Costruire Insieme: soluzione o pasticcio?
Approvata in commissione la delibera d'indirizzo che "trasforma" sostanzialmente Aspal in Costruire Insieme, a patto di tagliare almeno il 20% dei costi, ma non mancano le critiche. Chiusi probabilmente 3 asili nido. La scuola Bovio sarà la prima a essere statalizzata. Incerto il futuro di precari e personale Aspal
Approvata in commissione la delibera d'indirizzo che "trasforma" sostanzialmente Aspal in Costruire Insieme, a patto di tagliare almeno il 20% dei costi, ma non mancano le critiche. Chiusi probabilmente 3 asili nido. La scuola Bovio sarà la prima a essere statalizzata. Incerto il futuro di precari e personale Aspal
ALESSANDRIA – Nella sessione congiunta delle Commissioni comunali di Cultura e Bilancio tenutasi ieri, martedì 6 agosto, è stata approvata una delibera d’indirizzo (astenuti i rappresentanti dei 5Stelle e contrari quelli del Pdl) che prova almeno in parte a fare chiarezza sul futuro di Costruire Insieme e della “sorellastra” Aspal, generando però numerose polemiche e sollevando interrogativi sia da destra che da sinistra.
A fare il punto della situazione ci ha provato l’assessore Maria Teresa Gotta, che ha illustrato la ratio alla base della decisione di cedere a Costruire Insieme gran parte dei rami d’azienda provienienti da Aspal, in fase di liquidazione. “Quello di oggi è un semplice indirizzo – ha spiegato l’assessore – utile al cda dell’azienda speciale Costruire Insieme per pianificare, entro il 26 agosto, la piena riorganizzazione dei servizi che le saranno affidati. Con la conferma della legittimità dell’azienda si compie il nostro piano di costituzione di un sistema integrato di servizi che prenderà le mosse dalla reinternalizzazione in Comune di una serie di funzioni prima gestite esternamente, con il conseguente rientro a Palazzo Rosso del personale a tempo indeterminato girato l’anno scorso con un comando funzionale a Costruire Insieme”.
Cosa succederà in concreto dunque? I primi passaggi di questa “riorganizzazione” prevederanno la statalizzazione della scuola Bovio, prima scuola dell’infanzia a seguire questo iter, mentre le altre seguiranno subito dopo. Per gli asili nido comunali il percorso appare invece più tortuoso. A spiegarlo è lo stesso assessore Gotta in commissione, che chiarisce: “le iscrizioni sono molto diminuite. Si è passati dai 363 posti di inizio 2012 ai 240 previsti ora. A seguito di questi numeri, dettati dagli alti costi delle rette e dalla crisi lavorativa complessiva, che spinge le mamme disoccupate a prendersi cura dei figli in prima persona, non possiamo che razionalizzare il servizio, chiudendo alcune strutture” (in tutto dovrebbero essere tre ndr).
In questo piano di ridefinizione delle funzioni dovrebbero passare a Costruire Insieme il servizio extrascuola e i rami d’azienda di Aspal dedicati a formazione, giovani e cultura (ludoteca, informagiovani, Iat, gestione di musei, mediazione culturale). Il tema sarà oggetto, tra l’altro, del Consiglio comunale di domani, giovedì 8 agosto, ma già durante la seduta in commissione di ieri non sono mancate le critiche e le richieste di delucidazioni per un progetto che appare ancora piuttosto “fumoso”, sia secondo l’opposizione che secondo forze di governo come la Federazione della Sinistra.

Il risparmio del 20% rispetto al 2012 (indispensabile perché Costruire Insieme venga considerata legittima, almeno secondo l’indirizzo che pare essere stato dato dalla Corte Costituzionale), sarà ottenuto in buona parte proprio grazie al taglio del personale, conseguente anche alla contrazione delle richieste di iscrizione, ma costituendo di fatto una riduzione del servizio. Secondo la maggioranza comunque ulteriori risparmi verranno dai benefici della razionalizzazione conseguente alla reinternalizzazione dei servizi in Comune.
Alcune critiche e osservazioni sono arrivate però dai commissari della stessa maggioranza, che hanno sottolineato (Fiorentino e Procopio) come questa “razionalizzazione” stia avvenendo a iscrizioni ancora aperte, e come l’impegno del Comune dovrebbe essere prima di tutto quello di trovare incentivi per le famiglie e sostenere le iscrizioni agli asili nido.
Perplessità sono giunte anche da un incontro, avvenuto in serata, fra amministrazione di Palazzo Rosso (presenti gli assessori Barrera e Gotta) e i sindacati, per discutere del piano di Costruire Insieme e della situazione dei lavoratori di Aspal. “Abbiamo posto molte domande – spiega Rosario Trupia della Uil – ma non abbiamo ottenuto sostanzialmente risposta. Ci è stato presentato un piano d’indirizzo, spiegando che tutto sarà rimandato alle decisioni del cda di Costruire Insieme da prendere entro il 26 agosto, ma non è chiaro quanti soldi saranno disponibili per sostenere i progetti, quale personale sarà impiegato e in che ruoli, chi si occuperà della contabilità di Costruire Insieme quando Aspal non ci sarà più e come si gestirà in concreto la transizione. Sappiamo solo che i risparmi dovrebbero avvenire grazie al taglio del personale e alla proposta di nuovi contratti di solidarietà, cioè con un’ulteriore ridefinizione degli stipendi attuali. Intanto i dipendenti Aspal in cassa integrazione continuano a non percepire nulla, perchè come avevamo denunciato tempo fa i soldi per la cassa non ci sono. Per adesso la situazione sembra un grosso pasticcio, l’ennesimo”.