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Atm, “cassa integrazione a rischio senza garanzie dalla Regione”
Tensione in Atm per il rinnovo della cassa integrazione in deroga. I sindacati chiedono garanzie: la Regione ha confermato il rifinanziamento, ma senza certezza non firmiamo l'accordo. Cermelli: comprendo, ma non è il momento di mettere paletti ora che iniziano a vedersi i risultati della riorganizzazione
Tensione in Atm per il rinnovo della cassa integrazione in deroga. I sindacati chiedono garanzie: ?la Regione ha confermato il rifinanziamento, ma senza certezza non firmiamo l'accordo?. Cermelli: ?comprendo, ma non è il momento di mettere paletti ora che iniziano a vedersi i risultati della riorganizzazione?
ALESSANDRIA – A rischio l’accordo di rinnovo della cassa integrazione in deroga per i dipendenti Atm. I primi tre mesi sono infatti scaduti al 31 dicembre e sono da poco ripresi gli incontri per il rinnovo degli accordi. E qui iniziano i problemi. “Non avevamo la certezza che la Regione rifinanziasse la cassa in deroga. Ora pare che i fondi ci siano ma i sindacati vorrebbero avere maggiori garanzie su un regolare flusso dei finanziamenti e per non rischiare che i dipendenti non vedano accreditarsi lo stipendio”, spiega il presidente dell’azienda di trasporto cittadino Gianfranco Cermelli. Confermano i timori espressi in assemblea i sindacati: “E’ ben vero che la Regione ha firmato l’accordo e promesso il rifinanziamento della cassa – dice Giuseppe Santomauro di Filt Cgil – ma in questo momento sono parole che arrivano da una giunta ‘delegittimata’ dalla pronuncia del Tar. E’ evidente che senza una garanzia diversa non possiamo firmare un accordo sindacale, con il rischio, poi, che i dipendenti restino senza stipendio”.
Secondo Cermelli “nulla è ancora precluso. La prossima settimana ci sarà un nuovo incontro, anche con la presenza anche dell’amministrazione comunale, come richiesto dalle parti. Comprendo i timori dei sindacati, ma dobbiamo capire che non ci si può dormire sopra, visto che si iniziavano a vedere i risultati positivi della riorganizzazione, sia in termini di contenimento delle spese che di aumento degli incassi”.
Sta dando, ad esempio, buoni frutti la presenza del controllore a bordo degli autobus: “nel mese di dicembre, nonostante le festività, sono stati venduto a bordo dei mezzi 2.500 biglietti”, conferma il Presidente.
E’ partita anche la seconda fase per la gara di acquisto di nuovi autobus, grazie ad un finanziamento regionale di 900 mila euro e un cofinanziamento di 600 mila euro del Comune di Alessandria, in qualità di socio di maggioranza dell’azienda. Il bando è relativo a dieci mezzi, due per il trasporto extraurbano, 3 per il trasporto urbano e 2 per autobus attrezzati per il trasporto dei passeggeri disabili.
Il problema, però, secondo i sindacati, va al di là dei timori per il rifinanziamento della cassa in deroga: “ci sono altri problemi – prosegue Santomauro – relativi al fatto di limitare la cassa a soli quei settori dove ci sono esuberi effettivi, lasciando fuori, ad esempio, gli ausiliari del traffico dove non ci sono esuberi”.
Certo, i problemi, ammette il Presidente Cermelli, non sono tutti risolti: “ci sono sempre quei 20 milioni di crediti e debiti dai quali dobbiamo rientrare. Stiamo valutando con l’amministrazione un piano graduale, per evitare, se non altro, che il ‘buco’ si allarghi ulteriormente”.