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Amiu resta pubblica? “L’ipotesi ci piace, speriamo sia possibile”
Incontri decisivi nei prossimi giorni per Amiu e Atm. Per la municipalizzata della raccolta dei rifiuti di apre lo spiraglio Aral. Ma torna l'incubo stipendi: il Comune non ha soldi in cassa e si attente l'ok dalla tesoreria per l'anticipazione di cassa dei cinque dodicesimi
Incontri decisivi nei prossimi giorni per Amiu e Atm. Per la municipalizzata della raccolta dei rifiuti di apre lo spiraglio Aral. Ma torna l'incubo stipendi: il Comune non ha soldi in cassa e si attente l'ok dalla tesoreria per l'anticipazione di cassa dei cinque dodicesimi
ALESSANDRIA – E’ una corsa contro il tempo per salvare il salvabile nella galassia pubblica alessandrina. Il sindaco Rita Rossa lo aveva anticipato in più occasioni: “se non cambia qualche cosa, ci saranno soldi fino ad aprile”. E ora che ad aprile ci siamo, si scopre che forse non bastano neppure per il mese in corso. In queste ore ci sono febbrili contatti tra la ragioneria di Palazzo Rosso e la tesoreria per un via libera all’anticipazione di cassa dei cinque dodicesimi. “Non ci sono sodi per questo mese” avrebbe comunicato il ragioniere capo ai liquidatori Amiu. Non sarebbe una novità, in fondo. C’è, d’altra parte, il rassicurante attivismo del prefetto Romilda Tafuri che l’altro giorno, in uno dei tanti incontri, ha confermato che il tavolo interministeriale potrebbe essere convocato entro la fine di questa settimana.
Sul fronte Amiu, intanto, si è aperta la speranza di un passaggio di tutti i 192 dipendenti dall’azienda in fase e liquidazione e Aral, fino all’apertura della gara europea.
“L’ipotesi ci è stata illustrata dal sindaco dopo il vertice con il Prefetto. In pratica Amiu proseguirebbe il suo iter di messa in liquidazione ma, poiché si tratta di un servizio di pubblica utilità, c’è la possibilità che vengano unificati i servizi di raccolta e smaltimento e che, conseguentemente, i dipendenti Amiu vengano ‘comandati’ ad Aral la quale proseguirebbe il servizio con i mezzi Amiu”, spiega Alessandro Porta di Uil trasporti.
Decisivo sarà l’incontro di giovedì 2 maggio, durante il quale sarà sciolta la riserva sulla possibilità di percorrere o meno questa strada che sarebbe vista di buon occhio dai sindacati, poiché “garantirebbe comunque di muoversi sotto un cappello pubblico, alternativa alla privatizzazione”.
Sarà poi da vedere con quali modalità passare da un’azienda all’altra e “con quali garanzie per i lavoratori”.
Sul fronte Atm, invece, oggi si apre il secondo tavolo tra sindacati ed azienda. “Atm dovrà entrare nel dettaglio del piano industriale, affrontando la questione organizzativa”, dice Porta. Anche in Atm cresce il rischio di un ritardo per gli stipendi poiché “l’azienda ha dovuto impiegare delle risorse nel rientro del debito verso i fornitori, pena il rischio che venisse a mancare la fornitura di gasolio”.
Continua anche l’attesa sul fronte Aspal dove oggi si terrà una assemblea sindacale per fare il punto della situazione.