“Alessandria è senza un progetto. Responsabilità? Lo è non votare il bilancio”
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“Alessandria è senza un progetto. Responsabilità? Lo è non votare il bilancio”

A tratti commosso in conferenza stampa l'ormai ex assessore Ivaldi spiega le ragioni della sua esclusione dalla Giunta: "ho scelto di non votare il bilancio per serietà. Ci si esprime su ciò che si conosce e a noi assessori è stato chiesto di votare un passaggio così importante per la città sostanzialmente sulla fiducia"

A tratti commosso in conferenza stampa l'ormai ex assessore Ivaldi spiega le ragioni della sua esclusione dalla Giunta: "ho scelto di non votare il bilancio per serietà. Ci si esprime su ciò che si conosce e a noi assessori è stato chiesto di votare un passaggio così importante per la città sostanzialmente sulla fiducia"

ALESSANDRIA – Gianni Ivaldi, il più votato dagli alessandrini nel 2012 con 799 preferenze personali, è stato da ieri allontanato dal sindaco Rossa dal suo ruolo di assessore. Oggi, martedì 15 ottobre, in una conferenza stampa a tratti portata avanti non senza commozione, l’ormai ex assessore con moltissime deleghe (fra le quali partecipazione, protezione civile, polizia municipale, volontariato, sport e welfare animale) ha spiegato le ragioni del suo allontamento: “sapevo che scegliendo di non votare il bilancio in giunta sarei stato messo alla porta, ma sicuramente non si può dire che sia stata una scelta per non volermi assumere delle responsabilità, anzi”. A chi gli chiede le ragioni del suo rifiuto, Gianni Ivaldi racconta: “ho chiesto da tempo di poter leggere il documento di bilancio nella sua versione integrale. Ho ormai un’esperienza decennale come consigliere comunale e penso sia corretto che la giunta sia un luogo di confronto, dove ciascuno possa portare le proprie idee, se è vista solo come occasione per ratificare le decisioni prese dal sindaco allora sono io il primo a non volerci più stare”. Alla base della decisione di non esprimersi sul bilancio, una questione di tempi, ma non solo: “ho anche delle perplessità sul merito di alcune decisioni prese – prosegue Ivaldi – ma tutto si è fermato ancor prima, ed è stato un problema di metodo. Il bilancio è un documento fondamentale e ci si arriva per tempo, con una relazione programmatica e tutti gli allegati necessari. La verità, drammatica, è che ad Alessandria manca ancora un vero progetto, e le ipotesi intorno a questo bilancio variavano di continuo, altro che scelte strategiche e ponderate. Ripeto che, semmai per serietà e senso di responsabilità, non ci si può esprimere su una cosa che non si conosce, ed è sconcertante che su questo io venga mandato via. Mai me lo sarei aspettato un anno fa”.

La decisione del sindaco Rossa, che fa seguito agli allontanamenti già avvenuti in passato di Nuccio Puleio (dimissionario per divergenze) e Giorgio Barberis (sostanzialmente dimissionato), non è giunta inaspettata all’ex assessore Ivaldi, che, avendo rinunciato al ruolo di consigliere per diventare assessore, si trova da ieri ad essere un “semplice cittadino”, e tornerà a tempo pieno al suo impiego alle Poste. “Già in passato con il sindaco abbiamo avuto divergenze – racconta durante la conferenza – ma non ho mai pensato realmente di andarmene perché ero troppo legato alle tante persone e ai tanti progetti che stavo seguendo. Non porto rancore nei confronti del primo cittadino, dei miei colleghi assessori e di nessun altro, anzi, ho sempre sottolineato il grande impegno di tutti e rispetto le decisioni prese. Semplicemente, temo, se non si utilizzano al meglio tutte le risorse a disposizione, a partire dalla creatività e dalla capacità che ciascuno può mettere in campo, per Alessandria sarà difficilissimo ripartire”. 

In conclusione, una riflessione sull’organizzazione generale di Palazzo Rosso e sulle scelte legate alla comunicazione, interna e nei confronti dei cittadini: “Il Comune è come una grande azienda – sottolinea Ivaldi – e per funzionare ci vuole una logica che proceda per obiettivi. Vanno scelti in maniera chiara e condivisa, e su di essi ci deve essere una verifica costante del lavoro svolto. Qui sembra invece che questi obiettivi siano ancora lontani. In più, ho sollecitato più volte, restando inascoltato, che si facesse un incontro pubblico per spiegare ai cittadini le linee progettuali dietro il bilancio e lo sviluppo del progetto politico complessivo per la città. A maggior ragione se si chiedono sacrifici è fondamentale coinvolgere tutti gli stake holders e gli abitanti sulle scelte intraprese. Mi auguro verrà fatto in seguito, per ora evidentemente non è così”. 

Le deleghe di Ivaldi verranno per ora gestite direttamente dal sindaco Rita Rossa, che in un comunicato diramato ieri aveva spiegato le proprie ragioni. Ancora difficile immaginare chi potrà sostituire l’ormai ex assessore, anche considerando che potrebbe aprirsi un nuovo rimpasto di Giunta (sarebbe il secondo) se le voci di corridoio che danno per imminente la rinuncia del proprio incarico da parte di Oria Trifoglio, vicensindaco, trovassero conferma. Intanto Gianni Ivaldi ha salutato i giornalisti con una promessa: “il mio impegno e la mia passione non finiscono certo oggi. Proseguirò le mie attività per il bene della città che amo. Ho molti amici e tante iniziative che seguirò con la passione di sempre”. 

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