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La lunga corsa per la solidarietà
Una corsa di trenta ore, a staffetta, attorno ai bastioni della Cittadella: sabato 1 e domenica 2 giugno l'iniziativa dell'associazione Correre per... a scopo benefico. L'obiettivo è quello di raccogliere fondi per acquistare arredi ed attrezzature per allestire la Casa di accoglienza femminile della Caritas
Una corsa di trenta ore, a staffetta, attorno ai bastioni della Cittadella: sabato 1 e domenica 2 giugno l'iniziativa dell'associazione ?Correre per...? a scopo benefico. L'obiettivo è quello di raccogliere fondi per acquistare arredi ed attrezzature per allestire la Casa di accoglienza femminile della Caritas
ALESSANDRIA – Trenta ore ininterrotte di corsa, un obiettivo: quello di raccoglie fondi a sufficienza per acquistare arredi destinati all’allestimento della Casa di accoglienza femminile della Caritas che sorgerà in un’ala dell’ospedale Santi Antonio e Biagio. L’iniziativa, alla terza edizione, è dell’associazione “Correre per…” nata da un gruppo di imprenditori e professionisti della provincia di Alessandria (nella foto in basso il gruppo: Giampiero Bacchierella, Ileana Spriano del Fai Alessandria, Andreino Boggeri, Mara Scagni, Fabrizio Scarsi, Paolo Chiarella). Le prime due edizioni si sono svolte attorno alla tenuta La Bollina di Serravalle Scrivia. Quest’anno si correrà, invece, attorno ai bastioni della Cittadella di Alessandria, “ripulita” grazie al progetto che il Fai sta portando avanti con i giovani carcerati di San Michele. Quest’anno ci sarà anche un preambolo: un gruppo di corridori partirà da Ovada, dove sabato 1 giugno si tiene il meeting paraolimpico “Giorgio Giacobbe”, promosso dal Lions.
La staffetta vera e propria inizia in Cittadella verso le 16 e durerà ininterrottamente fino a domenica. “Ci sarà una partenza ogni mezz’ora attraverso un percorso di quattro chilometri, attorno ai bastioni – spiega il presidente dell’associazione Andreino Boggeri – Non si tratta di una competizione, si potrà correre o anche solo fare una passeggiata”. Insomma, mai come in questo caso, l’importante è partecipare. Ad ogni iscritto sarà richiesto un contributo di 5 euro, interamente devoluto per l’acquisto delle attrezzature della futura Casa d’accoglienza. “La somma che ci siamo prefissati di raccogliere è 10 mila euro. Se non la raggiungeremo, metteremo noi, come membri dell’associazione, la differenza”. Sabato, a partire dalle prime ore della sera fino a tarda notte, inoltre, la Pro Loco Fraschetta organizza spettacoli di cabaret e musica dal vivo ed offrirà ai partecipanti specialità gastronomiche.

“Per tutta la notte, poi, offriremo focaccia e vino bianco. Un buon modo per i giovani per terminare una serata, con una passeggiata in Cittadella”, aggiunge Mara Scagni.
L’appello è rivolto non solo ai giovani ma anche alle donne, poiché è alle vittime della violenza che sarà destinata la Casa d’accoglienza. “Ad Alessandria non c’è una struttura, protetta, idonea ad ospitare donne vittime di violenza – sottolinea Scagni – grazie alla concessione in comodato d’uso di un reparto dismesso dell’ospedale sarà ora possibile realizzarla. Noi ci siamo proposti di provvedere all’allestimento della cucina e della sala, mentre per le camere saranno utilizzati i letti provenienti dalla colonia di Arenzano”.
Domenica 2 giugno, alle 18, “per attestare la concretezza dei nostri sforzi, al termine dell’evento, consegneremo quanto devoluto al responsabile Caritas”.