Cittadella: prorogata la concessione di custodia al Comune
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Cittadella: prorogata la concessione di custodia al Comune

Sarà rinnovato fino a fine anno l'accordo di custodia tra il Comune di Alessandria e l'Agenzia del Demanio per la Cittadella. Forse il 22 ottobre un incontro per valutare modifiche future sulle competenze e responsabilità di utilizzo. Intanto il Comitato per la difesa della Cittadella fa il punto sulla messa in sicurezza della struttura

Sarà rinnovato fino a fine anno l'accordo di custodia tra il Comune di Alessandria e l'Agenzia del Demanio per la Cittadella. Forse il 22 ottobre un incontro per valutare modifiche future sulle competenze e responsabilità di utilizzo. Intanto il Comitato per la difesa della Cittadella fa il punto sulla messa in sicurezza della struttura

ALESSANDRIA – Sarà rinnovato fino a fine anno l’accordo di custodia tra il Comune di Alessandria e l’Agenzia del Demanio per la Cittadella. A confermarlo è lo stesso Demanio che annuncia anche un incontro in tempi brevi – ancora da confermare la data ma potrebbe essere il 22 ottobre – con gli enti coinvolti nell’amministrazione della struttura per discutere dei possibili percorsi futuri e valutare le modifiche all’accordo di custodia la cui attuale impostazione vincola il Comune a una finestra di competenza onerosa, pur con una capacità di azione e intervento ridotta ai minimi termini dai limiti giuridici.  

Ma quello tra enti e Demanio non è l’unico incontro in programma: Giovanni Barosini annuncia, infatti, che il 16 di questo mese provvederà a svolgere un sopralluogo presso la fortezza alessandrina con l’europarlamentare Oreste Rossi ed Elisabetta Cardini, funzionario specializzato nella partecipazione a bandi europei, per capire se è possibile reperire fondi comunitari al fine di svolgere un’attività (almeno) di valorizzazione della Cittadella, dimostrandosi così sulla stessa lunghezza d’onda dell’ex ministro Renato Balduzzi, anch’esso convinto che la strada dell’Europa sia l’unica in grado di fornire i fondi adeguati a “salvare” e riqualificare l’imponente fortezza cittadina. Sul piatto delle decisioni da prendere anche la destinazione dei 50 mila euro “vinti” dalla struttura nel concorso “i luoghi del Cuore” del Fai, nel quale si è classificata al primo posto

Resta in piedi, almeno per ora, anche l’accordo sulle attività commerciali all’interno della Cittadella e sull’utilizzo da parte di alcune realtà del territorio degli spazi della struttura, relativamente alla quale “voci di corridoio” accennavano a un sopralluogo di un tecnico che dall’Agenzia del Demanio è stata però ufficialmente smentita.

Di luglio è invece l’interpellanza in cui, lo stesso Giovanni Barosini, chiedeva di conoscere “quali fossero gli operatori commerciali, le associazioni di volontariato e di promozione sociale, operanti all’interno della Cittadella, e da quale data e con quale provvedimento formale”; nonché “quali fossero le procedure di evidenza pubblica, i bandi e gli avvisi in grado di consentire ad altri soggetti di concorrere all’assegnazione di permessi e autorizzazioni”. La risposta è arrivata a fine settembre: Matteo Ferraris, assessore al Patrimonio, ha comunicato che “le attività saltuarie e non ricorrenti di ristorazioni e bar presenti all’interno della Cittadella sono svolte direttamente dai soggetti organizzatori dei singoli eventi con le autorizzazioni loro concesse”, che “la proprietà (Agenzia del Demanio di Torino ndr) in diverse riunioni, nel consentire l’operare di alcune associazioni nella Cittadella, ha dettato le caratteristiche delle stesse” e che per ciò che riguarda la presenza del Fai, dei Bersaglieri, degli Alpini e degli Amici della Cittadella è stato lo stesso Demanio “a manifestare il proprio benestare”, mentre non è propenso a “concedere spazi o parti di fabbricati ad associazioni o privati che potrebbero ostacolare un’utilizzazione più generale propensa al recupero della fortezza stessa”.

Intanto il Comitato per la difesa della Cittadella, in un incontro avvenuto la scorsa settimana, ha sottolineato i grandi sforzi messi in campo per la tutela della struttura, compreso il successo ottenuto relativamente agli spazi di rispetto lungo gli argini della fortezza, più volte presi di mira da nuove costruzioni. “In particolare – spiegano dal Comitato – i rischi per la Cittadella sono arrivati dalle modifiche del Piano regolatore avvenute negli anni, perché quello precedente, del 1975, imponeva vincoli e aree di rispetto ben chiare e invalicabili. Per fortuna la nostra segnalazione è stata colta e l’amministrazione ha fatto presto marcia indietro, affidando direttamente alla Soprintendenza la scelta sull’approvazione o meno di eventuali future ‘invasioni’ di campo”. 

Nel mirino, in particolar modo, la creazione di un unico parcheggio nell’area fra il nuovo centro commerciale “Self” e la Porta di Soccorso, bloccato perché troppo a ridosso delle mura (nella foto in alto, la linea originale del progetto – gialla – e l’area fino dove si era spinto il cantiere – bianca), e ora sostituito nei piani dell’amministrazione con tre piccoli parcheggi lungo via Pavia

“A proposito di valorizzazione – spiegano i rappresentanti delle associazioni Cittadella 1728, Italia Nostra, Pro natura e Amici della biblioteca della Fraschetta – l’associazione dei Bersaglieri sta scavando per mettere un nuovo pennone degno della Cittadella, alto 9 metri, che possa far sventolare il tricolore in maniera degna, visto che proprio nella nostra struttura è stato issato per la prima volta. Sarà inaugurato durante la manifestazione che raccoglierà nella struttura i mezzi militari d’epoca, ma speriamo che il 4 novembre possa venire inaugurato ufficialmente alla presenza delle autorità”. Sul fronte delle proposte, per il futuro, secondo il Comitato, la via da seguire potrebbe invece essere quella più a vocazione turistica: “la Cittadella è una fortezza militare e andrebbe valorizzata inserendola in un circuito più europeo di fortezze, in particolare mettendola in relazione con le altre realtà sul nostro territorio e su quello francese. A Roma esiste una mostra del Genio militare che parla anche della Cittadella, con un pregevolissimo plastico in marmo. Sarebbe perfetto se questa mostra potesse essere spostata in maniera permanente qui da noi. Altrove sanno come valorizzare fortezze di questo tipo. Bisognerebbe far pagare un piccolo biglietto di ingresso e con questo lavorare a ristrutturazione e sempre migliore riqualificazione”.  

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