Verso la verifica di maggioranza, lo snodo: Atm e le partecipate
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Verso la verifica di maggioranza, lo snodo: Atm e le partecipate

Maggioranza a rischio a palazzo Rosso dopo le assenze dei Moderati e la richiesta del Pd di una verifica? Il vero snodo della questione potrebbe essere Atm e il destino della altre partecipate. Oggi vertice su Amiu, “ma su Atm il sindaco continua a non dire nulla”

Maggioranza a rischio a palazzo Rosso dopo le assenze dei Moderati e la richiesta del Pd di una verifica? Il vero snodo della questione potrebbe essere Atm e il destino della altre partecipate. Oggi vertice su Amiu, “ma su Atm il sindaco continua a non dire nulla”

ALESSANDRIA – “Ribadiamo la fiducia al sindaco e alla maggioranza”. Lo dice il segretario Cesare Miraglia (nella foto), dopo che il capogruppo del Pd Giorgio Abonante chiede, invece, una verifica di maggioranza. Difficile immaginare una “piena fiducia” viste le ultime assenze in consiglio comunale dei tre consiglieri dei Moderati. “Ma no, ci sono delle questioni aperte da chiarire”, smorza i toni Miraglia. Questioni aperte che hanno un nome: Atm e, più in genere, la galassia delle partecipate.
L’ex municipalizzata del trasporto pubblico, sui cui rischia di abbattersi la scure dei tagli al personale “ipotizzati” da palazzo Rosso, è oggi guidata da Gianfranco Cermelli, Moderati.
Proprio qualche giorno prima i sindacati denunciavano una situazione di scarsa chiarezza da parte dell’amministrazione comunale, proprietario quasi unico di Atm.
Il Piano Industriale presentato, quello dei 54 “esuberi” trasformati in contratti di solidarietà, sembra essere ancora fermo nei cassetti. Di chi?
Non è stato ancora discusso con i sindacati che ora premono sull’acceleratore per capire cosa ne sarà dei 229 lavoratori. Anche il bilancio è ancora “inspiegabilmente”, secondo i sindacati, da approvare. E, sempre nel corso dell’ultima conferenza stampa, Alessandro Porta di Uil Trasporti parlava di “incomprensibili attacchi all’azienda”.
A riprova del fatto che la tensione c’è, arriva la convocazione dei sindacati da parte dell’amministrazione per il caso Amiu / Aral già oggi,“ma per Atm, per la quale avevamo chiesto ugualmente un incontro urgente, non si è ancora registrata la disponibilità”.
“I sindacati fanno bene a voler difendere il lavoratori e a sollevare le perplessità che sollevano”, si limita a dire Miraglia. “Sanno bene qual è la problematica del nostro territorio in questo momento e noi non possiamo che essere d’accordo. Le istituzioni, sul fronte del lavoro, devono essere coerenti”, aggiunge.
Secondo il segretario dei Moderati, il nodo da sciogliere non è solo Atm: “è il futuro dei tutte le aziende e dei lavoratori”. Con un bilancio riequilibrato 2013 che non torna, “dismissione” e smembramento delle partecipate potrebbe essere l’unica scelta possibile su cui non tutti sarebbero d’accordo. 
La giunta ha già perso due “pezzi”, Nuccio Puleio e Giorgio Barberis, sul fronte del mantenimento dei posti di lavoro. Che il commissariamento di palazzo Rosso ipotizzato sempre dai sindacati sia imminente?
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