Matematica: l’importante è non scoraggiarsi
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Matematica: l’importante è non scoraggiarsi

Il professor Pier Luigi Ferrari si occupa di didattica della matematica e di nuove tecnologie nell'insegnamento. “La difficoltà di comprensione dei testi si ripercuote anche sulla matematica”

Il professor Pier Luigi Ferrari si occupa di didattica della matematica e di nuove tecnologie nell'insegnamento. ?La difficoltà di comprensione dei testi si ripercuote anche sulla matematica?

ALESSANDRIA – Perché la matematica è considerata una materia difficile? Perché gli studenti non amano questa materia? Il professor Pier Luigi Ferrari, Ordinario di Matematica all’Università del Piemonte Orientale, nella sua attività di ricerca si occupa della didattica, ovvero di individuare metodi di insegnamento e di analizzare i fenomeni connessi all’apprendimento di questa disciplina. “È piuttosto diffusa una paura della matematica – spiega il professore – legata a fenomeni emotivi e alla convinzione di non essere abbastanza bravi. Del resto è una materia impegnativa e nella scuola ha avuto tradizionalmente la funzione di selezionare gli studenti”. Esiste un rapporto tra la matematica e il linguaggio che può spiegare in parte le difficoltà incontrate dagli studenti. “Tra i giovani è sempre più diffusa una certa fragilità linguistica che rende loro difficile la comprensione dei testi più complessi. Da ciò deriva un aggravio nella comprensione della matematica” spiega ancora il docente.

“Oggi parecchi ragazzi studiano a memoria, un modo inefficiente di affrontare la matematica, che si basa invece su pochi principi che vanno capiti a fondo. Inoltre manca sempre più la possibilità per i ragazzi di riflettere con tempi distesi, una condizione che aiuterebbe molto nel capire la materia. Quasi tutti gli studenti fanno fatica a svolgere compiti che richiedano diversi passaggi, anche se facili. Un compito di soli calcoli un tempo era considerato una fortuna perché non richiedeva ragionamento, oggi ci si scoraggia subito: manca la capacità di impegnarsi e di concentrarsi” illustra Ferrari.

Sulle cause delle difficoltà nella matematica il professor Ferrari ricorda che quando gli studenti falliscono tendono a individuare causa lontane, fuori dal loro controllo (come, ad esempio, “non me l’hanno mai insegnata bene” oppure “non sono proprio portato”). “In parte può essere vero, la scuola secondaria è troppo addestrativa e si tende ad insegnare automatismi costosi in termini cognitivi” dice il professor Ferrari.

Un’altro settore di cui si occupa il docente è l’utilizzo delle nuove tecnologie nell’insegnamento della matematica. Anche al Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica sono state sviluppate piattaforme per percorsi formativi on line con attività interattive per esercitarsi e avere un feedback della propria preparazione. L’e-learning sta diventando sempre più importante nell’educazione matematica. Molti studenti considerano il tutorato online più facile rispetto a quello in presenza. Il contatto online coi docenti per molti è infatti meno stressante. Anche attività con correzione automatica come i quiz sono considerate dai giovani più piacevoli rispetto ad attività con correzione differita. L’e-learning consente anche agli studenti di andare oltre l’apprendimento passivo (spesso infatti la tesi di laurea è l’unica produzione autonoma nella carriera scolastica).

“Il lavoro per i matematici non manca. Nella scuola dovranno essere inseriti nuovi insegnanti perché l’attuale generazione sta invecchiando. Parecchi laureati sono impiegati nei servizi bancari, in ambito statistico e informatico. Spesso infatti, in questi settori, serve la preparazione matematica che altri laureati non hanno” conclude il professor Ferrari.

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