Diego Malagrino
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Taglio erba: “con le cooperative un risparmio di 900 mila euro”
Con il passaggio del servizio di taglio dell'erba da Amiu alle cooperative, il comune conta di risparmiare circa 900 mila euro. Perplessità da parte della minoranza: "ma il servizio prestato sarà uguale?"
Con il passaggio del servizio di taglio dell'erba da Amiu alle cooperative, il comune conta di risparmiare circa 900 mila euro. Perplessità da parte della minoranza: "ma il servizio prestato sarà uguale?"
ALESSANDRIA – Novecento mila euro di “risparmio” con il passaggio da Amiu a Comune, che lo riaffida alle coperative, del servizio di taglio dell’erba. Le cifre sono emerse durante la commissione bilancio di giovedì mattina. In realtà, ai commissari è stato chiesto di esprimersi con un parere sulla modifica della delibera di giunta inerente all’autorizzazione “al superamento dello stanziamento di cui al Cap. S/10906045 intervento 1090602 relativo alla manutenzione delle aree verdi. (Deliberazione G.C. 234/2101N -376)”.
Di fatto, la delibera riportava in carico al Comune la gestione del servizio taglio erba, prima assegnato ad Amiu. Il servizio è ora stato affidato ad alcune cooperative per l’anno in corso. La delibera non indicava però la somma stanziata e l’amministrazione ha dovuto “alzare il velo” sulla cifra che intende spendere per la manutenzione dell’erba.
Tale somma è stata quantificata in 348 mila euro circa.
Quanto costava prima? La domanda la pone il commissario Diego Malagrino (Moderati, nella foto). “Difficile ricostruire i rapporti tra l’amministrazione (precedente) e Amiu – premette il dirigente di settore Marco Neri – e quantificare con precisione il costo del servizio. Da convenzione, solo per il taglio erba, si spendeva una cifra tra 1 milione e 300 mila euro e 1 milione e 400 mila euro. A questi vanno aggiunte altre prestazioni effettuate da personale del comune, variabile tra i 300 e i 400 mila euro”. Un totale, quindi di almeno 1 milione e 700 mila euro, per stare bassi. Con l’assegnazione alla cooperative, a consuntivo, “si potrà arrivare a 600 mila euro”.
Una differenza di 900 mila euro non son noccioline. Ma i consiglieri Fabbio (Pdl) e Fiorentino (Federazione della sinistra) vorrebbero che si tenesse conto “della differenza di qualità del servizio”. In parole povere, la teoria è che se il taglio dell’erba viene effettuato due volte anziché tre, è inevitabile che i costi si abbassino. Per vederci chiaro, il consigliere Paolo Berta chiede una commissione ad hoc per discutere del tema. La discussione finisce con la votazione, i quattro della maggioranza esprimono parere favorevole, un astenuto (5 stelle) mentre Buzzi Langhi (Pdl) non partecipa al voto.