“Ferri corti” tra Moderati e Partito Democratico
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
6 Dicembre 2013
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“Ferri corti” tra Moderati e Partito Democratico

"In attesa di un chiarimento con gli altri esponenti della maggioranza in Comune, ogni attività che implichi il coinvolgimento dei rappresentanti del Movimento dei Moderati è congelata". A scriverlo è il gruppo consigliare dei Moderati a seguito degli "attacchi rivolti a Cesare Miraglia dalla segreteria del PD" che risponde con una nota intitolata "E' iniziata l'era glaciale"

"In attesa di un chiarimento con gli altri esponenti della maggioranza in Comune, ogni attività che implichi il coinvolgimento dei rappresentanti del Movimento dei Moderati è congelata". A scriverlo è il gruppo consigliare dei Moderati a seguito degli "attacchi rivolti a Cesare Miraglia dalla segreteria del PD" che risponde con una nota intitolata "E' iniziata l'era glaciale"

 ALESSANDRIA – 18:00 E’ iniziata l’era glaciale
Relativamente ai rapporti con il Movimento dei Moderati, il Partito Democratico diffonde un comunicato ufficiale, firmato dal Segreatario cittadino Massimo Brina e dal Capogruppo Giorgio Abonante, in cui si legge: “E’ iniziata l’era glaciale, quindi: in attesa che si chiariscano le ragioni del contendere, ad oggi piuttosto nebulose, chiediamo che come atto di serietà il gruppo dei Moderati e il suo Assessore di riferimento mettano “in frigo” pure i gettoni di presenza e le indennità di carica. Poi si vedrà. Meglio coprirsi, comunque. Le dichiarazioni dell’Assessore Miraglia, riportate in questi giorni dalle testate giornalistiche locali, sono incomprensibili poichè vertono su questioni già oggetto del programma politico della colazione di centro-sinistra e come tali recepite nel programma di mandato. Preso atto “dell’auto-congelamento ” degli esponenti del movimento dei Moderati nella dimensione comunale, la segreteria provinciale del PD è stata convocata per discutere a tutti i livelli dei rapporti con il Movimento. Spiace che in un momento di grave difficoltà della città, e dei conseguenti effetti sulla vita dei cittadini, la “vecchia politica” non rinunci al gioco sterile ed involuto fatto di messaggi dissimulatori scarsamente, se non per nulla, comprensibili dai cittadini. Il segretario cittadino Massimo Brina Capogruppo PD Giorgio Abonante
 

 “Gli esponenti parlamentari, regionali, provinciali e comunali del Movimento dei Moderati respingono con fermezza i ripetuti attacchi rivolti al loro segretario Cesare Miraglia avvenuti nella giornata di ieri, 4 dicembre”. Queste sono le parole di apertura di un “comunicato urgente” inviato dal gruppo dei Moderati con riferimento agli “attacchi” subiti da Miraglia, convocato per l’ennesima volta dalla segreteria comunale del PD in merito a vicende strettamente di competenza del Comune, che si è trovato ad affrontare tali argomenti con “circa una decina di dirigenti del partito in parte non titolati a presenziare”. Per questo motivo, “in attesa di un chiarimento con gli altri esponenti della maggioranza in Comune, ogni attività che implichi il coinvolgimento dei rappresentanti dei Moderati è congelata”.

La questione sembra essere sempre la stessa all’origine dei “battibecchi” tra le due forze di governo della città: le posizioni politiche dei Moderati su specifiche tematiche. Il Movimento ribadisce la propria posizione riguardo alle principali aree di confronto in un momento di grave difficoltà per la popolazione e per le imprese locali, sostenendo ogni iniziativa volta a dare stabilità, creare occupazione ed opportunità di lavoro.
Il progetto dei Moderati è coerente da sempre: la salvaguardia delle aziende private e pubbliche con la tutela dei posti di lavoro. Il Movimento è dunque contrario, solo per citare un esempio, alla dismissione delle reti Amag: “non sono ammissibili ulteriori penalizzazioni a carico dei cittadini e al patrimonio pubblico locale. E’ fondamentale ripensare e rivedere l’organizzazione dei servizi per razionalizzare i costi a carico del cittadino, aumentarne l’efficienza con una programmazione che può essere affidata a manager preparati e pagati al raggiungimento degli obiettivi e capaci di realizzare quelle scelte politiche strategiche per il futuro di Alessandria”. In questo contesto nessuno può essere lasciato indietro. “Va avviata una discussione seria che coinvolga le istituzioni, i partiti, i sindacati, le associazioni di categoria, la Curia e il sistema Bancario” aggiungono i Moderati. “Negli ultimi dodici anni il Movimento ha rappresentato un punto fermo di equilibrio all’interno della coalizione di centro sinistra ed è sempre stato un importante interlocutore con la cittadinanza”. Sarà ancora così? O siamo davvero ai “ferri corti”?
  

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