“Ora basta, il sindaco ci dica cosa vuol fare di Atm”
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“Ora basta, il sindaco ci dica cosa vuol fare di Atm”

I sindacati di categoria chiedono un incontro urgente con il sindaco Rita Rossa per “comprendere le reali volontà dell'amministrazione comunale sul futuro della società”. “Siamo al sesto piano industriale ma non c'è ancora il bilancio approvato. Perchè?”

I sindacati di categoria chiedono un incontro urgente con il sindaco Rita Rossa per ?comprendere le reali volontà dell'amministrazione comunale sul futuro della società?. ?Siamo al sesto piano industriale ma non c'è ancora il bilancio approvato. Perchè??

ALESSANDRIA – Il piano industriale di “salvataggio”, come lo aveva definito il sindaco Rita Rossa durante la presentazione alla stampa, stenta a decollare e i sindacati di categoria, Filt Cgil, Cisl Fit, Uil trasporti e Silt, chiedono il perchè.
Nel corso di una conferenza hanno messo a nudo una situazione di difficile interpretazione, “in cui a farne le spese sono i 229 lavoratori ai quali va data una risposta”.
Lo scorso lunedì, all’incontro tra azienda e sindacati per discutere il piano industriale, non era presente il rappresentante dell’amministrazione comunale. “Ci hanno detto che il giorno successivo si sarebbe tenuto un incontro riservato all’azienda e proprietà, ossia l’amministrazione, per rivedere alcuni punti – spiega Alessandro Porta, Uil trasporti – a nostro avviso la mancanza di un rappresentante della giunta è un atto irresponsabile. Siamo ormai al sesto piano industriale e ai lavoratori vanno date risposte concrete”. Snodo della vicenda è, ancora una volta, “la mancata approvazione del bilancio aziendale”.
Daniele Retini, Cisl Fit, chiede soprattutto “garanzie per i lavoratori da parte della proprietà, il mantenimento dei livelli occupazionali e un piano di rilancio dell’azienda. Diciamo no anche al taglio del contratto di secondo livello, un’azione che sarebbe in violazione dei contratti nazionali di lavoro”.
Da qui la richiesta di “un incontro urgente con il sindaco Rita Rossa”. Spiega Giuseppe Santomauro di Filt Cgil “abbiamo dato prova di apertura e disponibilità al dialogo, ma un conto era discutere e ragionare a gennaio, un conto oggi, a luglio, con la spada di Damocle del bilancio riequilibrato e delle mancate risposte da Roma. Chiediamo direttamente un incontro con il sindaco perchè vogliamo capire quali sono le reali intenzioni della proprietà sul futuro dell’azienda.” Aleggia l’incubo commissariamento: “nel caso in cui – e non ce lo auguriamo – dovesse arrivare un commissario, quei 50 o 54 contratti di solidarietà previsti dal piano diventerebbero esuberi. E’ un rischio che non possiamo permetterci”.
(nelle foto i segretari di categoria Santomauro, Retini, Porta)
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