Sosta più cara per “salvare” Atm?
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Sosta più cara per “salvare” Atm?

L'azienda di trasporti approva il bilancio e vara il piano industriale: contratti di solidarietà per 50 dipendenti, revisione delle tariffe dei parcheggi, spostamento del mercato del giovedì e del sabato di piazza Garibaldi nei viali dei giardini

L'azienda di trasporti approva il bilancio e vara il piano industriale: contratti di solidarietà per 50 dipendenti, revisione delle tariffe dei parcheggi, spostamento del mercato del giovedì e del sabato di piazza Garibaldi nei viali dei giardini

ALESSANDRIA – Atm ha varato ieri il bilancio e piano industriale dopo la cura dimagrante di 3 milioni e mezzo di euro, imposta dal dissesto. Il consiglio di amministrazione ha infatti dato il via libera alla “ristrutturazione” che passa dalla diminuzione dei costi (del personale) e dal tentativo di aumento delle entrate.
I rappresentanti del Comune, socio praticamente unico, hanno dato l’assenso. Il piano si può dare quindi per acquisito? “Immagino di sì, anche se non sarebbe male se la giunta confermasse ufficialmente un alcuni punti, come la nuova tariffazione sulla segnaletica ed altri passaggi, per rispetto dei cittadini e dei sindacati in primo luogo”, risponde il presidente Gianfranco Cermelli.
Contratti di solidarietà per 50 dipendenti, aumento di tariffe parcheggio e zone blu, spostamento del mercato da piazza Garibaldi nelle giornate di giovedì e sabato sono i punti salienti di un piano “che comunque sarà in continua evoluzione e oggetto di confronto”.
Sul fronte occupazionale “abbiamo fatto richiesta al ministero di poter accedere ai contratti di solidarietà per 50% a metà tempo. Dobbiamo ancora avere una risposta ufficiale, ma siamo ottimisti”. Quindi, secondo Cermelli, non si tratta di licenziamenti. “Stiamo anche verificando la possibilità di accompagnare al pre pensionamento alcune figure”. La manovra, se autorizzata dal ministero, porterebbe un risparmio di circa 300 mila euro, “ma se il comune non accetterà alcune nostre proposte di aumento tariffe, per incrementare anche le entrate, i numeri dei contratti potrebbero essere anche maggiori”, ammette il presidente. 
Ad essere “tagliato” in tempi brevissimi sarà invece il servizio trasporto tra Alessandria e Valenza, “che potrebbe essere preso in carico da Arfea. Purtroppo, oltre ai tagli comunali, dobbiamo tenere presente che anche la Regione sta riducendo i trasferimenti sul trasporto locale e questo potrebbe essere solo l’inizio”.
Occorrerà anche una revisione complessiva del servizio urbano, rinviato a data da destinarsi. Ma già con l’approvazione di ieri è ufficiale la riduzione ai minimi termini dei passaggi di mezzi per tre settimane, ad agosto. “Lo scorso anno la riduzione si ebbe per una settimana. Calendario e numeri alla mano, riteniamo che le tre settimane centrali di agosto di servizio ridotto non dovrebbero comportare disagi elevati”.
Vittime della scure e conseguenza diretta delle revisione delle corse, sarà anche il parco mezzi con la dismissione di una serie di autobus vetusti, “si tratta di mezzi ancora euro zero che comunque rischiavano di non poter più circolare”.
Sul fronte delle entrate Atm propone l’aumento delle zone blu nell’area degli spalti, attorno a corso Marengo (“ma già questa scelta era stata oggetto di un atto di indirizzo della giunta”, sottolinea il presidente Cermelli) e l’aumento delle tariffe posteggio fino ad 1,20 euro all’ora.
“Cercheremo anche di rimodulare le tariffe dei posteggi di via Parma e via Inviziati. Inoltre da quest’anno il comune ci riconosce 35 euro per ogni pass residenti; dal prossimo anno la tariffa dovrebbe essere corrisposta direttamente a noi”.
Altro punto su cui insiste Atm è “lo spostamento del mercato di via Garibaldi nelle giornate in cui occupa solo mezza piazza, ossia il giovedì e il sabato, per consentire un maggiore utilizzo del posteggio a pagamento”.
Per il cda dell’azienda, i banchi potrebbero essere dislocati lungo i viali dei giardini davanti alla Stazione. “La piazza a quel punto potrebbe essere anche funzionale ai visitatori del mercato stesso”. Anche in questo caso, la proposta sembra essere stata discussa in sede di conferenza dei capigruppo dei consiglio comunale, raccogliendo se non proprio un plauso, almeno un atteggiamento non ostativo. Si tratterà ora di passare dalla carta alla pratica del piano industriale.
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