Lavori in centro e ztl: per il commercio cosa serve davvero?
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Lavori in centro e ztl: per il commercio cosa serve davvero?

Approvato in commissione Affari Istituzionali un provvedimento per favorire i commercianti che desiderano esporre la merce all'esterno dei locali, esentandoli dal pagamento della tassa. Intanto l'area dinanzi al Comune verrà chiusa al traffico entro pochi giorni. L'assessore Barrera annuncia: "isole pedonali temporanee"

Approvato in commissione Affari Istituzionali un provvedimento per favorire i commercianti che desiderano esporre la merce all'esterno dei locali, esentandoli dal pagamento della tassa. Intanto l'area dinanzi al Comune verrà chiusa al traffico entro pochi giorni. L'assessore Barrera annuncia: "isole pedonali temporanee"

ALESSANDRIA – Il periodo dei saldi è cominciato ma tanti commercianti storici lamentano di non essere messi nelle condizioni per combattere la “guerra titanica” con outlet e catene della grande distribuzione: un leitmotiv che si ripete da anni, a prescindere dal colore dell’Amministrazione seduta a Palazzo Rosso. A rendere oggi però più ardua la competizione ci si mette anche, denunciano molti in coro “una situazione di pulizia in centro sempre più carente, fra topi, immondizia e scarafaggi, non certo un incentivo a passeggiare fra le vetrine”. Se da un lato è in corso un lavoro di disinfestazione, peraltro non privo di critiche per le modalità con cui viene svolto, dall’altro, spiegano i commercianti, “servirebbero interventi ben più strutturali per il rilancio dello shopping in centro”.

Alcune risposte l’Amministrazione ha provato a fornirle, ultima in ordine di tempo quella approvata ieri, lunedì 15 luglio, in Commissione Affari Istituzionali, sulla possibilità per gli esercenti di esporre, senza tassazione aggiuntiva, merci come frutta e verdura all’esterno del locale nel raggio di 3 metri quadrati, ma più d’uno degli alessandrini che hanno preso parte all’ultimo motoraduno dei Centauri si sarà certamente domandato se sia davvero possibile, in un momento così delicato per il commercio, assistere alla scena di centinaia di persone (diverse provenienti da paesi stranieri) nelle vie del centro aggirarsi fra negozi con le serrande abbassate e le porte chiuse.

Quali ricette in concreto Palazzo Rosso sta studiando per rilanciare e sostenere l’economia? Spiega l’assessore al Commercio, Marica Barrera (nella foto): “la situazione di pulizia in centro è in effetti altalenante. Sappiamo quante e quali siano le difficoltà legate al dissesto, monitoriamo la situazione quotidianamente e speriamo di avere presto risorse aggiuntive da investire. Questa situazione è figlia della noncuranza del passato: simbolo ne è anche lo stesso Palazzo Rosso, luogo di rappresentanza del Comune lasciato in condizione di scarsissima manutenzione dalla precedente amministrazione, che ha speso soldi comprando penne di pregio e altre amenità invece di pensare al decoro e al rilancio della città”. 

Uno dei provvedimenti da tempo discussi è quello dell’introduzione della ztl, un’area chiusa al traffico in centro città con l’obiettivo di invitare i cittadini a riscoprire il cuore di Alessandria in condizioni di maggiore vivibilità. Si farà o no? Le promesse in campagna elettorale c’erano state, e forse qualcosa comincerà a muoversi nei prossimi mesi, ma la sensazione è di essere ancora lontani da un progetto organico. Spiega l’assessore Barrera: “non ci sono ancora tempi stabiliti con precisione per un’eventuale ztl in centro città e comunque pensiamo a un’introduzione graduale e mai totale. La prossima settimana, o comunque in tempi brevissimi, giusto il tempo di realizzare la segnaletica, chiuderemo lo spazio antistante Palazzo Rosso, così da impedire che la piazza possa essere circumnavigata dalle auto (la prima ipotesi, poi accantonata, era stata invece quella di chiudere lo spazio antistante la Posta centrale ndr). Si tratta di un disincentivo “soft” – prosegue Marica Barrera – per scoraggiare l’utilizzo dell’auto in quel tratto. Il vero problema però non sono i parcheggi o la viabilità, e testimonianza ne è anche la divisione degli stessi commercianti sulla possibile chiusura del centro: c’è chi è assolutamente contrario e chi molto favorevole. Altre città non dispongono di chissà che aree di sosta vicino al centro eppure le cose funzionano diversamente. Io ricordo quando il centro era di fatto un’unica grande area chiusa al traffico e certamente la vivibilità era ben diversa. Detto questo, quando prenderemo decisioni definitive, lo faremo dopo aver ascoltato tutti e la cosa più probabile è la creazione di una zona ibrida con l’accesso autorizzato ai veicoli che ne hanno reale necessità e un mix di aree transitabili in auto e altre no”.

Intanto la Commissione Affari Istituzionali, come detto, ha deliberato l’esenzione del pagamento di tasse per gli esercenti che espongono derrate alimentari davanti al proprio negozio, purché non eccedano lo spazio di tre metri quadrati e rispettino le norme del codice della strada, non costituendo ostruzione per chi deve passare sul marciapiedi, con particolare attenzione alle persone con disabilità.

“Si tratta di un provvedimento giusto – sottolinea l’assessore Barrera – che tiene conto dell’aumento delle tasse richieste per il plateatico e l’occupazione degli spazi pubblici, così come dell’intento di non colpire ulteriormente i commercianti che vogliono esporre la propria merce. La logica seguita è un po’ quella che ha accompagnato anche i provvedimenti sui dehor: da un censimento effettuato ci siamo accordi che tantissimi commercianti non pagavano quanto dovuto. A quel punto la strada si biforcava: o si cominciava con le multe o si regolarizzavano le posizioni così da non penalizzare gli esercenti che invece hanno sempre pagato. Anche in questo caso, l’importante è che venga presentata la richiesta dell’occupazione del suolo pubblico e si ponga attenzione a non intralciare il traffico”.

“Pur non essendoci grandi risorse a disposizione – conclude Marica Barrera – il nostro obiettivo è quello di venire incontro alle richieste dei commercianti il più possibile: recentemente mi sono opposta alla richiesta di appoggiare una lotteria promossa dagli esercizi perché non pensiamo sia quella la strada da seguire e che si debba puntare su offerte con maggiore qualità, ma ci siamo operati, per esempio, per censire le richieste di occupazione degli spazi delle vie la sera con l’obiettivo di chiudere le strade alle auto, quando a chiedercelo sono più realtà commerciali insieme, così da creare vere e proprie isole pedonali ‘estemporanee’. Questa è un’iniziativa già sperimentata con successo, per esempio in occasione della rete di strada Bergamo#Trotti, che stiamo riproponendo anche per i bar: se Alessandria vuole tornare animata anche la sera, nel periodo estivo, con tutte le ricadute sia psicologiche che pratiche per i cittadini, serve l’impegno comune a offrire spazi e occasioni che incentivino la voglia di riscorprire il centro, magari trovando piccoli eventi creati dai locali a sostenere la voglia degli alessandrini di tornare a frequentare il cuore commerciale della città”. 

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