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Il futuro dei lavoratori del Tra sbarca in Consiglio Regionale
Grazie ad un'interrogazione consiliare di Monica Cerutti di Sinistra Ecologia e Libertà proprio sul futuro dei 15 lavoratori del Teatro Regionale Alessandrino (Tra)
Grazie ad un'interrogazione consiliare di Monica Cerutti di Sinistra Ecologia e Libertà proprio sul futuro dei 15 lavoratori del Teatro Regionale Alessandrino (Tra)
ECONOMIA E LAVORO – La fondazione Teatro Regionale Alessandrino (Tra) è stata liquidata ma sul futuro dei 15 dipendenti non si sa ancora nulla e tutto tace. Così dal Consiglio Regionale del Piemonte, Monica Cerutti, di Sel ha presentato un’interrogazione proprio su questi lavoratori e sul loro futuro occupazionale. Ecco l’interrogazione consiliare:
OGGETTO: Situazione dei lavoratori della Fondazione Teatro Regionale Alessandrino (TRA).
Appreso che:
– La Fondazione Teatro Regionale Alessandrino, di cui la Regione è socio fondatore, è stata deliberata in liquidazione con voto unanime dell’Assemblea straordinaria dei Soci il 25 giugno u.s. La crisi della Fondazione TRA è stata anzitutto di natura economica e finanziaria e deriva dalla reiterata inadempienza dei Soci (Comune di Alessandria, Regione Piemonte, Comune di Tortona, Comune di Valenza, Amag Spa e Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria) nel versare gli stanziamenti dovuti.
– La Regione Piemonte è inadempiente per quanto riguarda lo stanziamento di 285 mila euro riferiti all’attività 2011.
– Il Comune di Alessandria si trova in grave difficoltà in quanto sottoposto dal 2012 alla procedura relativa al dissesto finanziario (dissesto dichiarato dal Consiglio Comunale nel giugno 2012 su sollecitazione delia Corte dei Conti di Torino, che ha ravvisato anche il dolo e il falso in atti pubblici da parte della precedente Amministrazione comunale), l’Assemblea straordinaria dei Soci ha deliberato all’unanimità per la liquidazione della Fondazione in data 25 giugno 2013.
-In aggiunta alle insolvenze finanziarie che hanno portato all’insuccesso e alla liquidazione del TRA, il definitivo colpo mortale all’attività del Teatro Regionale Alessandrino è stato inferto durante un intervento di rimozione di pannelli in amianto a soffitto nel locale caldaie (peraltro già in sicurezza, e senza che l’intervento rivestisse alcun carattere di urgenza), intervento autorizzato dal precedente consiglio di amministrazione ed effettuato dalla ditta incaricata senza le necessarie precauzioni. La rimozione dei pannelli friabili ha causato una significativa dispersione di polvere di amianto, che attraverso il sistema di areazione e gli altri condotti ha contaminato gli ambienti di lavoro dei dipendenti la sala Zandrino e la Sala Grande del Teatro.
-La bonifica ha proceduto finora con difficoltà, ma – fortunatamente – dovrebbe ripartire a breve e procedere in modo definitivo.
-Fra fine estate e inizio autunno 2010 i dipendenti del TRA hanno respirato senza saperlo la polvere contaminata durante le ore di lavoro, per almeno 15 giorni e per 10 ore al giorno; anche il pubblico alessandrino ha respirato la polvere di amianto dispersa attraverso i condotti di aerazione durante le serate delle manifestazioni “Precipitevolissimevolmente” (dal 23 al 26 settembre 2010) organizzate dalla Fondazione Longo e di “Ring” (rassegna di critica cinematografica di rilievo nazionale in programma dall’1 al 3 ottobre: il programma della conclusiva giornata del 3 ottobre ha dovuto essere spostato con urgenza in altra sede, come la finale del Concorso Internazionale di Chitarra Classica “Città di Alessandria” in programma nella Sala Grande la sera precedente). Solo grazie alla denuncia dei lavoratori del TRA il danno è stato scoperto, in quanto durante gli ultimi giorni la presenza della polvere contaminata era diventata insopportabile.
