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Ambulanti sul piede di guerra per Cosap e sicurezza
Incontro promosso da Alce, associazione Libera Commercianti Europei, con le altre associazioni di categoria. A breve sarà chiesto un incontro con l'amministrazione per discutere dell'aumento della Cosap del 100%, ma anche della mancanza di sicurezza e di un calendario per le giornate mercatali
Incontro promosso da Alce, associazione Libera Commercianti Europei, con le altre associazioni di categoria. ?A breve sarà chiesto un incontro con l'amministrazione per discutere dell'aumento della Cosap del 100%, ma anche della mancanza di sicurezza e di un calendario per le giornate mercatali?
Capitolo Cosap, la tassa di occupazione del suolo pubblico: “ad Alessandria è praticamente raddoppiata”, dice Lorenzo Canepa di Confesercenti. “Un argomento dolente ormai da molti mesi, ma ancora irrisolto. L’aumento che c’è stato è a dir poco incalcolabile – sostiene Cordaro – Tanti operatori sono stati costretti a rinunciare a fare mercato. Altri saranno costretti, se non saranno presi provvedimenti”.
Gli ambulanti lamentano poi una mancanza di vigilanza. “Durante le ore mercatali sulla piazza, non si vedono vigili urbani. E numerosi sono invece i piccoli ma grandi furti che avvengono a discapito del venditori stessi e dei cittadini. La sorveglianza ci deve essere garantita – sostiene Cordaro – Così come, venendo messa in atto la legge veniamo puntualmente controllati dagli agenti della Guardia di Finanza, così nello stesso modo vogliamo che vengano messe in atto le norme del regolamento comunale sui mercati dove la sorveglianza è prevista”.
Si richiede anche la stesura di un calendario delle giornate di mercato che tenga conto delle manifestazioni e fiere organizzate e delle giornate festive. Su questi primi tre punti, si cercherà un confronto con l’amministrazione. Ma le tematiche sul tappeto sono anche altre. E’ ancora Alce a scoprire le carte: “Assenza di servizi pubblici; l’estensione a piazza Garibaldi della vendita di alimentari, oggi confinata in piazzetta Marconi; la parificazione effettiva con gli operatori commerciali”. Cordaro è pronto allo “sciopero bianco”, ossia a “praticare la propria attività in forma itinerante per tutta la città spostandosi di zona in zona”. Su questi punti, le altre associazioni restano al momento timide.