Tempo scaduto per il tavolo? “Noi ci stiamo muovendo”
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Tempo scaduto per il tavolo? “Noi ci stiamo muovendo”

Corsa contro il tempo dell'amministrazione e dei sindacati per ottenere la convocazione del tavolo interministeriale. Ciascuno gioca le proprie carte ma l'obiettivo è unico: salvare la città. E così il sindaco ha convocato per oggi i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil

Corsa contro il tempo dell'amministrazione e dei sindacati per ottenere la convocazione del tavolo interministeriale. Ciascuno gioca le proprie carte ma l'obiettivo è unico: salvare la città. E così il sindaco ha convocato per oggi i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil

ALESSANDRIA – Questa volta sembra che vogliano lavorare tutti nella stessa direzione, amministrazione e sindacati, per ottenere da Roma le risposte attese. Ieri il sindaco Rita Rossa, nel corso di una conferenza stampa, ha detto chiaramente che il tempo è scaduto e che se non sarà convocato il tavolo interministeriale la città rischia il tracollo.
Non c’è più spazio per i distinguo e le divisioni. Si lavora tutti nella stessa direzione, con lo sguardo rivolto a Roma.
Anche Cgil, Cisl e Uil sono in stretto contatto con i propri “contatti romani”. “In questi giorni c’è stato uno stretto scambio di informazioni con i vertici nazionali del sindacato – dice Aldo Gregori di Uil – Abbiamo sollecitato in particolare il sottosegretario Fassina affinchè venga convocato il tavolo”.
Anche Alessio Ferraris conferma il pressing romano: “ci siamo mossi sia attraverso i canali ufficiali, che quelli informali, con i nostri referenti nazionali. Lunedì prossimo,il 13, avremo un incontro con i parlamentari della zona. In ogni caso – aggiunge – l’apertura del tavolo è importante ma non sufficiente se non avrà un contenuto”. Secondo il segretario Cisl un vertice interministeriale potrebbe aprirsi “entro la metà del mese”. Ferraris, però, non risparmia una stoccata: “è un anno che siamo in questa situazione. Quella del tavolo è una soluzione che abbiamo voluto fortemente noi, come sindacati. Mi chiedo cosa avrebbe fatto l’amministrazione se non l’avessimo chiesto”.
“Promuove” invece l’ultima presa di posizione del sindaco Rossa il segretario provinciale di Cgil Funzione Pubblica Gianluca Di Blasi: “quella scattata dal sindaco, ieri, è una fotografia drammatica ma realistica. Condividiamo le richieste, peccato che ci si arrivi solo ora”.
Tre le questioni da porre al tavolo a Roma per Di Blasi: “soldi, tempo e modifiche normative”.
“Non c’è più tempo. Comprendiamo i ritardi a livello nazionale dovuti alla formazione del nuovo governo. Ora però, la questione è urgente. E’ impensabile pensare ad un taglio di 27 milioni di euro entro la fine dell’anno. Occorre lavorare almeno nell’arco di un mandato amministrativo, nei 5 anni, occorre un prestito che immetta liquidità di almeno 50 milioni, da restituire in 30 anni…Occorre che la legge consenta l’applicazione di ammortizzatori sociali, come i contratti di solidarietà, che non sono previsti attualmente per la pubblica amministrazione”.
Importante sarà anche l’esito dell’incontro di domani tra sindacati e amministrazione, convocato dal sindaco Rita Rossa, dal quale dovrebbe uscirne, è l’auspicio, una posizione davvero unitaria, una voce unica da fare arrivare a Roma senza se e senza ma. Ammesso che non siano parole rivolte al vento.
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