Servizio Civile Nazionale: riaperti i termini dei bandi per i cittadini stranieri
Per il Comune di Alessandria attivati tre progetti per 13 volontari. Scadenza lunedì 16 dicembre
Per il Comune di Alessandria attivati tre progetti per 13 volontari. Scadenza lunedì 16 dicembre
ALESSANDRIA – Sono stati riaperti, esclusivamente per i cittadini stranieri, i termini per la presentazione delle domande per la partecipazione ai bandi di selezione di Servizio Civile nazionale pubblicati sul sito del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale il 4 ottobre scorso. La scadenza è prorogata al prossimo 16 dicembre alle 14. È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di Servizio Civile Nazionale. L’amministrazione comunale di Alessandria ha visto approvati e finanziati 3 progetti, a suo tempo presentati, per complessivi 13 volontari: - “Culture ”locali”: ieri, oggi …e domani?”, Museo Etnografico “C’era una volta” di Alessandria
- “Mi curo di te. La reciprocità come elemento centrale negli interventi di educazione ambientale” – Giardino Botanico Dina Bellotti di Alessandria
- “Libri in carcere e in ospedale: la biblioteca incontra i lettori che non possono andare in Biblioteca” – Biblioteca Civica “Francesca Calvo” di Alessandria.
Le domande di ammissione al Servizio Civile dovranno essere presentate, esclusivamente presso lo stesso Ufficio, entro e non oltre le 14 del prossimo 16 dicembre nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30.
Il Museo etnografico “C’era una volta” fin dalla sua nascita si è posto come luogo fondamentale per il recupero e per la comprensione delle tradizioni e degli oggetti del passato del territorio alessandrino.
Il Museo vuole documentare la vita quotidiana del passato, ponendo in risalto soprattutto la cultura delle classi popolari. Queste ultime si caratterizzavano per porre al centro della propria vita la cultura orale che un tempo era vitale nel passaggio di informazione, nell’educazione e nella vita sociale, e che, attualmente, rischia di perdersi. Il Museo è, dunque, memoria. Per questo ci si impegna da tempo a mantenere vive le fonti orali cercando, anche attraverso studi, di non perdere il valore, storico e affettivo, delle tante “storie” narrate dai nonni. Attraverso questo progetto di Servizio Civile il Museo vuole iniziare un percorso di conoscenza delle diverse culture che abitano la nostra città e, per farlo, intende partire dal microscopico, ossia dalla cultura ormai passata della civiltà contadina di inizio secolo sviluppatasi nell’alessandrino, per arrivare al macroscopico, ossia come il nostro territorio sia in grado di interagire, accogliere e rispondere agli stimoli provenienti dall’esterno. L’intento principale è, quindi, comprendere come la nostra società sia il risultato di un “meticciato” culturale, ossia di una “fusione” di comportamenti, usi e costumi che, attraverso le generazioni, persone di tradizioni differenti hanno introdotto nella nostra quotidianità e, di rimando, come i nostri abbiano influenzato i loro modi di vivere. Si partirà, dunque, dall’osservazione di uno o più aspetti culturali (le abitudini alimentari, le superstizioni, gli aspetti religiosi, ecc) di particolari gruppi presenti all’interno della nostra provincia. L’osservazione è volta a registrare i cambiamenti e le modifiche che i migranti (vecchi e nuovi) hanno apportato a vari aspetti della loro cultura d’origine e, di rimando, come il loro contributo abbia arricchito la nostra.
“Mi curo di te . La reciprocità come elemento centrale negli interventi di educazione ambientale“ – Giardino Botanico Dina Bellotti” di Alessandria (Il progetto prevede l’inserimento di 6 volontari)
Il progetto si inserisce nell’area di interventi di educazione ambientale a favore dei minori. Estendendo il concetto di reciprocità (“ti curo-mi curo”), si affronta ed approfondisce la relazione uomo-animale nelle sue molteplici sfaccettature. L’obiettivo del progetto è di diffondere nei minori la cultura ed il valore educativo del rispetto dell’ambiente quale ecosistema in cui tutti siamo inseriti tramite un delicato equilibrio. Il concetto di reciprocità diviene, quindi, motore di apprendimento di convivenza civile ed è il punto di partenza per una reale cultura ecologica che contempli il “rispetto” quale base fondamentale per un giusto approccio alla vita stessa e al benessere. Il concetto di ambiente diviene, così, occasione per creare una cultura del rispetto e della cura che si espande a 360 gradi.Proprio in quest’ottica il progetto di quest’anno vuole approfondire il tema della convivenza tra esseri viventi e della responsabilità personale che questa comporta. Si parte, infatti, dalla cura per le piante, aspetto fondante la filosofia del Giardino Botanico, passando alla cura di sé tramite le piante stesse, in particolare tramite i Fiori di Bach.
“Libri in carcere e in ospedale: la Biblioteca incontra i lettori che non possono andare in Biblioteca” – Biblioteca Civica “Francesca Calvo” di Alessandria (Il progetto prevede l’inserimento di 3 volontari)
Questo progetto di promozione della lettura nasce dall’attenzione che la Biblioteca Civica dedica, oltre che agli utenti che abitualmente frequentano le sale di lettura, anche ai lettori che non possono fruire dei servizi bibliografici erogati quotidianamente presso la sua sede: in particolare, ammalati e detenuti. Dal 2004 l’istituto collabora con la Biblioteca medica dell’Azienda Ospedaliera SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo di Alessandria al progetto “Libri Letti” per la realizzazione di attività mirate ad iniziative di promozione culturale destinate ai degenti ricoverati all’interno dell’istituto ospedaliero. Dal 2005 la Biblioteca civica ha attivato due convenzioni con la Casa di Reclusione San Michele e con la Casa Circondariale “Don Soria”, entrambe site in Alessandria, per la promozione ed il rilancio progettuale dell’attività delle biblioteche interne dei due istituti carcerari. I destinatari del progetto di Servizio Civile di promozione della lettura sono i degenti dei reparti di oncologia, ortopedia, medicina generale, ginecologia e chirurgia dell’Azienda Ospedaliera SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo e i detenuti della Casa Circondariale “Don Soria” e della casa di Reclusione “San Michele” che, grazie al progetto, potranno accedere al patrimonio librario della Biblioteca civica. Destinatari indiretti sono le associazioni di volontariato che collaborano con la Biblioteca civica, per l’occasione che viene loro offerta di ampliare e qualificare le loro attività sociali, e le amministrazioni di ospedale e carceri, che possono potenziare le offerte di servizi per i loro utenti.