-La ditta incaricata dei lavori (Switch1988) ha dapprima sottovalutato il problema, dato che le prove di laboratorio effettuate in privato dalla ditta su campioni dell’aria respirata nei locali erano risultate negative. Sono stati successivamente effettuati ulteriori test su sollecitazione dei dipendenti del TRA, da cui l’aria dello stabile è risultata invece contaminata: l’AsI ha eseguito campionamenti in più fasi e
decretato con esami specifici un livello di 16,3 fibre/litro di amianto nei luoghi maggiormente frequentati del teatro, ordinandone immediatamente la chiusura, avvenuta in data 2 ottobre 2010 con apposizione dei sigilli a cura del competente servizio SPRESAL.
-Ai lavoratori del TRA è stato formalmente prescritto un controllo sanitario costante per il rischio di asbestosi e di mesotelioma da fibra di amianto, che tuttavia non viene garantito nei fatti, a causa della mancanza di fondi: i lavoratori sono stati sottoposti a un solo controllo dalla data in cui la verità è emersa.
-Dal 2012 i 15 dipendenti del TRA si trovano in Cig in deroga e ricevono i contributi saltuariamente; dal 1 aprile del 2013 non hanno più ricevuto alcun importo della Cassa, benché le domande siano state approvate dai soci fino al giugno 2013.
Considerato che:
-I dipendenti del TRA sono altamente qualificati, essendoci fra di loro alcune eccellenze nazionali, e hanno il merito civile di avere denunciato la dispersione dell’amianto salvaguardando in questo modo la salute degli alessandrini;
-I dipendenti del TRA sono stati tutti assunti nel corso degli anni 7O-“8O-‘9O con concorso pubblico dal Comune di Alessandria (dalla allora Azienda Teatrale Alessandrina azienda strumentale del Comune con stesso codice fiscale) e sono poi stati trasferiti alla Fondazione, che è di natura privata. Non hanno perciò al momento, per via della procedura di dissesto e della violazione del patto di stabilità la possibilità di rientrare nel personale del Comune. Si tratta di un’evidente ingiustizia per degli impiegati e dei tecnici qualificati assunti per merito, che hanno fatto la storia del teatro alessandrino;
INTERROGA la Giunta regionale, l’assessore alla Cultura e l’Assessore al Lavoro, per sapere se intendano assumersi le proprie responsabilità per quanto riguarda la salvaguardia dei livelli economici, occupazionali e di salute dei 15 dipendenti delTRA; per comprendere se intendano intervenire con urgenza per garantire l’erogazione della Cassa integrazione in deroga ai 15 dipendenti, compresi i contributi approvati dai soci e non ricevuti a partire dal 1 aprile 2013; per sapere se intendano altresì intervenire per garantire la copertura economica necessaria per effettuare regolari controlli medici per tutti i dipendenti.
Appreso che:
– La Fondazione Teatro Regionale Alessandrino, di cui la Regione è socio fondatore, è stata deliberata in liquidazione con voto unanime dell’Assemblea straordinaria dei Soci il 25 giugno u.s. La crisi della Fondazione TRA è stata anzitutto di natura economica e finanziaria e deriva dalla reiterata inadempienza dei Soci (Comune di Alessandria, Regione Piemonte, Comune di Tortona, Comune di Valenza, Amag Spa e Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria) nel versare gli stanziamenti dovuti.
– La Regione Piemonte è inadempiente per quanto riguarda lo stanziamento di 285 mila euro riferiti all’attività 2011.
– Il Comune di Alessandria si trova in grave difficoltà in quanto sottoposto dal 2012 alla procedura relativa al dissesto finanziario (dissesto dichiarato dal Consiglio Comunale nel giugno 2012 su sollecitazione delia Corte dei Conti di Torino, che ha ravvisato anche il dolo e il falso in atti pubblici da parte della precedente Amministrazione comunale), l’Assemblea straordinaria dei Soci ha deliberato all’unanimità per la liquidazione della Fondazione in data 25 giugno 2013.
-In aggiunta alle insolvenze finanziarie che hanno portato all’insuccesso e alla liquidazione del TRA, il definitivo colpo mortale all’attività del Teatro Regionale Alessandrino è stato inferto durante un intervento di rimozione di pannelli in amianto a soffitto nel locale caldaie (peraltro già in sicurezza, e senza che l’intervento rivestisse alcun carattere di urgenza), intervento autorizzato dal precedente consiglio di amministrazione ed effettuato dalla ditta incaricata senza le necessarie precauzioni. La rimozione dei pannelli friabili ha causato una significativa dispersione di polvere di amianto, che attraverso il sistema di areazione e gli altri condotti ha contaminato gli ambienti di lavoro dei dipendenti la sala Zandrino e la Sala Grande del Teatro.
