“Partenze/arrivi” per le Giornate Multietniche
Giovedì 20 giugno, in occasione della Giornata del Rifugiato, a Cultura e Sviluppo musica e parole per ricordare i migranti di ieri e oggi. Intervento del Prefetto sul lavoro ai fini dell'inclusione sociale
Giovedì 20 giugno, in occasione della Giornata del Rifugiato, a Cultura e Sviluppo musica e parole per ricordare i migranti di ieri e oggi. Intervento del Prefetto sul lavoro ai fini dell'inclusione sociale
ALESSANDRIA – Giovedì 20 giugno si terrà l’atto finale dell’edizione 2013 delle Giornate multietniche. L’appuntamento è all’Associazione Cultura e Sviluppo a partire dalle 17,30. “È compito della Prefettura fare rete per coordinare tutte le realtà che si occupano di integrazione – ha detto il prefetto di Alessandria Romilda Tafuri – quest’anno si è deciso di analizzare il fenomeno dell’immigrazione legandolo all’emigrazione italiana del passato. L’integrazione fa parte delle politiche inclusive e si può raggiungere soprattutto favorendo percorsi lavorativi”. Anche Giorgio Guala, presidente di Cultura e Sviluppo, ha sottolineato l’importanza del lavoro per l’integrazione e che l’associazione aderisce alla serata ritenendo fondamentale discutere di questi temi. Roberto Botta della Provincia di Alessandria ha ricordato il ruolo dell’ente per il quale lavora riguardo l’immigrazione e le strategie di intervento in proposito. “All’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero ci sono oltre 18mila iscritti, sono i migranti italiani di oggi, spesso laureati al di sotto dei 40 anni, single che si trovano per lavoro soprattutto in Spagna, Gran Bretagna e Germania” ha detto Botta. Gordana Kovacevic, mediatrice culturale che opera nella cooperativa Crescere Insieme ha ricordato che il 20 giugno è anche la Giornata del rifugiato promossa dall’Onu per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle sofferenze degli esuli. “In provincia sono circa 400 ed esistono progetti di accoglienza diffusa” ha ricordato la Kovacevic.
Giunte alla dodicesima edizione, gli appuntamenti hanno coinvolto ogni anno molte località della Provincia. Le “Giornate” si sono caratterizzate, nel corso degli anni, come uno dei più importanti appuntamenti per riflettere intorno ai temi dell’immigrazione, dell’accoglienza e delle modalità con cui le istituzioni, le amministrazioni pubbliche, il mondo del lavoro e dell’associazionismo, si trovano a dover affrontare i problemi connessi con la presenza di cittadini stranieri sul territorio alessandrino. Il Consiglio Territoriale per l’Immigrazione della Prefettura di Alessandria, che coordina le Giornate Multietniche, ha deciso di dedicare quest’ultima iniziativa del 2013 al tema del rapporto tra “antica” emigrazione verso le Americhe (un fenomeno vastissimo, che coinvolse decine di milioni di italiani e almeno 300.000 alessandrini) e la nuova immigrazione di questi ultimi anni verso l’Italia. Il tema verrà affrontando proponendo due lezioni-spettacolo che affronteranno, separatamente, ma anche con vicendevoli richiami, i due aspetti del problema: Partenze/Arrivi. Emigrazione ed immigrazione nell’Alessandrino è il titolo unificante della giornata, organizzata dalla Prefettura di Alessandria, dalla Provincia di Alessandria, dal Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, dall’Associazione Cultura e Sviluppo, dall’onlus Crescere Insieme e dall’Associazione culturale Musa.

Il fenomeno dell’emigrazione rappresenta un capitolo centrale nella storia dell’Italia post-unitaria, milioni di donne e di uomini che da tutte le regioni della nostra nazione emigrarono verso l’Europa o le più lontane mete al di là degli oceani, in cerca di lavoro e di nuove possibilità di vita per sé e per le proprie famiglie. Anche la Provincia di Alessandria fu investita prepotentemente dal fenomeno migratorio: tra Ottocento e primi decenni del Novecento, presero la strada dell’estero quasi 300.000 alessandrini. E a loro, e ai discendenti, la Provincia di Alessandria, ha dedicato una lezione spettacolo che intende proporre un messaggio preciso: quella storia non va dimenticata, e aiuta anche a capire e a confrontarci con il fenomeno contemporaneo dell’immigrazione extracomunitaria. Io parto per la Merica, costruita su un’alternanza di testimonianze, musiche, immagini e filmati, ricostruisce la vicenda storica dell’emigrazione alessandrina utilizzando come filo conduttore i racconti diretti dei protagonisti di quel grande esodo. È interpretata per la parte musicale da Stefano Valla, piffero e voce, e Daniele Scurati, fisarmonica e voce, duo noto a livello europeo per il lavoro di ricerca e di riproposizione in ambito etnomusicale; li affiancheranno, per la parte narrativa, Roberto Botta, Francesca Liotta e Antonio Santopietro.

Andrea Cavalieri, bassista e contrabbassista, membro fondatore degli Yo Yo Mundi, gruppo con il quale dal 1988 ha tenuto più di 1000 concerti in Italia e all’estero, ha realizzato tredici album e collaborato con numerosi artisti tra i quali Ivano Fossati, Beppe Quirici, Lella Costa, Franco Battiato, Paolo Bonfanti, Gianni Maroccolo, Paolo Rossi, Beppe Rosso, Eugenio Finardi, Giuseppe Cederna, Massimo Carlotto, Grazia di Michele, Teresa De Sio, Michael Brook, Trey Gunn, Guy Kyser, Steve Whickam. Ha fondato insieme a Fabio Martino (fisarmonica) e Marcello Crocco (flauto traverso) l’Ensemble di Musiche Possibili, un piccolo gruppo di musica da strada e da camera con il quale ha realizzato due album e tenuto oltre cento concerti sul territorio nazionale.
Diego Pangolino, batterista, percussionista e studente di Musicoterapia, è insegnante di batteria e percussioni presso il PuntoD di Alessandria, suona e collabora con diversi gruppi ed artisti tra i quali, attualmente, Yo Yo Mundi, Deimos e Nevermind.