Cuoche precarie: “ci rivolgeremo al Prefetto”
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Irene Navaro - irene.navaro@alessandrianews.it  
12 Settembre 2013
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Cuoche precarie: “ci rivolgeremo al Prefetto”

Ad una settimana di distanza le 28 cuoche precarie di Costruire Insieme non hanno ancora ricevuto risposte sul loro futuro. “E intanto il servizio mensa degli asili è stato affidato ad Aristor...”. Prosegue la raccolta firme tra i genitori per mantenere il servizio con lo stesso personale. “Siamo disposte a tutto, ci rivolgeremo al Prefetto”

Ad una settimana di distanza le 28 cuoche precarie di Costruire Insieme non hanno ancora ricevuto risposte sul loro futuro. ?E intanto il servizio mensa degli asili è stato affidato ad Aristor...?. Prosegue la raccolta firme tra i genitori per mantenere il servizio con lo stesso personale. ?Siamo disposte a tutto, ci rivolgeremo al Prefetto?

ALESSANDRIA – Ad una settimana di distanza le 28 cuoche precarie di Costruire Insieme non hanno ancora ricevuto risposte sul loro futuro e sono tornate, questa mattina, sotto i cancelli di palazzo Rosso.
Lunedì 16 partirà il servizio mensa nelle scuole comunali, nidi e materne, dove fino allo scorso anno prestavano servizio 28 cuoche, alcune delle quali “precarie da 18 anni, con contratti rinnovati annualmente”. Ma da quest’anno, con il comune in dissesto e Costruire Insieme nel limbo, non hanno ancora avuto l’incarico. E neppure una risposta. “Abbiamo saputo – dice una delle cuoche – che il comune ha affidato il servizio ad Aristor. Il sindaco ha scelto quindi di ‘salvare’ i cassa integrati di Aristor e mandare a bagno noi, precarie da almeno sette anni”. Quello che fa maggiormente infuriare le operatrici “è la mancanza di risposte e di chiarezza. Solo la scorsa settimana il sindaco Rita Rossa ci aveva garantito che avrebbe fatto il possibile. CI sentiamo prese in giro”. Oltre tutto, spiega il funzionario Cgil Alvaro Venturino, “poichè il comune non può avviare nuove convenzioni, abbiamo proposto di affidare il servizio ad una cooperativa, la Bios, che già opera negli asili (gestione della struttura Il Campanellino) e, a sua volta, Bios avrebbe potuto avvalersi della professionalità delle cuoche di Costruire Insieme. E invece, anche su questo fronte, non abbiamo ricevuto risposte”. Dopo la chiusura di tre strutture comunali ed una minore necessità di personale, le operatrici, pur di lavorare, sarebbero disposte anche a “fare turnazioni, 5 mesi ciascuna”. Ma anche su questo fronte, tutto tace.
“A questo punto non ci resta che rivolgerci al Prefetto, perchè se ci sono famiglie in cui viene a mancare uno stipendio, è emergenza sociale”.
Intanto, prosegue la raccolta firme tra i genitori. “Siamo a quota 100 e proseguiremo”. Oggi le cuoche erano nuovamente di fronte alle scuole e sabato saranno con un banchetto in piazzetta della Lega. “Chiediamo ai genitori di difendere la qualità del servizio che noi abbiamo sempre garantito. Crediamo sia nell’interesse della città, dei bambini e delle famiglie che non venga disperso questo patrimonio di esperienza e che venga garantita, per quanto possibile, la continuità educativa e funzionale del servizio”.
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