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Assemblea Aral: non c’è il numero legale. E Fabbio si chiede perché…
L'assemblea del Consorzio rifiuti riunitasi lunedì scorso non ha affrontato il delicato tema del passaggio dei 193 lavoratori di Amiu in Aral per mancanza del numero legale. Molti i sindaci dei piccoli comuni assenti. E il presidente Pdl, Piercarlo Fabbio, chiede indirettamente "se è una scelta voluta, in opposizione all'atto...."
L'assemblea del Consorzio rifiuti riunitasi lunedì scorso non ha affrontato il delicato tema del passaggio dei 193 lavoratori di Amiu in Aral per mancanza del numero legale. Molti i sindaci dei piccoli comuni assenti. E il presidente Pdl, Piercarlo Fabbio, chiede indirettamente "se è una scelta voluta, in opposizione all'atto...."
ALESSANDRIA – Per sapere cosa sceglierà di fare l’assemblea dei sindaci del Consorzio di smaltimento rifiuti in merito al passaggio del servizio e dei 193 lavoratori di Amiu in Aral bisognerà aspettare settembre. E’ infatti stata rinviata la votazione sul provvedimento perché nell’assemblea di lunedì scorso è venuto a mancare il numero legale. Su 31 Comuni erano presenti solo in 5: slitta quindi di un mese l’iter per procedere con il trasferimento dell’azienda di Raccolta rifiuti al Consorzio. Ma sul tema, a porre degli interrogativi “impliciti” è stato il presidente del Popolo della Libertà in Consiglio comunale ad Alessandria, Piercarlo Fabbio. “Come mai tutte queste assenze? E’ stato un fatto contingente, magari dovuto anche al periodo di vacanza, oppure questo gesto è da leggere come una presa di posizione dei sindaci di molti comuni del Consorzio?”.
“Che sia un caso è meno praticabile come ipotesi” commenta Fabbio, che vuole mantenere alta l’attenzione su questo tema, e sulla delicata questione che interessa un servizio fondamentale e dei posti di lavoro. Implicitamente il presidente dell’opposizione sostiene che la “volontà” dell’amministrazione comunale alessandrina di continuare a percorrere questa strada, quindi questo passaggio, rischia di non potersi concretizzare per una chiara opposizione di molti Comuni del Consorzio.
Intanto a lasciare che tutto, in questo mese di agosto, resti in stand by sono anche le dimissioni dei tre liquidatori di Amiu, Anselmo Rinaldi, Marco Ferrari e Massimo Diamanti.