Ferraris: “Ecco il progetto per la città che vorrei”
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Ferraris: “Ecco il progetto per la città che vorrei”

Incalzato dalle domande dei cittadini l’assessore al Bilancio ha spiegato i suoi obiettivi. “Sì, sono decisionista, ma per Alessandria è venuto il momento di liberare nuove energie. Una città immobile non ha futuro. Gli esuberi ci sono, ma non stiamo licenziando nessuno”

Incalzato dalle domande dei cittadini l?assessore al Bilancio ha spiegato i suoi obiettivi. ?Sì, sono decisionista, ma per Alessandria è venuto il momento di liberare nuove energie. Una città immobile non ha futuro. Gli esuberi ci sono, ma non stiamo licenziando nessuno?

ALESSANDRIA – Durante il dibattito della conferenza “La finanza territoriale spiegata dagli esperti” tenutosi a Cultura e Sviluppo, l’assessore a Bilancio e Partecipate Matteo Ferraris ha risposto con chiarezza alle tante domande degli alessandrini sulle decisioni prese dall’Amministrazione e sul progetto di città che le muove.

“E’ impossibile che si possa continuare su questa strada – ha spiegato Ferraris a chi lo interrogava sulla decisione del Comune di aprire il ‘vaso di Pandora’ dei licenziamenti – perché è passato un anno nel quale tutti sono rimasti immobili cercando di capire cosa sarebbe successo, e non è successo niente. Nessun salvatore si presenterà alle porte di Alessandria a toglierci dai guai, dovremo farlo da soli. Il personale fra Comune e partecipate incide per circa 60 dei 93 milioni sui quali il bilancio dovrà tararsi. Snellirsi sarà indispensabile. Ma sfido chiunque a individuare dei licenziamenti nei nostri ultimi atti. Stiamo presentando percorsi di accompagnamento, cassa integrazione, tirocinii formativi e altre formule di ammortizzatori sociali che discuteremo nel tavolo interministeriale. Non si può fare solamente la difesa di pochi lavoratori, sebbene ciascuno sia importante, dimenticandosi del contesto nel quale ci troviamo, delle tante aziende private che chiudono, e dei cittadini che hanno tasse e tariffe al massimo. Andare verso un modello di bilancio sostenibile per la città, che consenta di tornare a fare scelte anche di politiche sociali per chi ne ha bisogno, deve essere una priorità. Alessandria ha tanti problemi da risolvere, compresi quelli legati al Cissaca e a realtà estremamente delicate. Non possiamo fissare l’attenzione su una singola questione ignorando tutto il resto. Siamo la Giunta di tutti i cittadini”.

Quali sono dunque le vie che l’Amministrazione seguirà? Le soluzioni sono state elencate con una chiarezza che tanti in questi mesi non hanno visto nella Giunta Rossa, accusata da diverse forze cittadine e sindacali di essere stata finora piuttosto ondivaga e ambigua nelle sue comunicazioni: “Questa crisi per la città può essere anche un’opportunità – ha spiegato l’assessore Ferraris – per portare avanti una vera meritocrazia. Ci sono realtà nelle aziende partecipate che hanno vissuto di privilegi rispetto agli altri lavoratori, finendo per costituire una concorrenza sleale sul territorio. Non bisogna avere orrore del privato, specialmente se costituito da giovani, ora soffocati dall’impossibilità di entrare in maniera concorrenziale su mercati enormi come quello dei servizi alla persona. In Italia manca una cultura di impresa sociale che invece all’estero ha avuto fortuna. Bisogna puntare su realtà in grado di coniugare gli aspetti propri del mercato con l’attenzione ai bisogni delle persone. Lavoreremo sulla trasparenza dell’Ente per consentire a tutti di raggiungere facilmente le informazioni che riguardano la collettività, e che sono volano di sviluppo”.

Ferraris ha poi confermato che gli esuberi stimati nelle diverse aziende partecipate sono 188, ma ha ricordato come: “nel momento del mio insediamento erano 400. Abbiamo avviato un grande percorso con le partecipate che hanno presentato piani di riorganizzazione e collaborato a trovare soluzioni. In questa cifra sono poi incluse le lavoratrici precarie di Costruire Insieme, ma, avendo un contratto in scadenza, non sarebbe corretto considerarle esuberi. In ogni caso, ci stiamo adoperando perché si trovino soluzioni anche su quel fronte, per non disperdere il patrimonio di professionalità e di esperienza di chi lavora da molti anni per il Comune”.

Fra le osservazioni, anche un chiarimento sul “cambio di rotta” della Giunta di Rita Rossa. Partita con un programma che faceva dello slogan “Insieme” il suo punto forte, insieme con le promesse di trasparenza e condivisione delle decisioni, tanto da arrivare a includere nel programma elettorale l’obiettivo del bilancio partecipativo, l’Amministrazione si trova ora con accuse di decisionismo e di impermeabilità alle richiesta dei sindacati e dei lavoratori delle partecipate di individuare vie alternative d’intervento. Risponde Ferraris: “Bisogna intendersi su cosa vuol dire ‘Insieme’. Insieme è anche mettere a disposizione scelte che consentano davvero a tutta la comunità di crescere e svilupparsi. Essere riformisti vuol dire questo: combattere l’immobilismo che ha contraddistinto il primo anno di questa Giunta prendendo finalmente delle decisioni, anche quando sono impopolari. Ci stiamo guardando in giro per individuare i modelli organizzativi che sono più efficaci e sperimentarli anche ad Alessandria. E’ vero, siamo la cavia di quello che potrebbe succedere in tante città italiane da qui a un futuro molto prossimo. Per questo chiediamo l’aiuto del Governo per trovare soluzioni innovative, ma senza dimenticare l’opportunità che questa crisi può rappresentare per la città di dotarsi di un sistema veramente al passo con i tempi e in grado di sostenersi”.

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