Cosa faccio da grande? Al Galilei gli studenti incontrano i professionisti
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Cosa faccio da grande? Al Galilei gli studenti incontrano i professionisti

Sabato 8 febbraio gli studenti degli ultimi anni del Galilei incontreranno i professionisti che li aiuteranno a capire quale strada prendere dopo l'esame di maturità

Sabato 8 febbraio gli studenti degli ultimi anni del Galilei incontreranno i professionisti che li aiuteranno a capire quale strada prendere dopo l'esame di maturità

ALESSANDRIA – Decidere cosa fare “da grandi” non è mai facile, soprattutto se, dopo l’esame di maturità, ci si ritrova a dover scegliere una strada senza conoscerla molto bene. Per cercare di aiutare gli studenti in questo momento così delicato, il Comitato Genitori del liceo scientifico “Galileo Galilei” di Alessandria ha avuto un’idea: far incontrare ai ragazzi diverse figure professionali, capaci di raccontare ai giovani la realtà dietro ai sogni, indicando l’iter da seguire e spiegando ai ragazzi i pro ed i contro che ogni lavoro, inevitabilmente, porta. 

L’iniziativa, giunta ormai alla terza edizione, ha raccolto nel corso degli anni un notevole successo, ottenendo l’approvazione di studenti, famiglie e professionisti coinvolti. L’iter è semplice: ai ragazzi è stato chiesto di compilare un questionaro, indicando due opzioni per un colloquio individuale con diverse figure professionali. Dagli oltre duecentosessanta questionari raccolti, poi, sono state individuate ottanta professioni, provenienti da ambiti diversissimi: c’è spazio per gli ingegneri e per i medici, per i giornalisti e per i tecnici del suono, per i wedding planner e per i cuochi, passando per i laureati in lingua, in economia ed in chimica.

Sabato 8 febbraio, così, i ragazzi avranno la possibilità di confrontarsi con i professionisti, presenti nella scuola in apposite postazioni, raggruppate per categoria. Precedenza data ai maturandi, per cui l’esame di stato è sempre più vicino, e a chi aveva espressamente chiesto un colloquio, a seguire tutti gli altri ragazzi di classe quarta. Molti i nomi illustri presenti nei corridoi del liceo: Elio Gioanola, Carlo Canestri, Lorenzo Zucconi, Mimma Calligaris, Paola Estienne, Chiara Guala, Floriana Deamici, Andrea Musso, Umberto Lucia, Luca Ferraris, Pierluigi Quagliotto, Andrea Mignone, Beppe Sardi, Andrea Audo, Luca Perrero, Giovanni Boschi, Ernesto Lapaglia, Matteo Giovanni Ferraris, Antonio Morotto e Massimo Stella.

“L’obiettivo – spiega Carlo Arzani, dirigente dell’istituto – è di ridurre al minimo le possibilità che i ragazzi sbaglino a scegliere il proprio percorso. Indubbiamente conoscere dei professionisti può aiutarli a capire meglio cosa li aspetta, sia che scelgano di continuare a studiare, sia che decidano di iniziare a lavorare. Fornire agli studenti informazioni da chi quotidianamente svolge il lavoro che, magari, vorrebbero fare anche loro in futuro – prosegue – permette di avere un’occhiata inedita su un mondo che si conosce poco. E qualcuno, nel corso dei colloqui, ha anche capito di non essere tagliato per il percorso che aveva deciso per sè”. 

Le idee dei ragazzi sono tantissime, influenzate dalle mode del momento, dalle passioni personali e dalle possibilità di sbocchi lavorativi futuri. “Il confronto aiuta – conclude Carlo Arzani – anche se la vera prova del fuoco si avrà con gli stage estivi, nei quali i ragazzi si trovano a faccia a faccia con la vita lavorativa che hanno scelto”. 

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