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“Zaccone rifletta, la sua posizione è incompatibile”
Dopo il chiarimento politico in maggioranza i Moderati si dicono pronti a ripartire in sintonia, ma sollevano il nodo Zaccone: chiediamo che faccia una riflessione sulla sua posizione che secondo noi è incompatibile per il ruolo che ha avuto nella precedente amministrazione
Dopo il chiarimento ?politico? in maggioranza i Moderati si dicono ?pronti a ripartire in sintonia?, ma sollevano il ?nodo Zaccone?: ?chiediamo che faccia una riflessione sulla sua posizione che secondo noi è incompatibile per il ruolo che ha avuto nella precedente amministrazione?
ALESSANDRIA – “Non è una richiesta di dimissioni, è un invito a riflettere”. Dopo il recente confronto in maggioranza, durante il quale la coalizione che appoggia il sindaco Rita Rossa in consiglio comunale ne è uscita “rafforzata”, i Moderati fanno il secondo passo, ed è un passo che potrebbe lasciare il segno. Chiedono infatti che il ragioniere capo Antonello Zaccone faccia “una riflessione” e ne tragga le conseguenze. Solo qualche settimana fa i tre consiglieri Moderati, con l’assessore Claudio Falleti, avevano disertato le riunioni di giunta e di consiglio. Un gesto polemico a cui era seguito un confronto “politico”.
“Chiedevamo che ci fosse un chiarimento sul nostro ruolo, in particolare dell’assessore Falleti e del presidente di Atm Cermelli. Avuti tali chiarimenti, siamo quindi pronti ripartire in piena sintonia”, hanno detto i tre consiglieri Cesare Miraglia, Diego Malagrino e Paolo Marchelli.
Si è però trattato di un “incontro interlocutorio” in attesa di risolvere una questione forse ancora più delicata, quella del ruolo del ragioniere capo Zaccone. “Ha fatto parte della giunta precedente, con ruoli di primo piano. A noi, quando è capitato di passare all’opposizione, ci siamo dimessi subito dagli incarichi. Qui non è avvenuto altrettanto. Riteniamo che la sua posizione attuale sia incompatibile con il ruolo avuto in passato. La nostra – precisa Miraglia – non è una richiesta di dimissioni, ma un sicuro invito a riflettere.”
La richiesta, o meglio l’imbarazzo, è già stata portato all’attenzione del sindaco Rossa. E per il momento non è arrivata alcuna risposta. “Zaccone potrebbe chiedere la mobilità interna”, insiste Miraglia. Perché solo adesso chiedere al ragioniere capo un “esame di coscienza”?
“Perchè abbiamo voluto lasciare tutto il tempo necessario affinchè fossero gli atti a parlare, visto che non mettiamo in dubbio la correttezza della persona”, risponde ancora Miraglia.
Accoglierà Zaccone l’invito alla riflessione? Secondo Malagrino, la presa disposizione “non deve essere presa con un ultimatum, ma non possiamo non rimarcare l’incongruenza”.
Intanto i Moderati sottolineano anche il lavoro positivo che sta svolgendo il presidente Gianfranco Cermelli per Atm. “A breve, probabilmente entro un paio di settimane, sarà presentato il piano industriale davanti alla commissione consiliare, come era stato richiesto. Sono state individuate alcune sacche di risparmio che potrebbero consentire di salvaguardare il maggior numero di posti di lavoro possibile, che resta per noi una priorità”, spiegano Malagrino e Miraglia.
Ma a chiedere “chiarezza” nel corso del pomeriggio in commissione Bilancio è stato anche il presidente Pdl, Piercarlo Fabbio. “Di fatto una forza di maggioranza ha fatto mancare la fiducia al ragioniere capo, Zaccone. Siamo un po’ in imbarazzo – ha proseguito Fabbio – chiediamo che venga fatta chiarezza e si sciolgano alcuni nodi politici, visto che ci sono scelte e decisioni importanti e delicate da prendere in questi giorni (il riferimento è alla situazione Amiu, Tra)”.
“E’ giusto che queste questioni non si sottacciano – ha risposto l’assessore alla Trasparenza, Matteo Ferraris – e spero che ci siano chiarimenti da parte di chi ha rilasciato queste dichiarazioni stamattina (i Moderati), ma ad oggi non sussistono fatti nuovi a cui dare voce”. Non sembra essere d’accordo l’ex sindaco Fabbio: “Beh, direi che i fatti nuovi ci sono. E questa posizione presa da una forza di maggioranza ne è la dimostrazione. Semplicemente non si sono concretizzate ancora soluzioni e conseguenze. Speriamo ci chiudere al più presto questa fase di incertezza nella stessa maggioranza”, ha concluso Fabbio.