La città compie 845 anni: festeggiamenti sì, ma sobri
Venerdì 3 maggio il capoluogo compie 845 anni. I festeggiamenti si terranno però domenica 5, con bande e majorettes per le vie della città e la lettura di un brano a cura dell'attore alessandrino Massimo Poggio. Niente assegnazioni per il Gagliaudo d'Oro: "la tradizione tornerà, rivista, quando la città potrà permetterselo"
Venerdì 3 maggio il capoluogo compie 845 anni. I festeggiamenti si terranno però domenica 5, con bande e majorettes per le vie della città e la lettura di un brano a cura dell'attore alessandrino Massimo Poggio. Niente assegnazioni per il Gagliaudo d'Oro: "la tradizione tornerà, rivista, quando la città potrà permetterselo"
ALESSANDRIA – “Compiere 845 anni vuol dire per la città ricordare il proprio passato, fatto anche di lotta e voglia di non rinunciare ai propri diritti. In un periodo così difficile è bene ricordarselo, ma non rinunciare comunque alla festa, pur in un clima di sobrietà e senza eccessi”. Sono queste le parole scelte dal primo cittadino, Rita Rossa, per presentare le celebrazioni dell’845° compleanno della città: “in realtà il giorno esatto sarebbe il 3 maggio – ricorda il sindaco – ma abbiamo scelto di organizzare la festa domenica 5 maggio per consentire a quante più persone possibile di partecipare. La città ha bisogno di occasioni come questa per rinnovare il senso di appartenza che lega i cittadini”.
La manifestazione quest’anno non prevedrà la consegna delle tradizionali onorificenze legate al ‘Gagliaudo d’Oro’, “una scelta legata alla ristrette economiche che stiamo attraversando – ha precisato il presidente del Consiglio Comunale Enrico Mazzoni – ma anche dalla necessità di riorganizzare i criteri di assegnazione dei titoli, negli ultimi anni più volte al centro di polemiche”.
La festa avrà comunque il suo svolgimento, e per allietare i cittadini che vi vorranno prendere parte il Comune, grazie a un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, ha organizzato l’esibizione di tre bande musicali, fra le quali la Banda Civica “G. Cantone”. Le bande, con tanto di majorettes in testa (provenienti da Torino), ricorderanno la fondazione della città convogliando, dopo la Santa Messa delle ore 15 in cattedrale officiata da monsignor Guido Gallese, sull’anello di piazza della Libertà da diverse direzioni il pubblico (da piazza Garibaldi attraverso corso Roma e da piazza Matteotti attraverso via Dante). L’appuntamento più importante sarà prima sotto Palatium Vetus, antica sede della municipalità di Alessandria, e poi di fronte a Palazzo Rosso.
Alla presenza delle autorità cittadine l’attore alessandrino Massimo Poggio reciterà un brano evocativo della fondazione della città. Al termine l’intero carosello delle bande riattraverserà corso Roma. L’inizio delle cerimonie è previsto per le 14.45 di fronte al Palazzo Comunale. I festeggiamenti si terrano anche in caso di pioggia, perché, come ha voluto sottolineare con una battuta il primo cittadino, “compleanno bagnato, compleanno fortunato”. E la città, di fortuna, ne ha sicuramente bisogno.