Raggi Ultraviolenti: “Ci vorrebbe qualcosa come il Thunderoad dei vecchi tempi!”
Attualmente sono in lavorazione sul terzo album.
Attualmente sono in lavorazione sul terzo album.
CITY SOUNDS – I Raggi Ultraviolenti nascono nel 2009, partendo come cover band, principalmente punk rock, poi sentendo la necessità di scrivere pezzi propri arrivano al loro esordio nel maggio 2010 con il primo EP “Cattivi Esempi” registrato presso i Real-Sound Studio’s di Milano, sotto le mani professionali di Ettore Gilardoni, chitarrista dei The Crooks. Ora sono arrivati ad una line-up definitiva ed attualmente è in registrazione il loro terzo album. Anche con loro abbiamo fatto un po’ il punto della situazione nella giungla della musica live.
Quanto è difficile suonare nella provincia di Alessandria?
Suonare nella nostra provincia é diventato parecchio difficile sopratutto per i gruppi che propongono brani inediti, in quanto i locali che resistono con la musica live sono rimasti veramente in pochi e questi superstiti prediligono purtroppo le cover band o peggio ancora i tributi.
Le date ve le cercate in maniera autonoma o avete un booking che lo fa per te?
Da 4 anni a questa parte le date le abbiamo sempre trovate in maniera autonoma e fin ora non possiamo lamentarci. Ovviamente sarebbe più funzionale avere un’agenzia di booking che si occupi di tutto per noi, ma il problema é trovarle in quanto anche la maggior parte di loro prediligono lavorare con tribute band gia affermate e le poche agenzie indipendenti che ci sono hanno un sacco di gruppi e poche serate per la mancanza di locali.
Vi affidate a uffici stampa o management per le vostre uscite discografiche?
Si, nelle nostre prime due uscite discografiche siamo sempre stati promossi da un ufficio stampa, per il primo album “Cattivi Esempi” siamo usciti sotto ThisIsCore Music di Genova, per il secondo invece, “È tutto un Fake!”, abbiamo lavorato con una delle case piu importanti per la musica indipendente, la Indiebox Promotion, con la quale speriamo di rimanere per le produzioni future.
Ma quanto costa investire nella musica al giorno d’oggi come strumentazione, sala prove, SIAE e altro?
Mah, diciamo che ovviamente tutto quello che vuole essere fatto bene ha un costi, e così anche la musica. Si parte sì dalla strumentazione, che per quanto ci riguarda non deve essere per forza il top del top, ma deve essere comunque adeguata a quello che si vuole fare. Poi ovviamente c’é il furto legalizzato piu famoso di tutti, la SIAE, che vive sulle spalle degli artisti, prendendo delle percentuali fuori dal comune e facendo pagare quote associative da far girare la testa (per il lavoro che fanno). C’è poi l’aspetto forze piu costoso, cioè la realizzazione di un album, che non prevede solamente la registrazione, ma spesso ci si dimentica che per realizzare un disco non basta registrare i proprio brani, ma bisogna realizzare un grafica accattivante per l’album, legalizzare la vendita con la ormai già discussa SIAE, stampare le copie e metterle in distribuzione. Diciamo che per noi questo è sempre stato l’aspetto più costoso. Poi bisogna sempre avere qualche soldino da parte per un merchandising decoroso: un paio di T-shirt, il tuo album e qualche gadget come spille e adesivi per esempi.
Avete riscontrato maggiore curiosità nel pubblico rispetto a quello alessandrino quando hai suonato fuori? Esperienze all’estero invece?
Pur essendo una band della provincia di Alessandria, abbiamo sempre riscontrato maggior partecipazione fuori provincia, per quanto ci riguarda principalmente nel Biellese, dove abbiamo sempre trovato un pubblico molto più attivo rispetto a quello di casa nostra. Ovviamente la sensazione di suonare in casa, davanti ai tuoi fan di sempre, magari nel locale dove sei cresciuto, è sempre qualcosa di emozionante.
Tornando a parlare di locali e live qual è il posto dove avete suonato e vi siete trovati meglio?
E invece quello peggiore?
Il posto migliore è difficile dirlo. Beh diciamo che i palchi più belli sono stati sicuramente il Koko Club a Castelletto Cervo e il Lustando a Lu. Di brutti negli anni ce ne sono stati un po’, ad esempio una classica “Sagra della cipolla rossa” o la squallida festa della birra dove la birra finiva alle 9.30!
Cosa per servirebbe per sensibilizzare di più il pubblico alessandrino al live?
Questa é una domanda al quale troviamo difficoltà nel rispondere, perché mancano sopratutto i locali dove poter dimostrare quanto vale la nostra provincia. Ci vorrebbe qualcosa di potente, un bel locale dove la cosa più importante sia la musica, il live, tipo un Thunderoad o un Babylonia di vecchi tempi! A quel punto potremo veramente far vedere di che pasta è fatto il nostro pubblico alessandrino!!!
Prossimi progetti della band e futuri live?
Il nostro progetto è semplicemente quello di non scendere mai dal palco, di continuare a imbracciare i nostri strumenti davanti a gente a cui piaccia la vera musica, quella suonata! Poi per ora speriamo di riuscire presto ad un uscire con un nuovo album. Per ora possiamo invitarvi Sabato 18 al Mephisto Rock Cafè a Lu (AL), rimasto forse uno dei pochi locali di livello della nostra zona. Saremo live insieme ai Born Wrong che scalderanno per bene la serata! Vi aspettiamo!