L’Università porta la ricerca in piazza
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Marco Caneva - marco.caneva@alessandrianews.it  
20 Settembre 2013
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L’Università porta la ricerca in piazza

Venerdì 27 settembre la Notte dei Ricercatori e la Giornata del Dottorato: l’Università del Piemonte Orientale unisce i due eventi per una giornata ricca di ospiti illustri, attività per adulti, studenti e bambini, laboratori aperti

Venerdì 27 settembre la Notte dei Ricercatori e la Giornata del Dottorato: l?Università del Piemonte Orientale unisce i due eventi per una giornata ricca di ospiti illustri, attività per adulti, studenti e bambini, laboratori aperti

ALESSANDRIA – Venerdì 27 settembre ad Alessandria e in altre 30 città italiane e quasi 300 città europee le università apriranno le porte dei propri laboratori al pubblico portando letteralmente la ricerca in piazza in un clima di festa. L’Università del Piemonte Orientale Avogadro parteciperà con un programma ricco di novità presentato ieri, giovedì 19 settembre, dal rettore Cesare Emanuel, dal professor Mauro Patrone, coordinatore della Notte ad Alessandria, dal professor Marco Novarese, coordinatore dell’iniziativa L’Università per i bambini, e dal professor Carlo Arzani, dirigente scolastico del Liceo Scientifico Galilei. Quest’anno tutte le attività proposte dall’Ateneo saranno concentrate ad Alessandria, presso i Dipartimenti di Scienze e Innovazione Tecnologica (viale Teresa Michel 11) e di Giurisprudenza e Scienze politiche economiche e sociali (via Cavour 84) dal mattino fino alla mezzanotte. 

L’edizione 2013 della Notte dei Ricercatori sarà inoltre arricchita dalla Settima edizione della Giornata del Dottorato di Ricerca che sarà parte integrante del programma. “Unire la Notte dei Ricercatori alla Giornata del Dottorato è un modo per sottolineare il valore della ricerca nei dipartimenti di Alessandria. Alla data di oggi le immatricolazioni sono superiori all’anno scorso, – ha detto Cesare Emanuel – tengo a ricordare anche che le tasse sono le più basse tra le università del Nord Ovest. Questo, insieme alla qualità dei corsi e della ricerca, ci fa ben sperare sulla possibilità di attirare giovani dal territorio visto che finora solo il 40 per cento degli studenti del Piemonte Orientale si iscrive a questo ateneo. L’attivazione dei corsi di Economia ad Alessandria e di Giurisprudenza a Novara sta dando i risultati sperati. Purtroppo la mancanza di collegamenti con mezzi pubblici tra Alessandria, Vercelli e Novara ostacola i rapporti tra le tre sedi”.

Ad aprire la manifestazione sarà un evento dedicato alle scuole superiori; presso l’aula magna del Disit, dalle 11 alle 13, gli studenti incontreranno l’astronauta Umberto Guidoni e Giorgio Gavelli, già direttore dell’Unità tecnico-scientifica protezione e sviluppo dell’ambiente e del territorio di Enea che ora si occupa anche di consulenza e divulgazione ambientale. Per Carlo Arzani, dirigente del Liceo Scientifico, “la proposta di incontri per gli studenti con personaggi molto qualificati contribuisce ad ampliare lo sguardo sul mondo e sulle discipline di studio. Per gli allievi degli ultimi due anni è utile anche per acquisire conoscenze e per l’orientamento allo studio”.

