Cuoche “contro” cuoche, fischi e volantini dal loggione
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Irene Navaro - irene.navaro@alessandrianews.it  
3 Settembre 2013
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Cuoche “contro” cuoche, fischi e volantini dal loggione

Il primo consiglio comunale dopo la pausa estiva si apre con lancio di volantini e insulti delle cuoche precarie Usb, fischiate dalle colleghe Cgil. In mattinata Usb aveva "segnalato" ai civich i dipendenti "non autorizzati" Aspal al lavoro alla scuola Bovio. La minoranza, con eccezione del M5S, lascia l'aula, la seduta prosegue per parlare di testamento biologico, servizio di assistenza al Cissaca e una sola interpellanza dei grillini su Aspal

Il primo consiglio comunale dopo la pausa estiva si apre con lancio di volantini e insulti delle cuoche precarie Usb, fischiate dalle colleghe Cgil. In mattinata Usb aveva "segnalato" ai civich i dipendenti "non autorizzati" Aspal al lavoro alla scuola Bovio. La minoranza, con eccezione del M5S, lascia l'aula, la seduta prosegue per parlare di testamento biologico, servizio di assistenza al Cissaca e una sola interpellanza dei grillini su Aspal

ALESSANDRIA – La protesta, annunciata, è andata in scena, come da copione: volantini lanciati dal loggione, coriandoli, insulti all’indirizzo del sindaco Rita Rossa e della sua giunta. I vigili fanno rispettare, nei limiti del possibile, l’ordine ma resta l’amaro in bocca, a tutti. Alle cuoche che fanno riferimento al sindacato di base Usb, a cui il contratto non sarà probabilmente rinnovato; ai colleghi tesserati Cgil, anche loro precari e che non partecipano al lancio dei volantini ma non per questo sono meno arrabbiati; al consiglio comunale, che prosegue i lavori seguendo il regolamento e tappandosi le orecchie, e un po’ anche gli occhi.
La prima seduta dell’assemblea comunale dopo la pausa estiva parte zoppa, con la richiesta del consigliere della lega Nord Roberto Sarti, a nome della minoranza, di cambiare l’ordine dei lavori, affrontando la situazione dei precari di Costruire Insieme. Il presidente Enrico Mazzoni ricorda che l’ordine del giorno era stato concordato solo qualche giorno prima tra tutti i capigruppo e che la scaletta prevede la discussione di diverse interpellanze sul futuro di Aspal, legato a doppio filo a quello di Costruire Insieme. Un muro contro muro dal quale la minoranza (Pdl, Lega e Udc, con eccezione del Movimento 5 Stelle) si defila uscendo dall’aula. E così scatta la protesta dal loggione e la “brutta scena” delle cuoche Usb fischiate dalla colleghe di Cgil.
L’antefatto sta in una telefonata partita nella mattinata di martedì, alle 7,52 al Comando del Corpo di Polizia Municipale che segnalava la presenza di “personale non autorizzato” all’interno della scuola per l’infanzia “Bovio”. “L’uomo al telefono ha dichiarato di essere Nicola Stornini, rappresentare del sindacato Usb” – rileva una nota del Comune – I vigili, intervenuti prontamente, hanno invece constatato che le persone che in quel momento erano intente a pulire ed allestire le aule in vista della riapertura della scuola, erano regolarmente autorizzate, in quanto dipendenti Aspal in attesa di essere trasferite a “Costruire Insieme”, in base alla delibera di Consiglio Comunale del 12 agosto scorso”.
A “denunciare” il fatto, che poi non è che il risultato di una prevedibile guerra tra poveri, è lo stesso sindaco Rossa, in aula. “Ci sono anche altri precari ed è faziosa la richiesta di focalizzare l’attenzione, in questa sede, sul problema delle otto cuoche che hanno richiesto di poter esercitare un diritto di prelazione rispetto a un eventuale appalto a una cooperativa per la gestione delle mense dei nidi. Un procedimento che andrebbe contro i principi di trasparenza ed equità. Peraltro in passato il ricorso alle cooperative era stato demonizzato proprio dalla stessa Usb. Non ci sottraiamo alle proteste e incrociamo ogni giorno lo sguardo di chi ha paura di perdere il lavoro. Come amministratori ci troviamo a lavorare con strumenti che non abbiamo scelto noi. Forse sarebbe stato più semplice dire ‘non possiamo fare nulla’ e lasciare spazio ad un commissario. Ma abbiamo scelto di fare il possibile”. Parole accorate che non servono, però, a calmare la protesta.
Con l’uscita di quasi tutta la minoranza dall’aula salta la discussione di una serie di interpellanze che portavano la firma dei consiglieri del Pdl.
Si discute, invece, quella presentata dal capogruppo dei Cinque Stelle, Angelo Malerba relativa alla delibera di giunta che prevede il “trasferimento” di alcuni servizi oggi in capo ad Aspal all’azienda speciale Costruire Insieme. “Con la vecchia formula di cessione di rami d’azienda i lavoratori era tutelati – sostiene Malerba – Ora invece si assicura il trasferimento dei servizi. Quali tutele per il personale?”
Risponde l’assessore Claudio Falleti (foto): “stiamo facendo il massimo sforzo possibile per garantire il personale. Prova ne è che, come comune, abbiamo deciso di non costituirci nella vertenza intentata dai 12 dipendenti che nel 2008 furono spostati ad Aspal”. Falleti ricorda anche come “se ci fosse un commissario avrebbe già chiuso tutto”.
Si dichiara non soddisfatto della risposta il capogruppo Malerba: “non risponde di fatto alla nostra domanda sulla tutela dei lavoratori. Peraltro, ci risulta come sul capitolo di spesa relativo ai dipendenti Costruire Insieme abbia una cifra pari a zero euro. Se questa è la garanzia che danno al personale…”
Il consiglio riprende con l’approvazione delle mozioni relative al testamento biologico (leggi qui articolo a parte).
Si torna, invece, sul tema del personale con l’approvazione delle delibere sulla variazione di statuto del Cissaca che passa da 7 a 5 consiglieri di amministrazione e sul passaggio del servizio di assistenza scolastica per nidi e materne da Costruire Insieme al Consorzio dei servizi socio assistenziali.
Contrario sul passaggio il consigliere Ciro Fiorentino della Federazione della Sinistra. “siamo ad una nuova tappa di un percorso ondivago di questa giunta che mi lascia veramente deluso. Solo un anno fa l’azienda Costruire Insieme fu presentata come un progetto che distingueva questa amministrazione rispetto al centrodestra perchè difendeva lo stato sociale e i servizi socio educativi. Oggi tale azienda viene di fatto svuotata di ogni funzione. Vigileremo affinche un intervento socio-educativo non diventi puro intervento assistenziale. Peraltro il servizio viene affidato al Cissaca che ha già enormi difficoltà e enormi debiti. Sono facile profeta nel dire che l’anno prossimo la maggioranza sarà di nuovo pronta a cambiare strada.”
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