Atm e il “giallo” dei 265 mila euro. I sindacati: “il Comune gioca sporco”
Cgil, Cisl, Uil e Silt sul piede di guerra perché il ragione capo Zaccone con una lettera ha bloccato i fondi destinati ad Atm ed erogati dalla Regione per il quarto acconto per il trasporto pubblico locale. "Quei soldi servono per gli stipendi e ci erano stati garantiti. Il sindaco faccia chiarezza e li restituisca immediatamente"
Cgil, Cisl, Uil e Silt sul piede di guerra perché il ragione capo Zaccone con una lettera ha bloccato i fondi destinati ad Atm ed erogati dalla Regione per il quarto acconto per il trasporto pubblico locale. "Quei soldi servono per gli stipendi e ci erano stati garantiti. Il sindaco faccia chiarezza e li restituisca immediatamente"
ALESSANDRIA – Non c’è pace per il settore del trasporto pubblico locale. Pare non bastino infatti i gravi problemi che Atm lamenta da tempo, tanto che i sindacati stanno lavorando con l’azienda a un nuovo piano industriale che promette importanti sacrifici anche per i lavoratori: il Comune di Alessandria, per mano del ragione capo Antonello Zaccone, ha inviato ieri, mercoledì 24 aprile, una lettera all’azienda annunciando la decisione di trattenere per sé i 265 mila euro del quarto acconto erogato dalla Regione in favore del Trasporto pubblico locale. La decisione, viene argomentato nella missiva, sarebbe giustificata dalla necessità di compensare parzialmente un anticipo di 750 mila euro versato dal Comune all’azienda nel febbraio 2012 per il pagamento di alcune fatture.
Nella conferenza stampa di ieri però i sindacati (presenti Alessandro Porta di Uil, Giuseppe Santomauro di Cgil, Daniele Retini di Cisl e Nicola Sirianni di Silt) non ci stanno e spiegano amareggiati: “questa decisione è assurda. Di fronte al prefetto il sindaco aveva promesso che qualsiasi somma fosse giunta dagli enti con destinazione vincolata non sarebbe stata toccata. Inoltre, le motivazioni addotte sono scioccanti: Atm vanta nei confronti del Comune un credito di 3,5 milioni per il solo 2012 e di circa 25 milioni in totale“. Insomma, difficile motivare il recupero di un vecchio anticipo di 750 mila euro se se ne devono in realtà pagare 25 milioni. Sono gli stessi sindacati a rincarare la dose: “noi ci auguriamo che il sindaco sia all’oscuro di questa lettera e faccia chiarezza con la massima urgenza, sbloccando immediatamente quei fondi, che servono ad Atm per pagare gli stipendi di questo mese. Non è possibile intavolare discorsi su come riformare l’azienda e poi, alla dimostrazione di buona volontà da parte di Atm, colpirla così al cuore. Viene da pensare che la scelta risponda in realtà a un piano ben preciso per affossare definitivamente l’azienda. Ma guai a giocare sulla pelle dei lavoratori, anche perché il clima è già teso e non è necessario riscaldarlo ulteriormente”.