Nel pomeriggio aprirà al pubblico anche la sede del Digspes a Palazzo Borsalino: dalle 14 alle 17 si terranno tutte le attività dedicate ai bambini delle scuole elementari, sarà aperto al pubblico il Museo del Cappello di Palazzo Borsalino e sarà inaugurata la mostra fotografica di Livio Senigalliesi Balcani vent’anni dopo. 1991-2011. Una mostra. Marco Novarese, professore di Economia politica e referente di questo segmento dell’evento, ne delinea così i tratti principali: “negli anni passati c’è sempre stata una forte partecipazione dei bambini alla Notte dei Ricercatori e alle attività collegate, e una forte curiosità per quello che avveniva. Ci è sembrato, perciò, naturale proporre quest’anno un segmento pensato solo per loro che abbiamo intitolato L’Università per i bambini. Questa etichetta richiama iniziative che altri atenei, soprattutto all’estero, organizzano periodicamente e alle quali ci ispiriamo. Gli obiettivi sono diversi: fornire ai bambini idee, spunti e stimoli cognitivi non solo giocando con loro, ma cercando di insegnare qualcosa, interagire con l’ambiente della scuola e, per questa via, con la città; iniziare a far conoscere ai bambini l’università, le diverse discipline che vi si insegnano, e le diverse professioni alle quali possono aspirare. In questo modo pensiamo di poter iniziare a fare orientamento e ampliare le prospettive dei bambini, in genere ristrette ai lavori dei familiari e conoscenti. Nel nostro Ateneo, poi, ci sono alcune persone la cui attività di ricerca è indirizzata ai più piccoli o può facilmente esserlo. Alcune persone, ad esempio, si occupano di progetti di educazione finanziaria, o di educazione alla salute”.

L’iniziativa è aperta a tutte le scuole elementari, che sono state contattate direttamente ma i bambini potranno essere accompagnati dai genitori, senza bisogno di prenotazione e in maniera gratuita. Le attività riguarderanno sia il lato socio-economico, sia quello delle scienze naturali, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze e Innovazione tecnologica, e si terranno a Palazzo Borsalino dalle 14 alle 17 (alcune attività saranno presentate anche durante la fascia serale presso il Disit).

Dalle 15,30 alle 18, nell’aula magna del Disit, si terrà la Settima Giornata del Dottorato di Ricerca, che traghetterà simbolicamente la giornata verso l’inaugurazione ufficiale della Notte. Coordinato dal professor Gianni Bona, direttore della Scuola di Alta Formazione dell’Ateneo, il convegno avrà due ospiti illustri di caratura internazionale: Roberto Cingolani, dal 2005 direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, che terrà un intervento dal titolo Tecnologie per l’uomo e il ruolo del global scientist, e Massimo Trucco, dal 1991 professore di Immunologia pediatrica presso l’Università di Pittsburgh, che interverrà su Il diabete tipo 1 come modello di medicina traslazionale: esperienze di una vita. La Giornata del Dottorato sarà anche l’occasione per fare il punto sui risultati ottenuti dall’Ateneo nella recente Valutazione della Qualità della Ricerca in Italia dell’Anvur, che premiano l’Università del Piemonte Orientale pressoché in tutti i settori scientifici; sarà il professor Menico Rizzi, delegato del Rettore per la ricerca scientifica, a illustrarli al pubblico.

Dopo la consegna delle pergamene ai dottori di ricerca 2012-2013 si aprirà ufficialmente il sipario sulla Notte dei Ricercatori. La cerimonia di inaugurazione, sempre nell’aula magna del Disit, sarà affidata a Umberto Guidoni e Giorgio Gavelli. Alle 20 un concerto del Coro e Orchestra dell’Università del Piemonte Orientale farà da colonna sonora di apertura per le numerose attività in programma. Dalle 20,30, sui tre piani della sede del Dipartimento, si apriranno i laboratori e le aule. Per il programma dettagliato della Notte dei Ricercatori è possibile consultare il sito web della manifestazione.

“Perché facciamo tutto questo? La nostra missione come ricercatori è anche comunicare la scienza in modo da creare un dialogo aperto tra esperti dell’ateneo e la cittadinanza ma in particolare con i giovani studenti del territorio. Il tema che abbiamo scelto è ‘I quattro elementi: aria, acqua,terra, fuoco’ – dice il professor Mauro Patrone (nella foto) – sarà una notte per scoprire quanto la ricerca scientifica, così bistrattata nel nostro Paese, possa essere utile a tutti noi anche nella quotidianità. Più di un centinaio tra ricercatori, personale tecnico-amministrativo, borsisti, dottorandi e studenti si sono impegnati nell’organizzazione della Notte a partire da luglio. L’obiettiva della Notte sarà mostrare che i ricercatori sono più vicini di quanto pensiamo, i risultati del loro lavoro sono in mezzo a noi, migliorando molti aperti della nostra vita privata e professionale”.

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