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Ospedale, “le nostre risorse per la specializzazione”
Presentato il bilancio sociale del Santi Antonio e Biagio. Alta soddisfazione da parte dei pazienti ma ancora troppe risorse vengono impiegate per prestazioni di tipo generico. Cavallera: sono più ottimista sul futuro della sanità regionale
Presentato il bilancio sociale del Santi Antonio e Biagio. Alta soddisfazione da parte dei pazienti ?ma ancora troppe risorse vengono impiegate per prestazioni di tipo generico?. Cavallera: ?sono più ottimista sul futuro della sanità regionale?
ALESSANDRIA – Bilancio in pareggio per l’azienda più grande del territorio, con i suoi 2.239 dipendenti. L’azienda ospedaliera Santi Antonio e Biagio ha presentato ieri i risultati di raggiunti nel 2012. Anno di crisi per la sanità regionale, chiamata a rientrare nei ranghi del risanamento e contenimento della spesa, dal quale il Santi Antonio e Biagio non ne è rimasto immune, ma ha saputo fare leva sulle corde del volontariato, molto attivo, e sull’eccellenza, portando a casa un risultato positivo. I numeri: 30.826 i ricoveri annuali, 2.398.194 le prestazioni ambulatoriali, 14.195 gli interventi chirurgici, 39.865 gli accessi al pronto soccorso del Civile, di cui 8.067 seguiti da ricovero in lieve riduzione rispetto al 2011, mentre per l’infantile si attestano in 22.273 di cui 1632 seguiti da ricovero. Ancora basso il dato relativo alla continuità assistenziale: su 64 richieste attivate ne sono state prese in carico dal territorio solo 26.
I dati confermano inoltre il ruolo dell’azienda come ospedale di elevata specializzazione, in quanto più della metà delle prestazioni di ricovero sono di alta complessità, ma i presidi aziendali continuano a sostenere una pressione importante sulle prestazioni di base che dovrebbero invece trovare risposta nel territorio di riferimento, come previsto nel nuovo piano sanitario. “Sono ancora molte le prestazioni generiche che arrivano anche dal territorio ed è questo un dato su cui occorre lavorare perchè come Aso dovremmo orientare le nostre risorse sulle specializzazione”.
Una sezione è dedicato all’ospedale infantile, un’altra eccellenza non solo per Alessandria ma per tutto il territorio.
L’assessore Ugo Cavallera ha messo in evidenza il contesto e le positività: “La presentazione del bilancio sociale, di genere e della relazione sulla performance dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria è l’occasione per un confronto basato sui dati e sui numeri dell’attività. Come Assessore alla Sanità chiamato a ricoprire l’incarico in un momento delicato, intendo ribadire anche in questa sede l’impegno costante della Regione, nelle sue varie articolazioni, alla risoluzione dei molti e complessi problemi di carattere generale che ci troviamo ad affrontare.
La sanità piemontese è di buon livello, con punte di eccellenza: il nostro sforzo è di continuare a mantenerla tale, con un’attenzione particolare all’efficienza e alla compatibilità economica di tutto il sistema, alla prevenzione, all’appropriatezza delle cure e delle prestazioni, al rapporto ospedale- territorio, alla continuità assistenziale. Per quanto riguarda l’Azienda sanitaria ospedaliera di Alessandria, non posso che compiacermi per il positivo riscontro del recente Programma esiti di Agenas, che la colloca tra le prime in Italia. Sono certo che anche nel 2013 sarà all’altezza dei migliori standard qualitativi, grazie all’impegno di tutti gli operatori”.
Le difficoltà legate al contesto socioeconomico emergono anche nel documento aziendale, dal quale affiora soprattutto l’impegno delle persone che vi lavorano, come testimoniano i risultati qualitativi e quantitativi: pur nel contesto di forte razionalizzazione delle risorse (dotazione organica, posti letto medi, erogazione di cassa effettiva della Regione) gli sforzi di tutti i professionisti hanno prodotto volumi di attività di ricovero e dell’attività ambulatoriale complessivamente invariati.
In apertura hanno portato i loro saluti il Prefetto Romilda Tafuri, l’Assessore regionale Riccardo Molinari, il vicesindaco di Alessandria Oria Trifoglio. Dopo la presentazione è seguita la tavola rotonda con gli interventi di Gazzaniga, presidente Conferenza dei Sindaci, Anna Tonelli, segretario Aprovar Regala un sorriso, Marco Caramagna, consigliere nazionale Ordine dei Giornalisti e Aldo Gregori, segretario Uil.