“Alessandrini accesi e scalpitanti solo per i dj set”
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“Alessandrini accesi e scalpitanti solo per i dj set”

Senza peli sulla lingua, diretti e incontenibili; loro sono gli Hattori Hanzo. "Quello alessandrino è un pubblico freddino per il live"

Senza peli sulla lingua, diretti e incontenibili; loro sono gli Hattori Hanzo. "Quello alessandrino è un pubblico freddino per il live"

CITY SOUNDS – Gli Hattori Hanzo tendono a non prendersi sul serio, apparentemente, ma quando salgono sul palco sono una macchina da guerra. Garage rock sparato a mille, testi e titoli dissacranti (Se io faccio Godzilla tu mi fai il Giappone)  sempre apparentemente nonsense. Sanno destreggiarsi tra cavalcate punk e mitragliate rock’n’roll. Anche a loro per City Sounds abbiamo fatto qualche domanda.

Quanto è difficile suonare nella provincia di Alessandria?
Per quanto riguarda le piccole realtà come la nostra è difficile suonare sia qui in Alessandria che fuori provincia, ma non tanto per la mancanza di locali, quanto per l’ottusità dei gestori che devono far “cassa” perciò danno pochissimo spazio a piccole realtà emergenti.

Le date ve le cercate in maniera autonoma o avete un booking che lo fa per voi?
No, non abbiamo booking, ho sempre invidiato molto le bande che ne possedevano uno. Cercarsi date passando le giornate sul web a contattare locali o al telefono a parlare con gente spocchiosa che ha sì e no 4 dischi a casa, nuoce veramente alla creatività di una band.

Vi affidate a uffici stampa o management per le vostre uscite discografiche?
No, attualmente nessun management o cose simili, abbiamo avuto un’esperienza di questo tipo nel 2006 per promozione di “Occhi Rossi”. Non ti sto a menzionare l’etichetta e non è stata un’esperienza gratificante. Poi per promozione “Eau De Punk” ci siamo affidati a Luca Grossi di Indicacosa ed è andata molto meglio.

Ma quanto costa investire nella musica al giorno d’oggi come strumentazione, sala prove, SIAE e altro?
Diciamo che è un hobby molto costoso, se penso a un batterista che deve sostituire un piatto piango per lui. Il costo della SIAE è uno degli svariati motivi per cui pochi locali fanno musica dal vivo.

Come è stata all’epoca registrare con Federico Dragogna e ora vederlo coi Ministri su tutti i palchi più grossi d’Italia che effetto fa?
Beh fu un incontro casuale, stavamo registrando nello stesso studio, loro il primo disco “I soldi sono finiti” noi il secondo “Occhi Rossi”. Le due bande entrarono in confidenza e Federico registrò una chitarra in “Tutte le sere” un nostro pezzo che gli piaceva particolarmente. Fecimo anche una manciata di date insieme, anche al M.E.I a Faenza nel 2006. Capii sin da subito che avevano una marcia in più, tutte le carte in regola e gli argomenti per sfondare davvero. L ‘ultimo disco e sopratutto la canzone “La pista anarchica” li riconfermano sempre più come fenomeno popolare ma di qualità e spessore; non posso che essere felice per loro sia come “musicista” che come amico. Spero diventino come Vasco!

Avete riscontrato differenze o maggiore curiosità nel pubblico rispetto a quello alessandrino quando avete suonato fuori? 
Quello alessandrino è un pubblico freddino mentre la band suona poi improvvisamente si accende e scalpita durante il dj set, la cosa riguarda il sottoscritto e penso tutto il pubblico italiano medio!

Cosa ci vorrebbe per sensibilizzare di più il pubblico alessandrino al live? Sicuramente portare sempre più spesso band di spessore artistico e affiancagli 12 band della provincia che meritino quella visibilità (e ce ne sono in giro anche di giovanissime), ma è un discorso utopico perché le band di spessore costano e i gruppetti i loro 100 euri li vogliono, perciò si va al dj set che almeno ci sono le “ragatte che ballano!” 8) Progetti per il futuro della band? Prossimi live? Progetti per il futuro sì, abbiamo diversi pezzi nuovi e stiamo ragionando su un eventuale quinto disco. La cosa mi spaventa un po’! Come sempre siamo senza soldi perciò ci alimenteremo facendo qualche live qua e là. Il 12 aprile saremo al Ribaldo per la prima volta acustici ad Alessandria!  

Ringraziamo per la foto l’Officina Concerti

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