Ricerca: eccellenza all’Università del Piemonte Orientale
Nel Rapporto della Valutazione della qualità della ricerca l'Avogadro è quarto tra gli atenei medi statali. Spiccano i risultati in tutti i rami del sapere: la soddisfazione di Berta e Rizzello
Nel Rapporto della Valutazione della qualità della ricerca l'Avogadro è quarto tra gli atenei medi statali. Spiccano i risultati in tutti i rami del sapere: la soddisfazione di Berta e Rizzello
ALESSANDRIA – È uscito nei giorni scorsi il Rapporto finale della Valutazione della Qualità della Ricerca Italiana 2004-2010 elaborato dall’Anvur in circa un anno e mezzo di lavori. L’Università del Piemonte Orientale porta a casa molte soddisfazioni e punte di eccellenza assolute. In una prospettiva complessiva, si può affermare che il Piemonte Orientale sia al quarto posto delle università “medie” statali. Due sono gli indicatori più importanti: la qualità dei prodotti attesi e la frazione dei prodotti eccellenti. In entrambi i casi gli indicatori sono superiori o molto vicini alla media nazionale di area, con diverse eccellenze.
Per qualità della ricerca l’Università è prima assoluta nelle Scienze biologiche e nelle Scienze politiche e sociali. È poi terza in tutti i rami del sapere umanistico: le scienze dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche, nonché quelle storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche. Notevole affermazione nel panorama nazionale complessivo per le Scienze mediche, classificatesi quinte su 49 strutture di ricerca valutate. Nella parte alta della classifica si collocano anche le Scienze matematiche e quelle economiche e statistiche; a metà le scienze giuridiche e chimiche. Primo posto assoluto nel settore Informatica relativamente alle piccole strutture, l’ex Dipartimento di Informatica (ora Istituto di Informatica del Disit) è classificato al 10 posto (su 84 strutture valutate) relativamente all’intera area delle Scienze Matematiche e Informatiche. Soddisfacente anche la performance secondo i criteri dei figure in formazione e dei finanziamenti di bandi competitivi (ottimi risultati in cinque aree) e nella valutazione dei prodotti con coautore straniero (sette aree a pieni voti). Valori vicini alle medie di area anche nel settore della fisica e in quello della mobilità internazionale. È complessivamente complesso positiva la valutazione anche negli indicatori della cosiddetta “terza missione” dell’Università, cioè il trasferimento del sapere alla società. Molto buone le posizioni negli spin-off (quarti), negli incubatori (quinti); due aree ottengono disco verde nel conto terzi e cinque nei consorzi. Ancora un po’ deboli, secondo i valutatori, i poli museali; di fatto l’Università non ha ancora costituito centri di questo genere.

Soddisfazione anche per il direttore del Digspes Salvatore Rizzello: “Oltre all’eccellenza nelle Scienze politiche e sociali, il Dipartimento è nella parte alta della classifica anche nelle Scienze Giuridiche e nelle Scienze economiche e statistiche. Questo traguardo ci sprona a fare ancora meglio ed è sicuramente un motivo di attrazione per gli studenti che devono decidere dove iscriversi”.
Il rettore Cesare Emanuel ha commentato: “Una volta di più viene confermato il valore del nostro Ateneo nel settore della ricerca. I nostri professori e ricercatori studiano, producono, si fanno conoscere a livello internazionale e dai risultati traggono la linfa vitale per la didattica, cioè a favore degli studenti. La qualità della nostra ricerca nelle scienze mediche e pure è da tempo risaputa; ci fa enorme piacere che abbiano ottenuto risultati così alti le discipline umanistiche, politiche e sociali. Emerge un ritratto a tutto tondo di un ateneo che merita di attirare sempre più studenti, in particolar modo quelli più capaci e meritevoli, poiché garantisce loro un prodotto di prim’ordine. Soprattutto si rinsalda il concetto che l’’altro Piemonte’ sia una realtà scientifica di rilevanza assoluta”.
Il Rapporto dell’Anvur era molto atteso dalla comunità accademica, poiché in base a questi dati il Ministero provvederà alla ripartizione dei fondi destinati alla ricerca in base al merito. È pubblicato sul sito Anvur (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca).