“Cittadella ai privati? Bene, basta che non tocchino gli spalti”
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“Cittadella ai privati? Bene, basta che non tocchino gli spalti”

Il professor Badone, esperto di fortezze a livello europeo, commenta con favore la scelta del demanio di affidare la struttura in concessione: “scelta intelligente e inevitabile”, ma invita anche le sovrintendenze a vigilare perché non vi siano stravolgimenti

Il professor Badone, esperto di fortezze a livello europeo, commenta con favore la scelta del demanio di affidare la struttura in concessione: ?scelta intelligente e inevitabile?, ma invita anche le sovrintendenze a vigilare perché non vi siano stravolgimenti

ALESSANDRIA – Il professor Giovanni Cerino Badone storico dell’Università alessandrina Amedeo Avogadro, fra i massimi esperti di fortezze europee, accoglie in maniera positiva la concessione della Cittadella ai privati decisa dal demanio, spiegando che “non esiste in realtà un’altra prospettiva che ne consenta il mantenimento”, ma avverte “il vero valore della fortezza non sta tanto nella sua conservazione interna, perché in realtà in Gran Bretagna, Germania e Repubblica Ceca esistono strutture anche meglio tenute, ma la sua unicità, perfino a livello mondiale, si trova nella sua collocazione, che è rimasta invariata ormai da quasi un secolo e mezzo”. Secondo il professor Badone infatti “il 70% del valore della struttura sta nei suoi spalti, ancora intatti, e nel fatto che rispetto alla totalità delle altre fortezze, inglobate nel tempo dall’espansione delle città, la Cittadella resta con il proprio perimetro così come era nell’‘800, ed è proprio questo l’aspetto più importante da salguardare. Ben vengano – conclude Badone – i privati, e mi sembra anche intelligente la scelta del demanio di non porre particolari vincoli all’utilizzo della struttura, perché è un fatto che pensando di farne solamente un museo, almeno per la cultura che abbiamo in Italia, non ci sarebbero le forze per mantenere i lavori di restauro necessari a preservare la fortezza. Semmai dovranno essere le sovrintendenze a vigilare che non vengano fatti interventi di demolizione o di alterazione delle strutture all’interno e che, soprattutto, non ci siano altri interventi di costruzione nei pressi della Cittadella, come già avvenuto tristimente con la concessione per i centri commerciali poi realizzati. Violare gli spalti della fortezza, proprio per il loro valore, è perfino peggio che se crollasse una delle palazzine interne”.
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