Università: l’ipotesi di un campus al quartiere Orti
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Marco Caneva - marco.caneva@alessandrianews.it  
20 Novembre 2013
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Università: l’ipotesi di un campus al quartiere Orti

L'assessore regionale Molinari: “Il dipartimento a Palazzo Borsalino potrebbe spostarsi nei locali ormai vuoti del Politecnico in viale Michel”. I direttori dei dipartimenti Rizzello e Berta: “la necessità di nuovi spazi è ormai un'urgenza”

L'assessore regionale Molinari: ?Il dipartimento a Palazzo Borsalino potrebbe spostarsi nei locali ormai vuoti del Politecnico in viale Michel?. I direttori dei dipartimenti Rizzello e Berta: ?la necessità di nuovi spazi è ormai un'urgenza?

ALESSANDRIA – Spostare il polo umanistico dell’Università del Piemonte Orientale da Palazzo Borsalino alla sede del Politecnico in viale Michel: è la proposta principale emersa ieri, martedì 19 novembre, alla Commissione consiliare Cultura e Istruzione del Comune. L’ipotesi è stata illustrata dall’assessore regionale ai Rapporti con l’Università Riccardo Molinari che ha parlato, tra le altre cose, dell’edilizia universitaria: “Il rettore dell’Avogadro Cesare Emanuel ha pensato alla possibilità di un campus al quartiere Orti spostando la sede del dipartimento ora a Palazzo Borsalino nei locali del Politecnico”. Molinari ha riportato il pensiero di Emanuel, che non era presente per impegni accademici, e ha confermato che anche il rettore del Politecnico Marco Gilli non avrebbe nulla in contrario.

Nel corso dell’incontro sono infatti nuovamente emersi i problemi di spazio della sede alessandrina dell’Ateneo Avogadro, in particolare di Palazzo Borsalino in via Cavour, anche a causa dell’incremento delle iscrizioni. Resta però in buona parte inutilizzato il Politecnico, nell’isolato adiacente al Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica, dopo che i corsi decentrati di Ingegneria sono stati chiusi. Nell’edificio di viale Michel sono rimasti i servizi tecnologici con i laboratori di ricerca, che il Politecnico ha intenzione di mantenere, ma gli altri spazi potrebbero essere condivisi con i corsi di laurea di Giurisprudenza, Scienze Politiche, Economiche e Sociali.

Salvatore Rizzello, direttore del Digspes, ha sottolineato l’urgenza di avere nuovi spazi per gli studenti: “gli iscritti ai corsi di laurea nel mio dipartimento sono raddoppiati in pochi anni, Giurisprudenza cresce in controtendenza ai dati nazionali, per il prossimo anno si prevede anche l’attivazione di corsi nell’ambito della Scienza dell’Amministrazione, quindi Palazzo Borsalino non è più sufficiente”. Per far fronte alla carenza di spazi verranno presto inaugurate una nuova aula da 100 posti in via Mondovì, dove ci sono già locali del dipartimento, e una sala lauree, da utilizzare anche per convegni, pronta per il prossimo anno all’interno dello storico palazzo di via Cavour.

Anche al Disit, che pure dispone di una sede molto recente e spaziosa, iniziano a mancare gli spazi. Il direttore Graziella Berta ha spiegato che non solo le iscrizioni non diminuiscono, come avviene invece a livello nazionale, ma che lo sforzo per sostenere le attività di laboratorio viene premiato dagli studenti che ormai giungono anche da altre regioni. “Anche noi dobbiamo far fronte alla carenza di spazi – ha detto la professoressa Berta – facendo lezione in aula magna e affittando un’aula nei locali del Politecnico”.

Berta e Rizzello hanno poi parlato delle altre esigenze per gli studenti, dalle difficoltà di collegamento tra Alessandria e le altre due sedi dell’Avogadro (Vercelli e Novara) al problema di trovare alloggi per i “fuori sede”, dalla carenza di servizi e di spazi di aggregazione al sovraffollamento degli autobus tra la stazione e il Disit al quartiere Orti.

Il presidente della Commissione consiliare Renzo Penna ha sottolineato come alla carenza di spazi si affianchi il problema di molti edifici pubblici ormai inutilizzati e che non potranno essere destinati all’università pur essendo adatti, dall’ex ospedale militare alla caserma dei Carabinieri vicino a Palazzo Borsalino, alla Valfrè e alla Cittadella. Per quanto riguarda i servizi agli studenti ha ricordato come la mensa in via Parma sia poco utilizzata in quanto scomoda da raggiungere da entrambe le sedi.

Il sindaco Rita Rossa è intervenuta brevemente per ricordare che, oltre agli enti locali, le università dovrebbero chiedere anche alle fondazioni bancarie, non solo della città. “Mi domando anche quale sarebbe il destino di Palazzo Borsalino in caso di trasferimento del dipartimento” ha detto il sindaco.

Il professor Rizzello ha concluso ribadendo l’urgenza di avere nuovi spazi al più presto in quanto l’aumento delle iscrizioni dovuto anche all’attivazione del corso di laurea in Economia aziendale causerà carenza di spazi già dal prossimo anno accademico. L’assessore regionale Molinari ha illustrato anche le strategie dell’Ente Regionale per il Diritto allo Studio per quanto riguarda i servizi agli studenti e i nuovi criteri di assegnazione delle borse di studio, basati sulla media dei voti dei singoli corsi di laurea e non su un voto unico per tutti. Molinari ha ricordato anche la strategia bipolare dell’università: Vercelli e Novara potrebbero essere considerati un polo unico, anche grazie al fatto che sono collegati via ferrovia in pochi minuti, Alessandria sarebbe l’altro centro. In questo modo i corsi potrebbe essere sdoppiati in due poli.

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