Atm, al via la cassa per 22. E in regione biglietti più cari da dicembre
E' iniziata la prima settimana di cassa integrazione in deroga per i primi 22 dipendenti di Atm. Gli ausiliari del traffico impegnati anche in altre mansioni, come gli scuolabus. Intanto la Regione vara gli aumenti: biglietti più cari del 19% sulle corse semplici e 9% sugli abbonamenti dal prossimo mese di dicembre
E' iniziata la prima settimana di cassa integrazione in deroga per i primi 22 dipendenti di Atm. Gli ausiliari del traffico impegnati anche in altre mansioni, come gli scuolabus. Intanto la Regione vara gli aumenti: biglietti più cari del 19% sulle corse semplici e 9% sugli abbonamenti dal prossimo mese di dicembre
ALESSANDRIA – E’ iniziata ieri la prima settimana di cassa integrazione per i dipendenti Atm, sulla base dell’accordo siglato il mese scorso tra azienda e sindacati.
L’ammortizzatore sociale è stato applicato a 22 dipendenti, 20 dei quali sono “in cassa” al 25% (una settimana di cassa al mese), mentre per 2 il “fermo” è al 50%, due settimane al mese: si tratta di 6 autisti, 6 ausiliari più un coordinatore, 4 cassieri, 2 amministrativi, 3 addetti alla pompa di rifornimento di metano. La cassa sarà applicata a rotazione, quindi, dalla prossima settimana, saranno altri 22 nominativi ad usufruire dell’ammortizzatore sociale. “L’accordo – dicono i sindacati – per come è stato strutturato non dovrebbe avere ripercussioni sul servizio”. Lo avrà, invece, internamente: alcune figure, come gli ausiliari del traffico, potrebbero essere “dirottati” su altri servizi, come lo scuolabus, mentre i cassieri saranno impiegati anche nei giorni festivi.
In tema di trasporto pubblico locale, intanto, la giunta regionale ha varato la delibera sull’aumento delle tariffe, che risulta superiore a quanto ipotizzato inizialmente. L’aumento entrerà in vigore da dicembre. Su proposta dell’assessore Barbara Bonino “è stato deliberato l’adeguamento tariffario dei servizi di trasporto pubblico locale, che entrerà in vigore tra un mese”, si legge in una breve nota da Torino. “Nel rispetto di un criterio teso a favorire la fidelizzazione dell’utenza, viene disposto un incremento più significativo delle tariffe di corsa semplice (19% per percorrenze fino a 150 km) rispetto agli abbonamenti (9% di media sugli annuali e comunque non superiore al 15%, mentre rimangono immutati quelli per percorrenze brevi)”. Tuttavia, nella primavera del 2014 “il Piemonte sarà la prima Regione ad introdurre una mitigazione delle tariffe per le fasce meno abbienti sulla base degli indicatori Isee secondo criteri oggi allo studio con le autonomie locali e le associazioni datoriali”.
Si parla di tagli e riorganizzazione a livello provinciale nei prossimi giorni, al tavolo convocato dalla Provincia, su richiesta dei sindacati di categoria. Il taglio di 600 mila euro sui trasferimenti sull’anno in corso costringe ad una “revisione dell’intero comparto”, ossia la riorganizzazione delle corse con “l’eliminazione di doppioni” tra corse urbane ed extraurbane.