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“Licenziato agente sindacalista: una grande porcata”
Uil denuncia un grave fatto: un sindacalista licenziato per il suo impegno sul fronte del mobbing e delle ingiustizie. Presidio in piazza della Libertà-Alessandria: "chiediamo il reintegro"
Uil denuncia un grave fatto: un sindacalista licenziato ?per il suo impegno sul fronte del mobbing e delle ingiustizie?. Presidio in piazza della Libertà-Alessandria: "chiediamo il reintegro"
ALESSANDRIA – 12.00 Al presidio Uil chiede il reitegro del dipendente licenziato“Dal 2009 ad oggi siamo passati da 23 a 7 dipedenti. E’ evidente che c’è qualche cosa che non quadra”. Presidio di Uil Piemonte questa mattina, in piazza della Libertà, in difesa di un lavoratore, Francesco Zen, licenziato dall’agenzia Le Generali di Alessandria. “Sono stato messo in cassa integrazione per 28 mesi. Al mio rientro, ho ricevuto poco dopo la lettera di licenziamento”, racconta Zen. Anche la moglie, dipendente della stessa agenzia, ha subito lo stesso percorso. “A carico del titolare dell’agenzia c’è un procedimento in corso davanti al tribunale. Io sono stato il primo e l’unico dei tre testimoni a rilasciare la deposizione”, racconta ancora il protagonista. Quel che il sindacato chiede è “il reintegro del lavoratore” e lo fanno lanciando un appello al gruppo di assicurazioni. “Sappiamo che ogni agenzia è autonoma, ma nel momento in cui c’è una riduzione di personale così forte significa che c’è qualche cosa che non va”.
“Il 9 settembre e’ stato licenziato il sindacalista Uilca dell’agenzia di alessandria, Francesco Zen”. La notizia arriva da Uil Piemonte ed è un atto di “denuncia” per un provvedimento che il sindacato non esita a definire “una porcata”. “Francesco è un compagno ed amico che avete imparato a conoscere nelle vostre agenzie nei delicati momenti degli scorpori e delle trattative locali. Un sindacalista particolarmente impegnato sul fronte del mobbing, del bossing e delle ingiustizie in agenzia. Un padre di famiglia, con due figlie in età scolare da crescere, a cui nello scorso anno era gia’ stata licenziata, dallo stesso datore di lavoro, la moglie colpevole di essersi ammalata (di una malattia di natura professionale)”.
Una situazione difficile che il sindacato è pronto a “mettere in piazza”: questa mattina, infatti, si terrà un presidio di solidarietà, in piazza della Libertà, per portare a conoscenza dell’opinione pubblica il caso.
Francesco, prosegue Uil, “è un uomo che s’interroga, come tutti noi, sul valore degli impegni etici e di responsabilita’ sociale d’impresa del gruppo generali e dei suoi agenti; impegni di solidarieta’ umana che forse certe direzioni aziendali, certi agenti e certe compagnie di assicurazione non sono in grado di onorare. Le parole lasciano il tempo che trovano, la Uilca e’ determinata, nei fatti, a contestare questo modo di operare, questa barbarie che lascia a bocca aperta per la sua brutalità. Il gruppo Generali capirà che non è facendo tacere una voce fuori dal coro che si ferma la protesta, non è licenziando un padre di famiglia che si risanano i conti aziendali. certe porcate non pagano e non passeranno!”