Chiudono tre nidi e al Cissaca va l’assistenza
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Irene Navaro - irene.navaro@alessandrianews.it  
3 Settembre 2013
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Chiudono tre nidi e al Cissaca va l’assistenza

La commissione congiunta Affari Sociali e Cultura ha approvato l'affidamento al Cissaca del servizio socio assistenziale nelle scuole dell'infanzia e nei nidi comunali. Oggi, martedì, il passaggio in Consiglio. Intanto il calo di iscrizioni porta alla chiusura di tre asili nido

La commissione congiunta Affari Sociali e Cultura ha approvato l'affidamento al Cissaca del servizio socio assistenziale nelle scuole dell'infanzia e nei nidi comunali. Oggi, martedì, il passaggio in Consiglio. Intanto il calo di iscrizioni porta alla chiusura di tre asili nido

 ALESSANDRIA – Il calo di iscrizioni porta alla chiusura di tre asili nido: a Cascina Grossa, il Tonso e il Gatta Miao, in zona 14, al Cristo. A conti fatti, il numero di iscrizioni non consente di mantenere aperte tutte le strutture che, così, chiuderanno i battenti. “Diciamo che non ci saranno liste d’attesa, se non quella all’Arcobaleno”, precisa l’assessore alla Cultura Maria Teresa Gotta. Che aggiunge: “sicuramente l’aumento delle tariffe che abbiamo dovuto applicare a causa del dissesto ha inciso, ma ritengo che sia soprattutto una questione ‘culturale’. La frequenza del nido è percepita dalle famiglie come un servizio assistenziale, non educativo prioritario. Chi ha soluzioni alternative, magari legate al fatto che una persona della famiglia non ha più il lavoro, preferisce tenere il bambino a casa, invece che inserierlo in una struttura come il nido”. Colpa della “disoccupazione” in aumento, quindi, e solo in secondo piano, ma strettamente correlata, l’aumento delle tariffe. “I termini di iscrizione erano anche stati prorogati ed abbiamo accettato anche richieste fuori tempo per consentire di fare un bilancio conclusivo”. Fatto il bilancio, chiudono tre strutture che porteranno inevitabilmente a non confermare parte del personale in forza a Costruire Insieme (tra cui le cuoche che stanno occupando la chiesa di San Michele). Oltre tutto, l’azienda speciale perde un altro pezzo. Sarà infatti affidata al Cissaca la gestione dei servizi socio assistenziali rivolti ai bambini con disabilità inseriti negli asili nido e nelle materne comunali. Ieri la delibera di giunta, con la quale si approvava la convenzione con il Cissaca, è passata al vaglio della commissione congiunta Affari Sociali e Cultura, prima della discussione in aula, oggi, durante il Consiglio Comunale. A spiegare i termini del passaggio è stata l’assessore Gotta: “Lo scorso 31 agosto è scaduta la convenzione tra il Comune e il Cissaca per l’affidamento del servizio, relativamente alle scuole dell’obbligo statali, elementari e medie. Un servizio – ricorda – che deve essere garantito per legge. Abbiamo così colto l’occasione per estendere tale convenzione anche alle scuole comunali, nidi e materne, dove vi è la presenza di bambini con disabilità. Ci è parsa una scelta ovvia, che garantisce peraltro una continuità. Questo servizio è sempre stato gestito con personale esperto e qualificato, riteniamo che il Cissaca possa garantire lo stesso livello di qualità, anche in considerazione del fatto che i medesimi bambini frequenteranno, con alta probabilità, anche le scuole elementari e medie. Si assicura così una continuità didattica”
Sono 12 in tutto i bambini che necessiteranno di un supporto socio-educativo, 5 al nido, 7 alla materna. Il costo relativo messo a bilancio, che il Comune corrisponderà al Cissaca, è di 114.854 euro fino al 31 dicembre e 202 mila euro da gennaio 2014 fino al termine dell’anno scolastico. Mentre per le scuole statali (il servizio è in ogni caso a carico del Comune), il servizio ha un costo a bilancio pari a 119.633 per il 2013 e 250 mila per il 2014.
Lo scorso anno, con la nascita di Costruire Insieme, l’assistenza era garantita dal personale dell’azienda speciale. Ma, con lo smantellamento in corso e la ripresa in carico delle funzioni scolastiche direttamente da Comune, il passaggio al Cissaca è parsa la soluzione più semplice, “anche perchè il comune non ha risorse per gestire direttamente il servizio”, precisa Gotta, nonostante siano stati riassorbiti da palazzo Rosso i dipendenti che, lo scorso anno, erano passati all’azienda speciale.
E’ questo doppio passaggio che fa storcere il naso ad alcuni consiglieri, come Ciro Fiorentino il quale sottolinea come “Costruire Insieme sia stata smantellata senza che i consiglieri ne fossero informati”.
L’ex assessore ai Servizi Sociali, oggi consigliere Pdl, Maria Teresa Curino pone invece l’accento sulle qualifiche del personale, la qualità del servizio “che deve essere pari a quello degli anni scorsi, con un rapporto di 1 ad 1 tra bambino e educatore”.
“L’equipe socio-educativa valuterà caso per caso – è la risposta di Maria Teresa Gotta – ma nei limiti del possibile sarà garantito tale rapporto. E comunque – aggiunge rispondendo alla domanda di Andrea Camalleri – si tratterà di personale qualificato, educatore o assistente nel caso in cui il bambino abbia necessità di una mera assistenza fisica. In ogni caso, si segue un progetto educativo complessivo che tenga conto anche dell’inserimento nel contesto scolastico”.
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