Dissesto: a fine gennaio 2014 un fondo per pagare i primi debiti
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Dissesto: a fine gennaio 2014 un fondo per pagare i primi debiti

Il Senato ha approvato un importante emendamento presentato da Fornaro- Borioli che permette ad Alessandria, in qualità di comune in dissesto, di accedere ad un fondo per pagare una prima tranche dei debiti che fanno parte di quella massa passiva in mano all'Osl. A fine gennaio per Alessandria ci saranno circa 30 milioni da restituire in 20 anni

Il Senato ha approvato un importante emendamento presentato da Fornaro- Borioli che permette ad Alessandria, in qualità di comune in dissesto, di accedere ad un fondo per pagare una prima tranche dei debiti che fanno parte di quella massa passiva in mano all'Osl. A fine gennaio per Alessandria ci saranno circa 30 milioni da restituire in 20 anni

 ALESSANDRIA – Il Senato ha approvato nella giornata di ieri mercoledì 18 dicembre, in prima lettura, la conversione in legge del decreto che conteneva la norma che consente al comune di Alessandria di raggiungere il riequilibrio finanziario entro tre anni, compreso quello in cui è stato deliberato il dissesto. Ma ad aggiungersi è un altro elemento altrettanto importante, che potrebbe iniziare ad allontanare le nuvole che ancora coprono il cielo “dissestato” di Alessandria: si tratta dell‘approvazione in Senato (con successivo passaggio alla Camera entro fine anno, per diventare poi legge) di un emendamento presentato dai senatori Federico Fornaro e Daniele Borioli che consentirà finalmente all’Osl (Organismo Straordinario di Liquidazione) di iniziare a pagare le imprese e gli altri soggetti creditori del comune di Alessandria, risolvendo finalmente le questioni burocratiche che avevano impedito fino ad oggi di sbloccare i fondi da destinare al pagamento dei debiti scaduti di questi enti.

Che cosa significa questo per Alessandria? Che entro la fine di gennaio 2014 il Ministero dell’Interno dovrà approvare un regolamento per attribuire agli enti locali interessati (ovvero quelli in dissesto) un’anticipazione complessiva di 100 milioni di euro, che sarà ripartita tra i vari Comuni tenendo conto della popolazione residente. Verrà creato un deposito prestiti cui il Comune di Alessandria (e non l’Osl che non vi poteva accedere) direttamente potrà accedere per poter dare all’Osl una parte dei soldi della massa passiva secondo i dettami della procedura semplificata che è stata accettata dallo stesso Palazzo Rosso. Per Alessandria si parla di circa 30-32 milioni di euro, da restituire in 20 anni, che entro 30 giorni dovranno (da fine gennaio) dovranno esse messi a disposizione dei tre commissari (Osl) che a loro volta avranno 120 giorni di tempo per provvedere al pagamento dei debiti ammessi nella massa passiva (cioè quelli al 31/12/2011) nei limiti dell’anticipazione erogata. Quindi una liquidità che permetterà di pagare una prima tranche di creditori.
E già una buona parte dei debiti: “la copertura complessiva è di circa 120 milioni, di cui 32 del Comune stesso. I rimanenti 90 circa per la procedura semplificata sono da calcolare al 50%, quindi 45 milioni. Tra i 3 e i 5 milioni sono già stati recuperati dai residui attivi, ora 32 possono essere finanziati dallo Stato…ne rimarrebbero solo più 8 milioni per arrivare a coprire tutto il debito comunale” ha spiegato a grandi linee l’assessore Matteo Ferraris.
“Il riequilibro in tre anni e l’anticipazione per pagare i debiti del ‘vecchio’ comune dissestato – sottolineano Fornaro e Borioli -sono due obiettivi importanti che sono stati raggiunti grazie a un’attenta azione parlamentare e alla disponibilità del governo”. “Un risultato importante per Alessandria che ora avrà uno strumento in più per pagare i debiti della vecchia gestione amministrativa” ha aggiunto Federico Fornaro. Insomma, “un contributo che viene dato al comune e alla comunità alessandrina per poter uscire finalmente dall’incubo di un dissesto”.

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