Biblioteca, “senza fondi e personale, è destinata al declino”
La biblioteca civica di Alessandria
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Irene Navaro - irene.navaro@alessandrianews.it  
12 Settembre 2013
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Biblioteca, “senza fondi e personale, è destinata al declino”

Un quadro assai poco rassicurante quello tracciato dalla commissione Cultura e Istruzione sulla situazione e il futuro della biblioteca civica. “Non ci sono risorse e il personale è demotivato (e assenteista). Si punta sul volontariato”

Un quadro assai poco rassicurante quello tracciato dalla commissione Cultura e Istruzione sulla situazione e il futuro della biblioteca civica. ?Non ci sono risorse e il personale è demotivato (e assenteista). Si punta sul volontariato?

ALESSANDRIA – Un quadro assai poco rassicurante quello tracciato dalla commissione Cultura e Istruzione sulla situazione e il futuro della biblioteca civica, convocata ieri, nella sala del consiglio comunale, dal presidente Renzo Penna. Nonostante un grado di soddisfazione dell’utenza, sempre più scarsa, rilevata da un’indagine di customer satisfaction, pari al 70%, l’assenza totale di risorse per l’anno in corso rischia di trascinare il servizio verso il precipizio. A dirlo non è solo il presidente Penna, ma anche la direttrice Patrizia Bigi che parte dai dati: “nel 2009 le presenze erano di 8 mila utenti mensili; nel 2012 sono diventate 4647; ancora nel 2009 i prestiti di libri avevano toccato quota 3495, nel 2012 sono scesi a 2052”.
Non si acquistano più libri, le postazioni per consultare i dvd sono fuori uso e la catalogazione dei libri è un’attività praticamente interrotta (dai 20123 volumi catalogati e messi a disposizione nel 2009 siamo passati a poco più di mille nel 2012). “Non riusciamo neppure più a catalogare il patrimonio esistente, che pure è prezioso e, se non c’è un piano di acquisizioni, siamo destinati al declino”.
E’ stato il presidente Penna ad aprire il libro nero delle “pecche” del centro culturale alessandrino, puntando su quello che sembra essere il problema principale: la gestione del personale. “Nel 2011 è stato tolto l’appalto ad una cooperativa che garantiva la presenza di personale qualificato e motivato. Problemi di costi (si aggiravano attorno ai 300 mila euro annui), ma da allora sono stati assegnati al servizio dipendenti comunali che non hanno motivazione ed hanno fatto salire il tasso di assenteismo a livelli sopra la media. Alcuni di loro hanno chiesto il trasferimento. Una prima soluzione – suggerisce Penna – potrebbe essere quella di trovare tra i dipendenti comunali personale motivato; la seconda alternativa è assegnare il servizio ai dipendenti Aspal, ora in passaggio a Costruire Insieme, senza dimenticare i dipendenti Tra che potrebbe essere più adatto.”
Il presidente rileva anche “problemi di manutenzione a partire dalla pulizia e dall’igiene”. Non va meglio sul fronte dei servizi: “nel 2010 erano stati assegnati alla biblioteca risorse per 45 mila euro, oggi sono zero. E’ ben vero che in Italia c’è chi sostiene che la cultura non si mangia. Per fortuna c’è una Costituzione che, all’articolo 9, parla invece di promozione della cultura. Si è passati da 350 riviste in abbonamento a 20; c’è un fondo da 3100 metri lineari di libri immagazzinati nei locali seminterrati del provveditorato, un patrimonio che non è a disposizione dei cittadini e, ancora, nel 2010 c’era una determina che assegnava alcuni locali dell’ex Taglieria del Pelo al deposito di libri; determina che non ha più avuto seguito”. Penna segnala, infine, il problema degli atti di vandalismo “fino a poco tempo fa c’erano due totem all’ingresso della biblioteca. Uno è stato preso di mira dei vandali, l’altro ritirato per evitare un nuovo danneggiamento”.
Tutte condizioni che l’assessore alla Cultura Vittoria Oneto non nega. Ma il punto resta sempre lo stesso: la mancanza assoluta di risorse. “Abbiamo lanciato la campagna ‘Dona un libro’ ma è evidente che non può bastare. Stiamo cercando di mettere insieme una rete di volontari per garantire una serie di servizi. Tuttavia, va rilevato come nell’ultimo periodo c’è stato un avvicendamento di tre diversi dirigenti che certo no ha favorito il lavoro. Stiamo cercando di risolvere il problema del personale (ad oggi 19 unità) anche perchè, se non viene superato, è inutile acquisire nuovi libri se poi non potrebbero essere catalogati”.
Di fronte ad un quadro così “disastroso”, non resta che aggrappasi alle parole del consigliere Mauro Cattaneo: “non arrendiamoci all’Italia che dice che con la cultura non si mangia”.
L’ex assessore Davide Buzzi Langhi, consigliere Pdl, esorta l’amministrazione a “dare un indirizzo politico”. “Quello c’è – replica l’assessore- e faremo il possibile”. A fondi zero, ci vorrebbe un miracolo.
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