Apericrislam: incontrarsi, discutere, conoscersi
Riprendono gli incontri alla Ristorazione Sociale organizzati con la partecipazione di Fra Beppe Giunti e Ahmed Osman con l'obiettivo di incentivare il confronto fra cristiani, musulmani, atei e agnostici su grandi temi della nostra società. Venerdì 31 maggio si parlerà della donna nei libri sacri
Riprendono gli incontri alla Ristorazione Sociale organizzati con la partecipazione di Fra Beppe Giunti e Ahmed Osman con l'obiettivo di incentivare il confronto fra cristiani, musulmani, atei e agnostici su grandi temi della nostra società. Venerdì 31 maggio si parlerà della donna nei libri sacri
ALESSANDRIA – Tornano gli appuntamenti di confronto fra Cristianesimo e Islam alla Ristorazione Sociale: venerdì 31 maggio, dalle ore 18.30, Fra Beppe Giunti, frate francescano, e Ahmed Osman, mediatore culturale, animeranno un incontro dal tema: “La donna nei libri sacri”.
L'”aperi-crislam”, formula conviviale per discutere dei grandi temi della società e della fede all’ora dell’aperitivo, è una formula già sperimentata con successo in passato dalla cooperativa Coompany. Spiega Giunti (autore del blog Fratemobile.net): “in un periodo di crisi come quello attuale c’è sempre più bisogno di provare a fare cultura, di incontrarsi e discutere. Il nostro obiettivo non è però quello di farlo da un punto di vista accademico, ma di affrontare attraverso un colloquio a più voci le grandi sfide che toccano tutti noi e la nostra società, a prescindere dal punto di vista dal quale si parta per affrontarli. La crisi che stiamo vivendo non è solo una crisi economica, è soprattutto una crisi culturale, di idee e anche di fede e di valori di riferimento. Recuperare un terreno comune dal quale partire è fondamentale sia per mantenere vivo il dialogo, sia per sentirsi meno soli di fronte a temi tanto importanti”.
Fra i temi già affrontati in passato quelli relativi alle nuove generazioni e all’appuntamento con la morte. Sottolineano gli organizzatori: “le nuove generazioni, a partire dai primi anni 80, sono le prime a nascere senza una fede impartita in maniera chiara da parte dei genitori. Si tratta di un cambiamento da non sottovalutare che ha conseguenze sulla vita concreta delle persone, a partire dai sistemi valoriali di
riferimento. Abbiamo poi scelto il tema della morte perché, come ricordato più volte, non parlare mai di morte è probabilmente sintomo di malattia. Le fedi, sia quella cristiana che quella islamica, si interrogano sul loro rapporto con l’aldilà ed è interessante confrontarsi anche con chi, invece, affronta l’argomento partendo da posizioni atee o agnostiche”.
Agli incontri partecipano ormai persone di tutte le età, psichiatri, personaggi “pubblici” e semplici cittadini. Fra loro, anche il vicesindaco Oria Trifoglio.
Il prossimo tema scelto, che sarà affrontato in un doppio appuntamento, è quello legato al ruolo della donna: dai drammi delle violenze familiari fino all’imprescindibile compito che ad essa è assegnato dai libri sacri. “E’ vero che l’occidente cristiano ha portato alla parità formale fra uomo e donna – sottolinea fra Giunti – ma con essa si sono sdoganati anche la pornografia e l’utilizzo del corpo femminile per fini commerciali. Insomma, fra burqua e tanga esisterà pure un punto intermedio…”.