La sanità (privata) investe 30 milioni ad Alessandria
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Irene Navaro - irene.navaro@alessandrianews.it  
24 Gennaio 2014
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La sanità (privata) investe 30 milioni ad Alessandria

La Città di Alessandria Policlinico di Monza inaugura la nuova struttura all'avanguardia in via Moccagatta puntando sulla cardiochirurgia. “I nostri obiettivi vanno oltre la città. Puntiamo a contribuire a migliorare il saldo migratorio”

La Città di Alessandria Policlinico di Monza inaugura la nuova struttura all'avanguardia in via Moccagatta puntando sulla cardiochirurgia. ?I nostri obiettivi vanno oltre la città. Puntiamo a contribuire a migliorare il saldo migratorio?

ALESSANDRIA – Una struttura nuova, all’avanguardia, capace di essere un polo attrattivo per la sanità regionale. La Città di Alessandria inaugura – ufficialmente domenica, ma l’attività è già partita – la nuova sede in via Vittorio Moccagatta. Qui è in corso il trasferimento delle attività e delle attrezzature di via Buozzi, zona Pista, mentre resta operativa la storica clinica Salus, di via Trotti. A presentare in anteprima alla stampa la clinica, accreditata presso il servizio sanitario nazionale, sono i vertici del gruppo Policlinico di Monza: il direttore generale Giancarlo Perla (al centro nella foto), il coordinatore sanitario Clemente Ponzetti (a sinistra nella foto) e il direttore del dipartimento cardiovascolare Mario Fabbroncini (a destra nella foto), “punta di diamante” della struttura.
Ottanta posti letto, che potrebbero raddoppiare, qualora ve ne fosse la potenzialità, attrezzature all’avanguardia e un concetto di cura sperimentale, “che non si basa sulla divisione per specialità, ma sull’intensità di cure”, come spiega il direttore del dipartimento cardiovascolare Fabbroncini. “Nello stesso piano, senza necessità di spostare il paziente, è possibile un trattamento completo, dal ricovero, all’intervento chirurgico, fino al decorso post operatorio”.
“Dopo una lunga burocratica iniziale, la costruzione della struttura e l’ottenimento dei permessi è stato molto rapido”, spiega il direttore generale Perla. La clinica Città di Alessandria guarda oltre i confini cittadini e regionali e si pone come centro di eccellenza per il nord Italia, facendo leva sulla sinergia con il Policlinico di Monza. “Il saldo migratorio della sanità regionale è in passivo – prosegue Perla – ossia ci sono pazienti che scelgono di curarsi in altre regioni d’Italia. Città di Alessandria contribuisce a invertire il saldo”. Circa metà dei ricoveri provengono infatti da fuori regione. Tallone d’Achille, è proprio la sanità pubblica “che punta alla diminuzione dei posti letto ed ha ristretto le risorse”. La struttura è infatti “convenzionata” e i ricoveri sono limitati dai numeri imposti dalla Regione. Si guarda in avanti, comunque: la struttura è infatti in grado di raddoppiare i posti letto, se le condizioni dovessero mutare.

Di seguito la “scheda tecnica” della Città di Alessandria.

Un nuovo ospedale
Un ospedale moderno e tecnologico dotato di tutte le apparecchiature elettromedicali d’avanguardia a livello mondiale.
Un ospedale la cui organizzazione poggia su principi molto semplici quanto innovativi: completezza dei servizi resi al paziente (diagnosi-cura) ed organizzazione che mette al centro della propria visione l’uomo con i suoi bisogni sanitari.
Un ospedale che mantiene le professionalità già presenti sul territorio Alessandrino sin dal 1995 presso la Nuova Casa di Cura città di Alessandria di via Buozzi (dove nel 2013 sono stati eseguiti oltre 4.000 ricoveri e 89.400 prestazioni ambulatoriali), mettendo a loro disposizione nuove infrastrutture ed un’organizzazione logistico-architettonica innovativa.
Un ospedale tecnologico quindi, organizzato attorno al paziente, con elevati standard qualitativi professionali.
Un nuovo presidio sanitario di Policlinico di Monza. La Clinica Città di Alessandria.

