se i nostri dati sono sbagliati, vorremo saperlo per poter intraprendere le corrette azioni per correggere la situazione”.
L’oggetto della commissione, tuttavia, era la messa in sicurezza della acque e dei terreni dagli inquinanti che, nei decenni, si sono insinuati sotto lo stabilimento e in una vasta area attorno ad esso.
Bigini non nasconde la gravità della contaminazione del passato, ma rimanda al mittente “l’accusa”, emersa nella prima commissione di Palazzo Rosso, di non consegnare i dati: “consegniamo le analisi ogni due mesi, ogni anno ne facciamo 22 mila eseguite da un laboratorio certificato. Noi vogliamo fare la nostra parte, non ci tiriamo indietro, ciascuno nel proprio ruolo”. E ci sta tutta, quindi, che Solvay sottolinei come dal 2008 al 2013 la concentrazione di inquinanti sia scesa dell’80%, che il cromo sia passato da 331 microgrammi per litro (dato 2004) a 58 (dato 2013); che il cloroformio sia sceso da 108 a 34 e il tetracloruro di carbonio da 183 a 25,8.
“Arpa ci dirà, nei tempi tecnici necessari, l’efficienza della barriera idraulica”, precisa l’assessore Lombardi. Intanto Arpa, per voce del direttore Alberto Maffioti, non disconosce il calo di inquinanti, “la situazione è migliorata rispetto al 2008 – dice – tuttavia, i dati rilevati nel periodo agosto – dicembre 2013, indicano come nel punto di conformità, pozzo Valle 1, il cromo è 10 volte superiore ai limiti di legge, e 23 volte superiore in altri punti; il cloroformio è superiore da 190 volte fino a 1267 volte il limite consentito. Nel pozzo 18 Amag, a monte, il dato rilevato dalla stessa Solvay tramite la società Enviror indica un superamento di cromo 6 di 12-15 volte i limiti di legge”. Inevitabile, quindi, per un organo di controllo come Arpa, procedere con le segnalazioni in procura dei superamenti avvenuti. 
Rispetto al 2008, anno in cui scoppiò l’emergenza, c’è stato quindi un miglioramento della situazione, “ma dal 2010 tende ad essere statica”.
Risponde Bigini: “Oggi non c’è comunque impatto sulle persone, può esserci sull’ambiente. Saremmo noi i primi a desiderare che la barriera idraulica funzioni, perchè potremmo risparmiare 600 mila euro all’anno che tale barriera costa. Purtroppo non abbiamo la bacchetta magica, si tratta di un processo lungo”.
Nella parte iniziale dell’illustrazione, il direttore dello stabilimento Solvay aveva illustrato gli interventi tecnici e le risorse da tempo messi in campo nel sito e i notevoli risultati già conseguiti.
Oltre alla barriera idraulica di 40 pozzi, anche la stazione di pompaggi ed l’estrazione dei vapori dal suolo che hanno ridotto dell’90% i solventi clorurati nell’area Algofrene, quella storicamente più contaminata del sito industriale.
Relativamente all’inquinante cromo, sono state portate a termine le coperture delle discariche 1 e 2 ed è in corso di sperimentazione l’intervento di trasformazione del cromo 6 in cromo 3, nelle aree contaminate all’interno del sito, che è stato sviluppato in collaborazione con l’Università di Alessandria. Il progetto è attualmente in fase di valutazione degli Enti. “Entro maggio – conferma Lombardi – abbiamo chiesto a Solvay di fornirci i dati sulla sperimentazione per poter fare una valutazione circa l’efficacia del progetto”.
Leggi qui la relazione illustrata da Stefano Bigini, direttore dello stabilimento. 
Leggi qui il documento Arpa con gli ultimi campionamenti
 
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