“Dopo Aspal anche Atm. Sugli esuberi numeri e documenti non tornano”
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“Dopo Aspal anche Atm. Sugli esuberi numeri e documenti non tornano”

Torna il gelo tra i sindacati e l'amministrazione comunale: "il piano industriale inviato a Roma indica un'unica strategia, quella degli esuberi". Cgil, Cisl e Uil indicono lo sciopero generale della città per il 25 giugno. Questa mattina protesta dei lavoratori Aspal in consiglio comunale [AGGIORNAMENTI]

Torna il gelo tra i sindacati e l'amministrazione comunale: "il piano industriale inviato a Roma indica un'unica strategia, quella degli esuberi". Cgil, Cisl e Uil indicono lo sciopero generale della città per il 25 giugno. Questa mattina protesta dei lavoratori Aspal in consiglio comunale [AGGIORNAMENTI]

ALESSANDRIA – 12:00 Riprende il consiglio comunale. “Neppure i consiglieri sapevano del piano esuberi”
Riprende il consiglio comunale dopo la riunione della capigruppo convocata a seguito delle proteste dei dipendenti Aspal. Nel corso della riunione, alla quale hanno partecipato i delegati sindacali, è emersa la “mancanza di trasparenza” anche nei confronti degli stessi consiglieri comunali che sembra non fossero a conoscenza dell’esistenza di un piano sintetico per le partecipate, inviato al governo a Roma in vista del tavolo interministeriale. “Ancora una volta i lavoratori sono dovuti arrivare ad incatenarsi davanti ai cancelli di palazzo Rosso per farsi ascoltare – ha detto Gianluca Di Blasi di Cgil al termine delle riunione – Noi chiediamo con forza di tornare indietro. Quelli inviati non sono piani industriali, ma piani di esubero”.


10:00 Consiglio comunale sospeso dopo la protesta dei dipendenti Aspal
Dura la protesta dei dipendenti Aspal ad avvio dei lavori del consiglio comunale convocato per questa mattina. Dal loggione (non gli è stato infatti concesso di entrare in aula) hanno lanciato alcune copie dei piani industriali in cui, nero su bianco, si indicano i numeri degli esuberi e di chiusura del servizio. Il consiglio è stato sospeso dopo la richiesta dei lavoratori di discutere della situazione occupazionale e dei dati contenuti nel documento inviato dall’amministrazione comunale a Roma. E’ in corso la riunione dei capigruppo.


7:30 Lavoratori si incatenano a Palazzo Rosso
Quando l’amministrazione arriverà per riunirsi in consiglio comunale, li troverà incatenati alla cancellata. Sono i lavoratori di Aspal che protestano contro il nuovo piano di esuberi presentato dal Comune.

 



Questa volta, la divisione è ancora più profonda e la delusione è ancora più grande. E’ gelo tra le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Silvana Tiberti, Alessio Ferraris, Aldo Gregori e l’amministrazione comunale dopo l’ufficializzazione delle sorti dei dipendenti Aspal e la stesura dei piani industriali per le partecipate inviati a Roma.
L’amarezza la sintetizza tutta Ferraris, arrivando a dire che “forse era meglio un commissario di questa giunta”, insieme a Silvana Tiberti che aggiuge: “ora lo dobbiamo dire, le responsabilità per quanto sta succedendo ci sono e le ha questa amministrazione”.
Tiberti ripercorre le ultime giornate “Solo il 29 maggio era partita una richiesta unitaria indirizzata a Roma: chiedevamo soldi, tempo e ammortizzatori sociali. Poi arrivano le dichiarazioni dell’assessore alla Sostenibilità economica che parla di 188 esuberi nelle partecipate, senza che formalmente ci venga comunicato nulla, ma inviando a Roma, per il tavolo interministeriale dal quale siamo fuori – pur avendolo ottenuto noi con la nostra manifestazione – un documento in cui l’unica strategia indicata è quella degli esuberi. Ci aspettavamo da un assessore che ha fatto esperienza in Confindustria un piano diverso, con una consistenza strategica che, invece, non c’è”.
Non tornano i conti, secondo Cgil, Cisl e Uil, neppure sugli esuberi indicati: “Ferraris ha parlato di 158 in una sua intervista; i piani industriali ne indicano 188. Successivi documenti fanno crescere ancora i numeri, fino ad arrivare a 218. Si parla di ammortizzatori sociali, cassa in deroga, ma non risulta che siano stati avviati contatti con la Regione per verificare quanto meno che ci siano i fondi necessari per coprire la cassa, come avrebbe fatto una qualunque azienda privata”.

