Pisu e polemiche: a cosa servirà il “tesoretto”?
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Pisu e polemiche: a cosa servirà il “tesoretto”?

Botta e risposta fra opposizione e maggioranza sull’utilizzo dei fondi in arrivo per il Piano Integrato di Sviluppo Urbano. I 5 Stelle denunciano sprechi e impieghi “scellerati” da parte dell’Amministrazione, che nega tutto e rilancia

Botta e risposta fra opposizione e maggioranza sull’utilizzo dei fondi in arrivo per il Piano Integrato di Sviluppo Urbano. I 5 Stelle denunciano sprechi e impieghi “scellerati” da parte dell’Amministrazione, che nega tutto e rilancia

ALESSANDRIA – Sui circa 12 milioni di euro del Pisu è già stato detto molto – qui il punto sulla situazione – ma le discussioni a Palazzo Rosso su come utilizzare il “tesoretto” proveniente dalla Regione per lavori di urbanizzazione in città non sono certo sopite, e anzi negli ultimi giorni il clima si è ulteriormente arroventato. Se è vero che la progettazione del primo piano di interventi risale al periodo 2010-2011, e quindi alla precedente amministrazione, le scelte su come utilizzare i fondi sembrano tutt’altro che definite (con tutti i rischi conseguenti, visto che i lavori dovranno essere terminati entro il 2014, pena la perdita dei finanziamenti).

Nella polemica sulla destinazione dei 12 milioni, dopo le schermaglie fra maggioranza e Pdl, è la volta per il Movimento 5 Stelle di animare il dibattito, chiamando a raccolta i cittadini. La scorsa settimana dinanzi alla Cittadella, una delle aree interessate dai possibili lavori del Pisu, i militanti del gruppo hanno distribuito un volantino a cittadini e autorità giunti nella fortezza per la presentazione dei Grigi, con accuse precise e circostanziate: “sapete cosa intende fare l’attuale amministrazione? – si legge sul volantino – Asfaltare una strada del Settecento che conduce alla Porta di Soccorso della Cittadella, invaderne irrimediabilmente gli spalti con un parcheggio, illuminarne le mura esterne senza il consenso della Sovrintendenza, e poi, in merito a Borgo Rovereto, asfaltare Corso Monferrato e via Dossena e destinare fondi per organizzare la festa del Borgo”. Il documento si chiude con la frase: “i progetti di Fabbio prendono vita grazie alla Rossa. Una sintonia perfetta”.

Quelle dei 5 Stelle “sono però pure farneticazioni” secondo la Giunta, indignata per l’atteggiamento dell’opposizione e pronta a respingere le accuse colpo su colpo. Spiega Marica Barrica, assessore ai Lavori Pubblici: “c’è chi già in passato si è permesso di strumentalizzare in modo indegno alcune delle proposte relative al Pisu, dimenticandosi di quanto sia prezioso a volte il silenzio e di come servirebbe almeno la dignità di tacere (il riferimento è al Pdl ndr), specie da parte di quegli amministratori che si permettono di dare ora consigli dopo aver consentito che venissero svolti lavori in centro così mal fatti da richiedere ora, a distanza di neppure 2 anni, interventi pesanti di manutenzione, per i quali mi sono già recata personalmente in Amag a chiedere spiegazioni, visto che alcune procedure in merito risultano tutt’altro che chiare”.

Ma la presa di posizione è decisa anche nei confronti delle accuse mosse dai 5 Stelle: “non esistono progetti approvati ma solamente ipotesi di interventi, peraltro ben diversi da come vengono presentati dai grillini, che usano toni sprezzanti al limite della diffamazione. In realtà si sta prendendo il giusto tempo proprio per capire come alcuni interventi, previsti dalla precedente maggioranza, possano essere rimodulati, anche attraverso un confronto aperto con la cittadinanza e gli operatori: associazioni, enti, e rappresentanti di categoria del territorio. L’obiettivo, oggetto di continui incontri a Torino con i rappresentanti della Regione, è semmai quello di utilizzare le schede progettuali come volano per il rilancio economico e sociale della città, riqualificando e costruendo occasioni di sviluppo concrete, seppure senza dimenticare che buona parte dei fondi del Pisu è già strettamente vincolata. Pensiamo di coinvolgere per esempio gli artigiani e le scuole, così da ristrutturare spazi che consentano agli stessi di insegnare a ragazzi apprendisti mestieri direttamente spendibili nel mondo del lavoro e legati a tradizioni che meritano di essere valorizzate. Vogliamo coinvolgere realtà vive sul territorio come per esempio il Lab121 e la Casa di Quartiere, sebbene quest’ultima sia fuori dall’area direttamente interessata dai lavori”.

Nel frattempo però i 5 Stelle sembrano tutt’altro che persuasi e propongono per sabato 20 luglio una passeggiata in città aperta a tutta la cittadinanza – ritrovo alle 9.15 davanti a Palazzo Rosso – “per mostrare quali opere potrebbero essere realizzate e fermare, se possibile, interventi inutili e dannosi perpetrati con denaro pubblico”.

Una cosa è certa: il 2014 è sempre più vicino e Alessandria non può permettersi di perdere risorse così importanti provenienti dall’Europa e dalla Regione. Come queste verranno spese (e se si riuscirà a farlo in tempo) è una partita dal finale, pare, per nulla scontato.

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