Dal primo agosto il Servizio informatico al Csi Piemonte
E' stata approvata dal Consiglio comunale la delibera di passaggio di 8 lavoratori del Sit (Servizio Informatico gestito da Aspal) al Csi Piemonte a partire dal 1 agosto. All'unanimità è passato anche il provvedimento che da il via al processo di statalizzazione delle scuole dell'infanzia comunali
E' stata approvata dal Consiglio comunale la delibera di passaggio di 8 lavoratori del Sit (Servizio Informatico gestito da Aspal) al Csi Piemonte a partire dal 1 agosto. All'unanimità è passato anche il provvedimento che da il via al processo di statalizzazione delle scuole dell'infanzia comunali
ALESSANDRIA – Il destino di una parte dei lavoratori di Aspal è ormai segnato: nella seduta del Consiglio comunale di ieri, giovedì 18 luglio è stata approvata la delibera di passaggio di 8 dipendenti del Sit, il Servizio informatico, al Csi Piemonte. Un tema che ha fatto discutere a lungo nei mesi scorsi, che è stato trattato dalla commissione Affari Istituzionali e che ha visto più incontri e tavoli con le organizzazioni sindacali e i rappresentanti e tecnici del Consorzio della Regione Piemonte. Si tratta di un “affidamento diretto” come ha spiegato l’assessore al Bilancio Matteo Ferraris, visto che il Comune di Alessandria è socio del Csi Piemonte. Una soluzione definita “compatibile da un punto di vista economico, di riduzione delle spese finanziarie per Palazzo Rosso, che non deve dare canoni di anticipo immediati, e anche da un punto di vista di autorevolezza sotto l’aspetto professionale”.
Le condizioni economiche del contratto prevedono un canone annuo stimato di 585 mila euro più 140 mila euro una tantum per contratti esterni non onorati da Aspal srl per i primi sei mesi dell’anno 2013.
“Il provvedimento è stato proposto dalla Giunta per evidenti problemi di sostenibilità economica – ha spiegato l’assessore – L’amministrazione comunale si è trovata in difficoltà a seguito di un progressivo ammaloramento dei sistemi di sicurezza informatici, ma le problematiche connesse al dissesto hanno determinato un taglio delle risorse in questo settore, senza la possibilità di poter ovviare al problema. La sicurezza informatica di un ente è fondamentale per la tipologia dei dati che sono trattati e, pertanto, abbiamo proposto una soluzione compatibile con le esigenze informatiche e di sicurezza, ma anche con il nostro Bilancio”.

Di “fretta” nelle decisioni su Aspal ha in realtà parlato anche Renzo Penna (Sel), che ha però giudicato, vista la situazione di difficoltà dei lavoratori, questo provvedimento e questa scelta come “positiva” anche da un punto di vista di crescita professionale per i lavoratori. “Una assunzione di responsabilità” l’ha definita Paolo Berta. Il Partito Democratico, dalla voce di Fabio Camillo, l’ha definita “l’unica via, con i tempi brevi, per salvaguardare il personale, vista la mancanza di tempo per cercare soggetti esterni”.
Il provvedimento è passato con 17 voti a favore, le forze di minoranza che non hanno partecipato alla votazione e i due voti di astensione di Ciro Fiorentino (Federazione della Sinistra) e di Giancarlo Cattaneo (Idv).

Infine è stato approvato il Piano Finanziario Tia/Tares 2013 – 2015, predisposto dal Consorzio di Bacino Alessandrino, che prevede la copertura del 100% dei costi della filiera dei rifiuti con il gettito delle imposte, per un importo pari a 19 milioni e 834 mila euro. “Il Piano Finanziario che andiamo ad approvare – ha spiegato l’assessore alla Programmazione Finanziaria, Matteo Ferraris – serve a garantire la sostenibilità economica della filiera. In questo momento la certezza della copertura del finanziamento della filiera dei rifiuti è fondamentale. Proponiamo in votazione un piano finanziario di transizione e sin da subito dichiariamo il nostro impegno ad aumentare la sostenibilità del servizio e la qualità, cercando di riuscire ad attuare anche dei risparmi.” La delibera è stata approvata con 18 voti favorevoli. Contrario il voto di Pdl e Lega Nord mentre si è astenuto il Movimento Cinque Stelle.