Asili nido: arrivano i bonus per le famiglie
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Asili nido: arrivano i bonus per le famiglie

I contributi, riferiti al 2013, coprono il 15% dei costi per chi ha presentato l’Isee, ha un reddito fino a 30 mila euro ed è in regola con i pagamenti. Intanto dall’Inps arriva un contributo per le madri lavoratrici

I contributi, riferiti al 2013, coprono il 15% dei costi per chi ha presentato l?Isee, ha un reddito fino a 30 mila euro ed è in regola con i pagamenti. Intanto dall?Inps arriva un contributo per le madri lavoratrici

ALESSANDRIA – La situazione degli Asili Nido Comunali resta complessa, anche se in linea (“in qualche caso anche migliore” – sottolinea la maggioranza) rispetto a quella di tanti altri comuni italiani. Le iscrizioni sono in calo rispetto agli anni scorsi e solamente a settembre sarà possibile avere un quadro chiaro su quali asili nido e servizi rimarranno aperti.
Per molte delle famiglie che hanno pagato le quote di iscrizioni nel 2013 c’è però una buona notizia: sono finalmente in arrivo i bonus già promessi tempo fa dall’ormai ex assessore Puleio. La Commissione Cultura e Istruzione ha infatti deliberato ieri, mercoledì 3 luglio, l’erogazione dei contributi relativi all’anno solare in corso.

Le famiglie con reddito certificato dal modello Isee fino a 30 mila euro (il consigliere di minoranza Buzzi Langhi aveva chiesto di includere solo quelle fino a 15 mila euro ma la Commissione ha preferito mantenere le fasce stabilite in origine) potranno beneficiare di un bonus del 15% di quanto pagato. Si tratta ormai di una sorta di “rimborso” sulle rette versate nel corso del 2013 (per chi non fosse in regola con i pagamenti sarà possibile ottenerlo non appena eventuali quote ancora pendenti saranno state sanate).

Spiega l’assessore ai servizi educativi Maria Teresa Gotta (nella foto): “siamo molto felici di riuscire a dare questi bonus, contribuzione ‘una tantum’ che aiuterà le famiglie più in difficoltà. Abbiamo dovuto aspettare per verificare quale fosse la situazione complessiva, chi ne avesse diritto e chi no, e abbiamo discusso a lungo a quali fasce di reddito concedere il bonus. Alla fine abbiamo optato per le prime quattro, quindi aiutando le famiglie fino a 30 mila euro di redditi annuali, come certificato dal modello Isee”.

Ciro Fiorentino, commissario della Federazione della Sinistra
, ha chiesto spiegazioni circa il futuro dei servizi, commentando: “è un peccato che questi bonus non sia stato possibile distribuirli prima, perché sarebbero stati di incentivo alle iscrizioni. Così facendo invece si chiede alle famiglie di pianificare le attività del prossimo anno non sapendo ancora cosa sarà operativo e cosa no. In più, le operatrici si stanno impegnando moltissimo per la raccolta delle iscrizioni, ma sono le prime a non sapere se saranno ancora loro a gestire i nidi”.

Su questo punto la risposta dell’assessore Gotta ricalca quanto già detto più volte: “abbiamo a cuore il destino delle operatrici precarie, ma il loro è un contratto a tempo. A settembre faremo un bilancio completo della situazione e capiremo quante risorse oltre alle operatrici a tempo indeterminato saranno necessarie in base alle richieste e attiveremo quindi gli organici necessari”.

Non sono al momento previsti nel nuovo bilancio riequilibrato ulteriori stanziamenti per i bonus 2014: “per ora vedremo se avanzerà qualcosa da distribuire fra settembre e dicembre 2013 – spiega l’assessore Gotta – ma i fondi sono legati al bilancio 2013. Non ci sono per ora stanziamenti ulteriori già accantonati, ma se ci saranno le risorse ovviamente prenderemo in considerazione la possibilità di distribuire nuovi bonus”.

Un ulteriore possibile contributo arriva però dall’Inps e sarà indirizzato alle famiglie che iscriveranno i figli agli Asili nido di Costruire Insieme e alle strutture accreditate con la possibilità di ricevere il congedo di maternità o quello parentale: chi lo preferirà potrà chiedere il contributo economico equivalente da usare nell’iscrizione al nido invece dell’erogazione di vouchers per i servizi di baby sitting.

La domanda per l’accesso al beneficio deve essere presentata dalla madre lavoratrice all’Inps per via telematica, accedendo al portale tramite PIN o attraverso il supporto dei patronati. La presentazione sarà consentita fino al giorno 10 luglio 2013.

La graduatoria sarà definita tenendo conto dell’Isee con ordine di priorità per i nuclei familiari con Isee di valore inferiore e, a parità di requisiti, secondo l’ordine di presentazione della domanda.

Il bando con tutti i dettagli è disponibile sul sito dell’INPS nell’apposita sezione

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