Atm, “mancano ancora 800 mila euro, addio ai contratti integrativi”
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Atm, “mancano ancora 800 mila euro, addio ai contratti integrativi”

Il presidente Atm Cermelli illustra il piano industriale alla commissione consiliare e spiega la “vicenda Cosap” annunciando un ricorso. Fabbio (Pdl): “non è un piano rivoluzionario, ma di trend” e denuncia: “nessun taglio ai compensi di consiglieri e amministratori”

Il presidente Atm Cermelli illustra il piano industriale alla commissione consiliare e spiega la ?vicenda Cosap? annunciando un ricorso. Fabbio (Pdl): ?non è un piano rivoluzionario, ma di trend? e denuncia: ?nessun taglio ai compensi di consiglieri e amministratori?

 ALESSANDRIA – Mancano ancora all’appello 800 mila euro per fare quadrare i conti Atm per il 2013 “e la soluzione che abbiamo pensato è la disdetta dei contratti di secondo livello per tutti i dipendenti ai quali non sarà applicata la solidarietà”. Lo ha spiegato Gianfranco Cermelli davanti alla commissione consiliare Sviluppo Territorio, convocata dal presidente Cattaneo, illustrando il piano aziendale. La seduta ha rischiato di essere rinviata per l’assenza dei sindacati di categoria Cgil, Cils e Uil che, in una lettera inviata a Cattaneo fanno presente come l’azienda non abbia ancora discusso il piano con le rappresentanze sindacali, in violazione degli accordi.
All’unanimità si decide di procedere, “perchè poi ci sentiamo dire che la politica non è a conoscenza dei fatti”. Cermelli snocciola ancora una volta le cifre del piano, i tagli proposti, quelli possibili e quelli auspicati: contratti di solidarietà per 50 dipendenti che lavoreranno al 50% ma percepiranno il 75% dello stipendio, un maggior controllo sui bus per stanare chi non paga il biglietto, taglio della tratta Alessandria – Valenza, aumento del numero dei stalli a pagamento, spostamento del mercato.
Poichè alcuni tagli saranno operativi dal 2014, il bilancio previsionale per quell’anno “è a posto”. Mancano invece all’appello ancora 800 mila euro per chiudere il 2013. “Riteniamo sarà necessario disdire i contratti di secondo livello”. Ma rischia di aggiungersi un’altra grana: “Torino ha comunicato l’intenzione di recedere dalla quota che ha in Atm pari al 5%. Significa che dovremmo acquisirla noi, non so con che soldi”, anticipa il Presidente. Resta da risolvere anche la questione Cosap: “abbiamo ricevuto in questi giorni un’ingiunzione di pagamento ma faremo ricorso”
A fare le pulci al piano è l’ex sindaco Piercarlo Fabbio: “questo è un piano di trend, non rivoluzionario. L’unica soluzione è quella di mettere in solidarietà chi è di troppo, senza incidere sulla struttura e sull’organizzazione, che è ferma agli anni ’70”.
Qualche esempio? “l’amministrazione ha tolto il servizio segnaletica ad Atm, che continua a svolgerlo sulle strisce blu, mentre per quelle bianche il comune paga un’altra ditta; il bilancio 2014 indica 143 mila euro per compensi di amministratori e soci. Non dovevano partire da loro i sacrifici? Previste 724 mila euro per indennità ai dipendenti, come i superminimi: prima di ricorrere alla solidarietà esterna, era opportuno ricorrere a quella interna. E ancora 243 mila euro sono stnziati per gli straordinari agli autisti”. Sul numero scarso di autisti anche interviene anche Ciro Fiorentino (federazione della sinistra): “9 dei 50 in solidarietà hanno la patente, perchè non possono essere reimpiegati”. Risponderà l’assessore Marcello Ferralasco dicendo che “questo è un piano di salvataggio. L’obiettivo futuro è quello di pensare ad un nuovo modello di azienda e di mobilità urbana”.
La seduta è “disturbata” dall’arrivo delle cuoche di Costruire Insieme che, con il segretario provinciale Usb occupano l’aula. Il dibattito procede, facendo finta di nulla.
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