Ztl? “Non serve cambiare, basta farla rispettare”
Manuela Ulandi
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Ztl? “Non serve cambiare, basta farla rispettare”

Parcheggi e zona a traffico limitato, la voce di Confesercenti per Alessandria. “Qualche idea la abbiamo anche noi, ma vediamo una chiusura a riccio inquietante”. E sullo Zuccherificio: “non staremo a guardare, siamo pronti a tutto per contrastare il nuovo mostro”

Parcheggi e zona a traffico limitato, la voce di Confesercenti per Alessandria. “Qualche idea la abbiamo anche noi, ma vediamo una chiusura a riccio inquietante”. E sullo Zuccherificio: “non staremo a guardare, siamo pronti a tutto per contrastare il nuovo mostro”

ALESSANDRIA – Impegnata nelle battute finale della campagna “Libera la domenica”, Manuela Ulandi, Confesercenti, non dimentica la situazione alessandrina. La crisi sta ferendo a morte la città e il dissesto è sale sulle ferite. Quelle serrande abbassate dei negozi chiusi, sempre più numerose nel centro storico e non solo, sono l’espressione più evidente delle difficoltà.
“I negozi che chiudono sempre più numerosi (il 2% delle aziende iscritte alla Camera di Commercio ha chiuso i battenti nell’ultimo anno) sono un dato reale e innegabile”, ma la referente per Alessandria dell’associazione dei commercianti ne vuole dare anche un’altra lettura: “pesa anche il dato psicologico. C’è la paura della precarietà e chi non avrebbe da temere, ha invece paura per il futuro”.

Vale tanto per i dipendenti delle aziende private, quanto per quelli del pubblico impiego?
“Sì, anche se non posso non notare che c’è comunque una disparità di trattamento. Sentiamo parlare di 500 perone a rischio nella galassia pubblica ma non sentiamo nulla sui dipendenti dei fornitori del comune che non vengono pagati. Ci sono due pesi e due misure?”

In effetti è un tema che spesso torna a galla e che il sindaco Rita Rossa dice di aver ben presente. Come sono i rapporti con “il palazzo” in questo momento?
“Dico solo, a titolo di esempio che noi, come associazione di categoria, non abbiamo ancora saputo dall’Osl, organismo straordinario di liquidazione se saremo risarciti e quanto, in qualità di fornitori del Comune. A nostro avviso l’Osl deve comunicare con la Camera di Commercio, la “casa” della aziende alessandrine, per spiegare la situazione. C’è invece una chiusura a riccio che ci inquieta. Noi siamo ben consapevoli che se l’economia è ferma, il dato tocca tutti, il commercio non vive in una dimensione differente”.

L’amministrazione ha annunciato a breve un nuovo piano della mobilità urbana. Insomma si torna a parlare di Ztl e parcheggi. Cosa ne pensate?
“Intanto diciamo che vorremmo essere coinvolti perché è un tema troppo importante. Abbiamo anche noi qualche idea sulla mobilità. Siamo convinti che con una diversa circolazione si possono anche recuperare posti auto, rispettando il rapporto previsto tra stalli a pagamento e liberi.
Per quanto riguarda la Ztl, venga fatta rispettare quella che c’è già. Non basta mettere qualche cartello per dire che c’è una zona a traffico limitato, occorre qualche cosa di più, in primo luogo che si rispettino le regole. Se così fosse, non servirebbe riaprire una discussione lunga e travagliata che è già stata fatta. Non è necessario, riteniamo, individuare altre aree. Comprendo che non ci sia la possibilità di mettere un agente di polizia municipale a guardia di ogni via, ma ci sono anche sistemi diversi, come i varchi.
Ci sono degli orari ben definiti che consentirebbero il passeggio ai pedoni e il passaggio, in altri orari alle auto. Noi vorremmo ripartire da lì, da quanto esiste già, non crediamo alle bandiere dei finti ambientalisti. Il libero passeggio è un concetto che piace a tutti, a me in particolare che uso la bicicletta come mezzo di spostamento praticamente 12 mesi all’anno”.

A proposito di rispetto delle regole e di investimenti, cosa vi aspettate che faccia un Comune che rischia un secondo fallimento?
“Appunto, già il rispetto delle regole non sarebbe poco. Facci un altro esempio. Si parla tanto di attrattività della città, ma Perchè non viene applicata la legge sul decoro urbano per certi immobili fatiscenti? In corso Roma, nel salotto della città, c’è quell’edificio che è è una vergogna e non è una vetrina di un metro.. si tratta di un edificio che si affaccia sul corso principale della città, quello che dovrebbe essere una nostra carta di presentazione. Noi non sappiamo che sia il proprietario, il Comune sì e ha gli strumenti legislativi per chiedere che venga mantenuto il decoro”.

Stando sul tema degli immobili da recuperare, una battuta sull’ex Zuccherificio, dove è ripreso l’iter in conferenza dei servizi per il nuovo centro commerciale…
“Si parla di oltre 25.000 metri quadrati di vendita. In questo scenario, con un trend economico molto sfavorevole, siamo molto preoccupati. Ma non staremo solo a guardare o a ripetere la solita litania del libro dei sogni. Siamo pronti a mettere in atto ogni azione che possa contrastare l’arrivo di questo nuovo “mostro” di Grande Distribuzione alle porte della nostra città. Siamo nel mezzo della più grave crisi economica dal dopoguerra ed è per questo che oggi, più che mai, siamo a fianco di ogni singolo piccolo imprenditore per sostenerlo ed aiutarlo a trovare gli strumento giusti per ridare serenità a lui, ai suoi dipendenti e a tutte le famiglie.” 

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