-La bonifica ha proceduto finora con difficoltà, ma – fortunatamente – dovrebbe ripartire a breve e procedere in modo definitivo.
-Fra fine estate e inizio autunno 2010 i dipendenti del TRA hanno respirato senza saperlo la polvere contaminata durante le ore di lavoro, per almeno 15 giorni e per 10 ore al giorno; anche il pubblico alessandrino ha respirato la polvere di amianto dispersa attraverso i condotti di aerazione durante le serate delle manifestazioni “Precipitevolissimevolmente” (dal 23 al 26 settembre 2010) organizzate dalla Fondazione Longo e di “Ring” (rassegna di critica cinematografica di rilievo nazionale in programma dall’1 al 3 ottobre: il programma della conclusiva giornata del 3 ottobre ha dovuto essere spostato con urgenza in altra sede, come la finale del Concorso Internazionale di Chitarra Classica “Città di Alessandria” in programma nella Sala Grande la sera precedente). Solo grazie alla denuncia dei lavoratori del TRA il danno è stato scoperto, in quanto durante gli ultimi giorni la presenza della polvere contaminata era diventata insopportabile.
-La ditta incaricata dei lavori (Switch1988) ha dapprima sottovalutato il problema, dato che le prove di laboratorio effettuate in privato dalla ditta su campioni dell’aria respirata nei locali erano risultate negative. Sono stati successivamente effettuati ulteriori test su sollecitazione dei dipendenti del TRA, da cui l’aria dello stabile è risultata invece contaminata: l’AsI ha eseguito campionamenti in più fasi e
decretato con esami specifici un livello di 16,3 fibre/litro di amianto nei luoghi maggiormente frequentati del teatro, ordinandone immediatamente la chiusura, avvenuta in data 2 ottobre 2010 con apposizione dei sigilli a cura del competente servizio SPRESAL.
-Ai lavoratori del TRA è stato formalmente prescritto un controllo sanitario costante per il rischio di asbestosi e di mesotelioma da fibra di amianto, che tuttavia non viene garantito nei fatti, a causa della mancanza di fondi: i lavoratori sono stati sottoposti a un solo controllo dalla data in cui la verità è emersa.
-Dal 2012 i 15 dipendenti del TRA si trovano in Cig in deroga e ricevono i contributi saltuariamente; dal 1 aprile del 2013 non hanno più ricevuto alcun importo della Cassa, benché le domande siano state approvate dai soci fino al giugno 2013.
Considerato che:
-I dipendenti del TRA sono altamente qualificati, essendoci fra di loro alcune eccellenze nazionali, e hanno il merito civile di avere denunciato la dispersione dell’amianto salvaguardando in questo modo la salute degli alessandrini;
-I dipendenti del TRA sono stati tutti assunti nel corso degli anni 7O-“8O-‘9O con concorso pubblico dal Comune di Alessandria (dalla allora Azienda Teatrale Alessandrina azienda strumentale del Comune con stesso codice fiscale) e sono poi stati trasferiti alla Fondazione, che è di natura privata. Non hanno perciò al momento, per via della procedura di dissesto e della violazione del patto di stabilità la possibilità di rientrare nel personale del Comune. Si tratta di un’evidente ingiustizia per degli impiegati e dei tecnici qualificati assunti per merito, che hanno fatto la storia del teatro alessandrino;
INTERROGA la Giunta regionale, l’assessore alla Cultura e l’Assessore al Lavoro, per sapere se intendano assumersi le proprie responsabilità per quanto riguarda la salvaguardia dei livelli economici, occupazionali e di salute dei 15 dipendenti delTRA; per comprendere se intendano intervenire con urgenza per garantire l’erogazione della Cassa integrazione in deroga ai 15 dipendenti, compresi i contributi approvati dai soci e non ricevuti a partire dal 1 aprile 2013; per sapere se intendano altresì intervenire per garantire la copertura economica necessaria per effettuare regolari controlli medici per tutti i dipendenti.