Costruire Insieme: cassa integrazione, contratti part time e alcuni servizi chiusi nel 2014
Home

Costruire Insieme: cassa integrazione, contratti part time e alcuni servizi chiusi nel 2014

Dall'incontro di ieri, martedì 5 novembre, fra Amministrazione e sindacati si delinea il vero piano industriale per Costruire Insieme, "il massimo che poteva fare la Giunta visti i vincoli di bilancio". Un milione e 17 mila euro che serviranno a dare continuità a quanto già aperto, più la mediazione culturale. Resteranno chiusi musei, punto D e Iat

Dall'incontro di ieri, martedì 5 novembre, fra Amministrazione e sindacati si delinea il vero piano industriale per Costruire Insieme, "il massimo che poteva fare la Giunta visti i vincoli di bilancio". Un milione e 17 mila euro che serviranno a dare continuità a quanto già aperto, più la mediazione culturale. Resteranno chiusi musei, punto D e Iat

ALESSANDRIA – Un timido sospiro di sollievo, pur con la consapevolezza che la situazione per Costruire Insieme sia tutt’altro che rosea, e anzi per il prossimo anno la riduzione quantitativa e qualitativa dei servizi, visto il budget a disposizione, sarà inevitabile. I rappresentanti sindacali (rsa Aspal/Costruire Insieme e delegati di Cgil, Cisl e Uil) mostrano moderato e cauto ottimismo dopo gli incontri avvenuti ieri, martedì 5 novembre, prima con l’Amministrazione comunale (presenti il sindaco, Rita Rossa, e gli assessori Barrera, Gotta e Oneto) e poi con il liquidatore di Aspal, l’avvocato Massimo Bianchi

Spiega Stefano Bianco, rsa Aspal: “finalmente è stato possibile sederci intorno a un tavolo per discutere il piano aziendale ‘ufficiale’ per Costruire Insieme, dopo 3 richieste d’incontro da parte nostra rimaste inascoltate. L’Amministrazione ci ha spiegato che non siamo stati convocati prima perché non c’era ancora una situazione chiara da illustrare: sarebbe stato semplice e molto più corretto rispondere alle nostre richieste facendocelo sapere”. Ora però il piano industriale c’è e riguarderà la riorganizzazione dell’intero comparto socio-educativo e culturale dell’Ente per il 2014. Sul tavolo uno stanziamento da parte dell’Amministrazione di 1 milione e 17 mila euro circa, una cifra sufficiente a ‘salvare il salvabile’, sebbene, ammettono i sindacati, “comporterà sicuramente ricadute sulla quantità e qualità dei servizi offerti ai cittadini, pur con la promessa, messa in campo dall’Amministrazione, di mettere a disposizione fondi maggiori quando saranno disponibili“. 

Per l’anno prossimo quindi confermata l’apetura dei servizi attualmente già disponibili: l’extrascuola, la gestione della scuola Bovio (finché non verrà statalizzata, poi il personale dovrà trovare una ricollocazione in altri servizi dell’Ente), la ludoteca e l’informagiovani, ai quali si aggiungerà la riapertura dello sportello dedicato alla mediazione culturale. Resteranno ancora chiusi il punto D, lo Iat e i musei. Fra le prime conseguenze del budget ridotto, già ricavato con fatica dall’Amministrazione, stretta dalla necessità di far quadrare i conti in una situazione sicuramente non semplice, ci sarà il ricorso alla cassa integrazione a partire dal 1 gennaio 2014 di buona parte del personale amministrativo di Costruire Insieme e la trasformazione di alcuni contratti d’impiego da full time a tempo parziale. “Sfruttando il decreto legge 101 – spiega Stefano Bianco – si ragionerà anche della possibilità che alcuni dipendenti passino in via definitiva a partecipate di altri comuni, trovando nuova collocazione nelle piante organiche di altri enti sul bacino provinciale o perfino regionale”. 

Sospesa di fatto per ora anche la liquidazione di Aspal, che non diventerà esecutiva fino almeno a giungno 2014 (ma potrebbe ulteriormente slittare, visti i tanti nodi non ancora risolti), per consentire a tutti i dipendenti attualmente in cassa integrazione di godere pienamente dei mesi di sostegno alla disoccupazione (sebbene resti per ora il problema dei fondi realmente disponibili, che in questi mesi non hanno consentito alle persone coinvolte di ricevere neppure una piccola parte di quanto spetterebbe loro). “Su questo punto novità sono arrivate la settimana scorsa – precisano i sindacati – grazie a un accordo firmato dai rappresentanti federali di Cgil, Cisl e Uil, che prevederà un anticipo messo a disposizione dal Credito Valtellinese per consentire alle famiglie in cassa integrazione (alcune mono reddito e senza altre forme di sostentsmento) di ricevere comunque i primi fondi”. 

“Finalmente ci troviamo di fronte a una qualche prospettiva – concludono i sindacati – sebbene siamo consapevoli di come anche in passato sia state fatte promesse non sempre mantenute. Siccome il 2014 è dietro l’angolo e molte questioni tecniche andranno affrontate nello specifico, speriamo che d’ora in poi gli incontri si intensifichino e che i tavoli servano per discutere insieme le soluzioni migliori da adottare, tenendo in considerazione le proposte di chi i servizi tutti i giorni li porta avanti con il proprio lavoro, piuttosto che ricevere semplici comunicazioni quando tutto è già stato deciso”. 

Il piano industriale sarà discusso già questa mattina in Commissione e approderà per l’approvazione nel prossimo Consiglio comunale. 

“Vorremmo inoltre – è l’auspicio dei sindacati – che l’Amministrazione d’ora in avanti parlasse con una voce unica. Troppe volte ciò che il sindaco promette privatamente ai tavoli di mediazione viene pubblicamente smentito dalle dichiarazioni di qualche assessore. L’ultimo caso, con le parole espresse da Matteo Ferraris, ci ha molto feriti e offesi. La nostra voglia di trovare soluzioni resta inalterata, ma serve la volontà concreta di dar seguito con documenti formali alle promesse verbali e di far sì che il percorso di condivisone e discussione reale dei problemi con il sindacato e i lavoratori diventi la prassi e non più un’eccezione alla quale si arriva solo dopo forme di protesta sempre più accese”. 

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione