Il registro per il testamento biologico ora è realtà
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Irene Navaro - irene.navaro@alessandrianews.it  
4 Settembre 2013
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Il registro per il testamento biologico ora è realtà

Il consiglio comunale approva il regolamento per l'istituzione del Registro delle dichiarazioni anticipate di trattamento relative ai trattamenti sanitari, da oggi attivo all'Urp. Di Filippo “un primo segnale di rinascita civile per Alessandria”

Il consiglio comunale approva il regolamento per l'istituzione del Registro delle dichiarazioni anticipate di trattamento relative ai trattamenti sanitari, da oggi attivo all'Urp. Di Filippo “un primo segnale di rinascita civile per Alessandria”

ALESSANDRIA – “Per Alessandria si tratta di un primo segnale positivo di rinascita civile”. Non nasconde la sua soddisfazione Domenico Di Filippo, Movimento 5 Stelle, primo firmatario di una mozione sull’istituzione del Registro delle dichiarazioni anticipate di trattamento relative ai trattamenti sanitari. Una mozioni ed un ordine del giorno approvati ieri dal consiglio comunale, nonostante l’assenza della minoranza Pdl, Lega, Udc, uscita dall’aula per protesta. La mozione di Di Filippo, appunto, e l’ordine del giorno per sollecitare il parlamento affinché legiferi sul tema a firma di Roberto Massaro, entrame approvate.
Dopo un anno di dibattiti, commissioni, approfondimenti, sarà dunque possibile anche ad Alessandria manifestare le proprie volontà circa il trattamento sanitario. Una dichiarazione gratuita, depositata all’ufficio relazioni con il pubblico in Municipio, che vincola solo il paziente, il fiduciario da questi nominato, il medico curante, “e che non toglie nulla agli altri, non lede alcun diritto” sottolineano in aula i presentatori della mozione.
“Arrivare all’approvazione di oggi è stato un lungo travaglio ma il parto è riuscito”, premette l’assessore Oria Tirfoglio (nella foto) che ha seguito tutto l’iter.
Di testamento biologico si inizia a parlare in Italia dopo il caso Englaro, “ma questo non ha nulla a che fare con l’eutanasia”. Chi si iscrive a tale registro si limita a nominare un fiduciario per le cure sanitarie non caso un cui si verifichino determinate condizioni per le quali la persona diventi incapace di esprimere la propria volontà. Sarà questi ad assumere le decisioni inerenti alle cure che i medici individueranno. Una possibilità che fonda le proprie basi sull’articolo 32 della Costituzione Italiana che sancisca come “nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di Legge” e “la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.
“E’ un regolamento che aiuta anche il medico nella sua professione – aggiunge l’assessore – Senza il consenso del paziente, nella professione del medico, non si può fare nulla. La chiave di tutto sta nel rapporto con il paziente e in quello che si chiama consenso informato”.
All’interno della dichiarazione resa dal cittadino residente nel comune, conterrà la cosiddetta “carta delle volontà” in caso di fine vita, tra cui la donazione degli organi, del proprio corpo alla scienza, le disposizioni in materia di funerale, l’assistenza morale, religiosa o laica, nella fase terminale della vita, la cremazione e la dispersione delle ceneri, il desiderio di essere lasciati morire nella propria abitazione.
In caso di cambio di residenza, la dichiarazione ha validità per 5 anni, trascorsi i quali decade.
Altri comuni italiani, circa settanta, hanno adottato regolamenti simili che, di fatto, vanno a riempire un vuoto normativo nazionale.

 

“Una battaglia di civiltà nata un anno fa da una mozione presentata dal nostro Movimento – commentano gli esponenti del Movimento 5 Stelle – e che oggi giunge finalmente al traguardo, dopo mesi di rinvii e tentennamenti, in parte imputabili alle emergenze d’intervento dettate dal dissesto.
Si aprirà adesso una seconda fase in cui garantire una comunicazione adeguata, vale a dire fornire informazioni in modo preciso e continuativo ai cittadini, affinché il Registro diventi uno strumento realmente utile nelle mani degli alessandrini.
In Alessandria stiamo vivendo un momento storico in cui il dissesto ha travolto l’economia e l’occupazione locali, già provate da una crisi di dimensioni nazionali ed oltre, spazzando via e portando con sé a valle, come lava sulle pendici di un vulcano, non solo la sicurezza e la stabilità economica dei cittadini, ma molto di più.
Il dissesto non è ormai solo economico; è anche politico e va dilatandosi fino a diventare culturale, sociale, morale; fino ad oscurare le speranze, le passioni, gli interessi e i progetti di vita, dei membri di una comunità.
Proprio ora, grazie all’impegno del M5S e di tutti coloro di cui si fece portavoce presentando la mozione in Consiglio, arriva in Alessandria l’istituzione del Registro per il Testamento biologico.
La qualità della vita, qualunque siano le priorità concrete di una persona, è fatta anche e soprattutto di dignità. Quella dignità che deve accompagnare l’essere umano dal primo vagito dopo essere stato messo alla luce, fino agli istanti finali di una vita. Perché, come sanno bene gli operatori a vario titolo nel ramo delle Cure Palliative, anche quegli ultimi istanti sono VITA. Vita che ha il pieno diritto di non perdere mai la propria dignità. Come questa città”.
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