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Mense asili, “parte il servizio, ma con quale personale”?
Si definiscono precarie storiche le cuoche di Costruire Insieme che ancora oggi non sanno se potranno riprendere il lavoro. Venturino (Cgil): Il servizio sarà garantito ma il Comune non ha ancora chiarito a chi sarà affidato. Loro hanno una professionalità che non deve andare persa
Si definiscono ?precarie storiche? le cuoche di Costruire Insieme che ancora oggi non sanno se potranno riprendere il lavoro. Venturino (Cgil): ?Il servizio sarà garantito ma il Comune non ha ancora chiarito a chi sarà affidato. Loro hanno una professionalità che non deve andare persa?
ALESSANDRIA – Precarie “storiche” in attesa di rinnovo del contratto: solo le cuoche che fino allo scorso luglio hanno prestato servizio negli asili nidi comunali, in forza a Costruire Insieme e che ora sono ancora in attesa di sapere se potranno o meno tornare al lavoro. Sono 28 in totale, “e non solo 8, su cui si sono accesi i riflettori per una forma di protesta che non condividiamo”. Polemiche a parte, resta il problema. “Il servizio mensa ci sarà anche per il nuovo anno scolastico, a partire dal 16, ma non si sa ancora da chi sarà garantito. Si parla di un affido in esterno, quando ci sono professionalità che svolgono questo lavoro da anni, che hanno saputo instaurare un rapporto con le famiglie e le strutture apprezzato, fiore all’occhiello per Alessandria. Noi chiediamo che il lavoro venga riaffidato a loro, anche se dovesse essere in misura minore, rispetto agli altri anni”, chiede Alvaro Venturino, Fp Cgil a nome di 20 cuoche.
“Fateci lavorare, anche poco, siamo pronte a dividere le ore lavorative equamente, purchè si possa continuare a svolgere un lavoro che facciamo con professionalità da tanti anni, seppure come precarie”, fanno eco le cuoche.
Ieri, durante un incontro improvvisato davanti alla sede di Palazzo Rosso, la delegazione ha incontrato il sindaco Rita Rossa. Hanno strappato un timido “vedremo, farò il possibile”. E’ sempre meglio di niente. Oggi, intanto, le cuoche incontreranno l’assessore Maria Teresa Gotta per fare un ulteriore passo avanti verso la chiarezza.
“Non solo non è chiaro chi svolgerà il servizio mensa, ma anche i servizi in fase di passaggio da Aspal a Costruire Insieme: cultura, informagiovani, ludoteca, musei, mediazione culturali, Ics e extrascuola. Fino a quando non diranno quali risorse ci saranno, è impossibile capire quanto personale potrà essere reimpiegato”.
Venturino prova a fare due conti: dei 76 di Aspal, una decina andranno alla scuola Bovio (tre maestre e 3 ausiliari); altri 7 operatori impegnati nell’extrascuola; in nove del servizio informatico sono passati sotto il Csi. “Per tutti gli altri è ancora buio totale”.
I sindacati hanno il sentore che, per quanto riguarda la mensa, il servizio possa essere affidato all’esterno: “sarebbe un grave errore”, dicono. Nel caos generale, capita anche che “il Comune decida di chiudere gli asili, senza neppure avvisare le famiglie. E’ accaduto al Campi – spiega una operatrice – le famiglie sono arrivate a chiedere informazioni ed hanno saputo solo così che i loro figli sarebbero stati dirottati altrove”.