Dati di progetto e descrizione della struttura
Superficie fondiaria totale = mq. 16.365
Superficie coperta = mq. 3.500
Superficie massima lorda di pavimento = mq. 11.000

Il piano terreno ha una superficie di 2650 mq ed è adibito a servizi per il personale oltre che alla cucina e al servizio mensa.
Il primo piano ha una superficie di 2850 mq e accoglie nei propri spazi:
Cup e accettazione
Poliambulatorio dotato di12 ambulatori e annessi locali di supporto;
Settore pre-ricoveri ed area prelievi
Diagnostica per immagini dotata di quattro locali ecografia (di cui uno dotato di color doppler), due sale diagnostiche, una sala tac, un settore RMN dotato di un locale anamnesi e condivide con il resto del reparto i seguenti locali di supporto; due studi medici, locale per la refertazione
Dipartimento di malattie Cardiovascolari dotato di un’attesa utenti, una segreteria, lo studio del Direttore di Dipartimento con annesso ambulatorio, uno studio open per quattro postazioni, una sala riunioni, due ambulatori e relativi locali di supporto;
Bar

Il secondo piano ha una superficie di 2750 mq e accoglie nei propri spazi:
Reparto di degenza dotato di locale lavoro infermieri, un locale caposala, soggiorno, studio medico, 32 camere per un totale di n. 40 posti letto e locali di supporto. Tutti servizi igienici delle degenze sono fruibili per disabili.

Quartiere operatorio dotato due sale operatorie, e locali di supporto.
Laboratorio analisi
Zona palestra dotata di attesa pazienti, spogliatoi utenti, palestra e locali di supporto, al fine di garantire una migliore attività di riabilitazione post-operatoria.
La scelta di dotare la struttura sanitaria di questa opzione è stata determinata dalla necessità, sulla base dei riscontri dell’attuale evidenza scientifica, di avviare la fase riabilitativa in fasi sempre più precoci (già in sede di immediato postoperatorio) dei percorsi assistenziali chirurgici (Ortopedia, Urologia, Cardiochirurgia).
Altra opzione giustificante è apparsa l’opportunità di offrire, agli Organismi regionali e locali di programmazione sanitaria, la possibilità di ricondurre in un unico percorso assistenziale le attività di riabilitazione cardiologica.

Il terzo piano ha una superficie di 2750 mq e accoglie nei propri spazi:
Reparto di degenza dotato 32 camere per un totale di n. 40 posti letto e locali di supporto;
Quartiere operatorio dotato di due sale operatorie e locali di supporto;
Centrale di sterilizzazione
Terapia intensiva dotata di 5 posti letto più un letto isolato per pazienti infettivi o immunodepressi e relativi locali di supporto; è stata prevista la predisposizione per un ulteriore posto letto intensivo da attivarsi qualora si sviluppino progetti sinergici con il territorio alessandrino.

Diagnostica interventistica, costituita da una sala di Emodinamica e una di Elettrofisiologia, con postazioni comandi comune e preparazione pazienti/chirurghi differenziata.

Il quarto piano ha una superficie di 1600 mq e accoglie nei propri spazi:
area amministrativa e Presidenza
sala congressi
ospitalità: dotato di n° 16 stanze di soggiorno
Il razionale di tale scelta risiede nella necessità sempre maggiore di offrire alle famiglie dei Pazienti ricoverati, l’opportunità di soggiornare vicino al luogo di cura a costi contenuti e con livelli alberghieri soddisfacenti.
Altra opportunità sarà quella di poter, sul modello internazionale, offrire a stagisti, frequentatori e studenti, uno spazio residenziale confortevole, economico ed in immediata vicinanza con i luoghi di formazione.
In ultimo questa realizzazione permetterà di poter proporre eventi formativi residenziali supportati da una attrattiva opzione alberghiera.

Il quinto piano ospita una parte consistente degli impianti a servizio della Clinica.

Un ospedale sostenibile
In una congiuntura economica particolare per il sistema Italia è opportuno sottolineare la sostenibilità finanziaria di un progetto che nulla chiede al Sistema Sanitario Nazionale.

Le fonti di finanziamento
dell’opera sono infatti interamente private.
In particolare esse sono:
Finanziamenti dei soci di Policlinico di Monza Spa
Finanziamenti provenienti da enti di credito
Utilizzo di mezzi propri
L’ultima fonte di finanziamento sopra citata delinea la peculiarità del modello politico economico che sovrintende lo sviluppo negli anni del Gruppo Policlinico di Monza.
L’utilizzo di mezzi propri è garanzia da un lato di sviluppo e crescita continua della qualità dei servizi resi ai pazienti; dall’altro è garanzia di eticità nell’approccio a trattare il bene più prezioso di cui dispone l’essere umano: la salute.
Policlinico di Monza è quindi una società etica nel mondo sanitario perché tramite l’utilizzo di mezzi propri in attività istituzionali supera nei fatti l’apparente inconciliabilità della tutela della salute dei pazienti con la naturale tensione al profitto dell’impresa.

Le specialità esercitate
DIPARTIMENTO CARDIOVASCOLARE
Direttore Prof. Mario Fabbrocini

Chirurgia generale
Responsabile: Dott. Alessandro Costanzo
Oculistica
Responsabile: Dott. Orlando Zuckermann
Ortopedia e traumatologia
Responsabile: Dott. Roberto Brollo
Urologia
Responsabile: Dott. Giovanni Zaninetta

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