I primi a pagare le conseguenze di quella che i sindacati definiscono la “politica di risanamento sulle spalle dei lavoratori” sono i dipendenti dell‘azienda teatrale: in 15 in cassa in deroga per 30 mesi.
Poi Aspal: “ne salvano 8 che da soli costano 585 mila euro. In 68 a casa, con la cassa in deroga per 12 mesi, perchè liquidando l’azienda non si può ottenere di più. Eppure i dipendenti erano disposi a metterci la liquidazione per salvare Aspal, avevano anche indicato un’altra via di risparmio di 100 mila euro sui costi di locazione. Il trasferimento dell’Informagiovani nei locali della biblioteca se lo sono fatti i lavoratori, da soli”.
Nel “mirino” c’è anche Atm: “imponendo la svalutazione del credito di Atm nei confronti del comune, l’azienda viene di fatto condannata al fallimento. Sarà messa in liquidazione e, anche in questo caso, gli ammortizzatori ci potranno essere solo per 12 mesi. Era stato avviato un confronto tra sindacati ed azienda, che si è fermato sulla partita degli ammortizzatori – spiega Giuseppe Santomauro – Il piano industriale è stato approvato dal Cda il 4 giugno, ma nel frattempo il comune inviava il suo al Ministero”. Fonti aziendali dicono però che il piano industriale sarà approvato solo l’11 giugno.
I sindacati ravvisano anche una serie di “delibere sospette”, assunte dall’amministrazione, in conflitto con “la libera autonomia dei consigli di amministrazione delle società per azioni a partecipazione pubblica (Atm, Aspal e Tra in particolare).  
Nel frattempo il sindaco Rossa, in consiglio comunale, ribadiva che “non si tratta di esuberi ma di un percorso basato su ammortizzatori sociali”. 

Ci sono ancora i margini per riaprire il dialogo? “dipende tutto dall’amministrazione, dalla sua volontà di fermare la giostra” è la risposta di Tiberti.
Le risposte che intende dare il sindacato sono altre: mercoledì 12 giugno i tre segretari provinciali saranno a Roma per incontrare il ministro D’Alia (“solo grazie all’interessamento di Gianni Barosini, presidente del consiglio provinciale”, specificano); il 25 giugno sarà inoltre proclamato lo sciopero generale della città. “Tutti fermi per dire che non è possibile scaricare sui lavoratori il peso della responsabilità”. Già da lunedì potrebbe nascere un “comitato tenda”, una presidio permanente con una tenda allestita in piazza Libertà.

Dal Piano industriale delle aziende partecipate del comune di Alessandria e piano esuberi, il quadro sintetico relativo agli addetti con esuberi e impatto sul servizio:

Aspal: 76 addetti; 58 euberi, 12 potenziali ricollocazioni; impatto sul servizio: chiusura servizi giovani, mediazione culturale, cooperazione e sviluppo, caricamento contravvenzioni; azione sostitutiva: internazionalizzazione del servizio.
Atm: numero addetti 229; esuberi 50; potenziali ricollocazioni: nessuno; azione sostitutiva: revisione di tutte le linee del trasporto urbano anche in ragione della riduzione dei fondi destinati al trasporto pubblico; note: grave depauperamento del parco mezzi. Necessario sostegno finanziario straordinario per la sostituzione del parco mezzi.
Fondazione Tra: 15 addetti; 15 esuberi, ricollocazioni: nessuna; impatto sul servizio: chiusura del teatro; azione sostitutiva: collaborazione con operatori culturali privati.
– Amiu: 192 addetti, nessun esubero. Impatto sul servizio: ipotesi di prosecuzione del servizio su altra società partecipata dell’Ente. Note: continuità dell’azienda impedita per depauperamento dei beni strumentali.
– Costruire Insieme: 86 a tempo inderminato; 65 a tempo determinato. Esuberi: 65; potenziali ricollocazioni: nessuna. Impatto: riduzione del servizio con concertazione dell’Ente sui servizi nella fascia 0-3 anni. Azione sostitutiva: continuità dell’apertura delle scuole materne (fascia 3 – 6 anni) mediante appalto del servizio a cooperative con l’obiettivo della statalizzazione delle scuole.

 
 
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